L’Angolo del Trader

di , pubblicato il

BPER Banca venerdì ha toccato i massimi da inizio luglio in scia agli ottimi risultati del primo semestre. Il margine di interesse si attesta a 785,4 milioni di euro, in crescita del 7,8% a/a. Le commissioni nette sono pari a 914,0 milioni, in aumento del 24,5% a/a. Il risultato della gestione operativa è pari a 638,7 milioni in rialzo rispetto a 487,0 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente (+31,2%). L’utile di pertinenza della capogruppo è pari a 1.384,8 milioni grazie alle poste straordinarie (avviamento negativo sull’acquisizione di Banca Carige) che ammontano a 1.068,3 milioni: escludendo queste poste il dato è pari a 316,6 milioni, di cui 203,9 milioni registrati nel 2° trimestre, contro i 501,8 milioni del primo semestre 2021. Il titolo venerdì si è spinto fino a 1,6070 per poi terminare a 1,5720. A 1,6255 si collocano il lato alto del gap ribassista del 30 giugno e il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di giugno. La rottura di questa doppia resistenza confermerebbe l’intonazione positiva prospettando movimenti in area 1,80 almeno. Resistenza successiva a 1,90 euro. Solo sotto 1,53 attesa la ricopertura del gap di venerdì con base a 1,47. Sotto quei livelli rischio di vedere negati i recenti segnali di ripresa.

Pesante flessione per Banca MPS (-6,74% a 0,4100 euro) che chiude il primo semestre con ricavi complessivi pari a 1.522 milioni di euro, in calo del 2,5% a/a. il margine di interesse è risultato pari a 660 milioni, in crescita del 12,8% a/a. Il risultato operativo netto è positivo per circa 230 milioni contro i 327 nello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile di periodo di pertinenza della Capogruppo ammonta a 27 milioni da 202 l’anno scorso. MPS ha ceduto pro soluto un portafoglio di crediti Non Performing per un Gross Book Value complessivo di 917,5 milioni di euro a illimity, Intrum e AMCO.

Annunciato l’ingresso di Banco Santander, Barclays e Stifel nel consorzio di garanzia dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro: a tal proposito l’a.d. Luigi Lovaglio ha escluso l’ipotesi che lo Stato possa aumentare la quota nell’operazione. Il manager ha definito le nuove richieste stragiudiziali per complessivi 1,8 miliardi di euro “dubbie” e “poco chiare riguardo alla tempistica e agli ammontari”, aggiungendo che le recenti sentenze favorevoli MPS “aprono la strada a esiti positivi anche delle cause ancora in corso”. Resta critico il quadro grafico di Banca MPS che giovedì 28 luglio ha toccato il minimo storico a 0,4006 euro. Segnali di forza al superamento del top del 20 luglio a 0,4880, operazione che fornirebbe l’abbrivio per estensioni verso 0,5450 almeno: oltre questo ultimo riferimento si aprirebbero spazi di ascesa più ampi in direzione di 0,65.

Forte ribasso per Saras venerdì (-7,89% a 1,12 euro) in scia alla flessine del greggio sui minimi da febbraio. Sul titolo del gruppo hanno pesato anche gli ultimi dati sulle scorte USA, dati che segnalano il rischio di indebolimento della domanda di prodotti raffinati. Graficamente possiamo osservare che Saras si è avvicinata al minimo del 15 luglio a 1,0485 euro: si tratta di un supporto determinante nel breve termine dato che l’eventuale rottura anticiperebbe approfondimenti verso 0,95 almeno, con appoggio successivo a 0,80. Segnali di forza oltre 1,2250 per 1,30 e la possibilità di attacco al massimo di mercoledì scorso a 1,3845.

(SF – www.ftaonline.com)

Argomenti: , ,