L’Angolo del Trader

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Performance positiva ieri per Generali con il titolo salito sui massimi da circa un mese. Moody’s ha confermato l’outlook stabile e il rating A3 sulla compagnia triestina, differenza di Unipol, UnipolSai e dei bancari su cui ha invece peggiorato l’outlook a negativo (in linea con lo Stato italiano). Per Moody’s lo scenario di Generali è migliore di quello sovrano grazie a un’ottima diversificazione geografica, al continuo miglioramento del profilo finanziario e alla solidità anche in uno scenario di crisi dei titoli di Stato italiani. L’analisi del grafico di Generali mette in evidenza la massiccia flessione partita a inizio aprile (quasi -30% circa da allora). Il titolo sta tentando una reazione ma solo con il ritorno in pianta stabile sopra 15,50 euro si creerebbero le premesse per estensioni verso 16,50 e 17,50. Sotto 14,40 probabile ritorno sui 13,7950 toccati il 21/7 e rischio concreto di riattivazione del movimento ribassista in direzione del minimo di ottobre 2020 a 11,1750.

Pirelli & C positiva mercoledì in scia alle indicazioni giunte dai dati semestrali e dall’aggiornamento della guidance 2022-2023 di Bridgestone dopo la chiusura del mercato giapponese. Equita ha confermato la visione positiva su Pirelli con target price a 6,2 euro (invariato). Settimana scorsa Intesa Sanpaolo ha aveva portato il target price di Pirelli a 5,5 euro da 6 euro e aveva confermato il rating “buy”. Gli esperti, visti i conti del secondo trimestre, giudicati solidi, e l”aumento della guidance si sono dichiarati rassicurati dalle ottime prospettive del gruppo nonostante il contesto macro volatile. Pirelli ha terminato mercoledì in rialzo del 2,4% a 4,36 euro (massimo di seduta a 4,378 euro). I prezzi hanno disegnato un testa spalle rialzista a partire dal 14 giugno, figura completata il 3 agosto con la rottura della linea che unisce i massimi del 21 giugno e del 20 luglio, ora supporto a 4,20 euro.

Il target del testa spalle (proiezione dell’ampiezza proiettata dal punto di rottura) si colloca a 4,80 euro. Sopra quei livelli possibile il raggiungimento di area 5,10. Solo discese al di sotto di area 4,20 farebbero temere la fine del rimbalzo e l’avvio di una flessione verso area 3,80 almeno.

Poste Italiane si prepara a entrare nel settore della distribuzione di elettricità e gas. MF scrive che il debutto avverrà dopo l’estate e sarà accompagnato da una campagna pubblicitaria in grande stile. L’offerta è già attiva ma solo per i dipendenti del gruppo: con la nuova iniziativa Poste punta a un bacino potenziale di 27 milioni di clienti. Secondo il quotidiano l’offerta sarà di tipo flat (quindi tariffa fissa indipendentemente dai consumi, stile telefonia) con bollette pagabili tramite carte prepagate. Graficamente Poste Italiane è in fase calante dallo scorso ottobre: il 21 luglio ha toccato a 7,6480 euro il minimo da novembre 2020 e sta ora tentando di alimentare il rimbalzo. Il perentorio superamento di quota 8,60 euro creerebbe le premesse per un allungo verso area 9,15 almeno (massimo di fine giugno) con obiettivo successivo sui 10,23 toccati l’1/6. Sotto 7,95 probabile un nuovo test di 7,6480.

(SF – www.ftaonline.com)

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