L’Angolo del Trader

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Bella reazione per Eni venerdì scorso. Il titolo era sceso in avvio sugli 11,21 euro, minimo da fine settembre 2021, probabilmente penalizzato dalla decisione di rimandare la quotazione di Plenitude a causa del deterioramento delle condizioni di mercato, nonostante un “forte e diffuso interesse” e “un significativo consenso sulla sua strategia” da parte degli investitori. Il rally finale delle borse trainate da Wall Street ha permesso ad Eni di chiudere a 11,64 euro, +2,06%, un ottimo recupero ma insufficiente a portare il titolo a ridosso degli ex supporti di area 12. Il superamento di questa resistenza è decisivo per assistere a un tentativo di inversione del movimento ribassista partito a inizio mese da 14,60 circa, tentativo che verrebbe poi avvalorato da un vittoria sui 12,75. Sotto 11,21 probabili approfondimenti verso 10,50 e 9,30.

Terza seduta consecutiva al rialzo per Inwit che venerdì ha chiuso con un corposo progresso (+4,46%). Il titolo è stato inserito per la prima volta nell’indice Ftse4Good Index. Il gestore dell’indice, FTSE Russell, ha riconosciuto il grande impegno del gruppo “nell’integrazione delle pratiche ESG (Environmental, Social and Governance) all’interno della strategia aziendale e l’accelerazione data dall’implementazione del Piano di Sostenibilità”. BofA Global Research ha intanto avviato la copertura sul titolo con rating “buy” e target price a 12 euro, aspetto che ha ulteriormente aiutato il recupero di venerdì. Graficamente Inwit ha per il momento trovato a 9,20 euro un valido supporto, capace di frenare il ribasso scaturito successivamente al test dei massimi di aprile in area 10,60. Il titolo ha risalito rapidamente la china nelle ultime sedute di scambi, ma ora dovrà lasciarsi alle spalle la prossima resistenza 10 euro per poter ambire a qualcosa di più di un semplice rimbalzo tecnico.

Via libera in tal caso verso quota 10,60. Sotto 9,20, invece, strada aperta al ritorno verso 8,60 euro.

Prysmian in netto rialzo venerdì, arriva una nuova commessa da 700 milioni di euro. Il titolo guadagna il 4% circa a 27,30 euro, in vista dei massimi intraday di quota 27,33. Il gestore dei sistemi di trasmissione tedesco TenneT TSO GmbH ha assegnato a Prysmian una commessa del valore di circa € 700 milioni per la realizzazione del secondo sistema da 2 GW per prolungare l’interconnessione SuedOstLink con 546 km di cavo interrato ad alta tensione in corrente continua (HVDC) da 525 kV. Recentemente Goldman Sachs aveva alzato il target price a 12 mesi su Prysmian a 43 euro da 40 euro confermando la valutazione “buy”. Il rimbalzo di venerdì salva Prysmian da una brutta situazione grafica: giovedì i prezzi erano andati in pressing sul minimo di febbraio a 26,28 euro, la violazione di quel supporto avrebbe significato la ripresa del trend ribassista in atto dal massimo di novembre 2021 a 35,55 euro. Se i prezzi troveranno la forza per rimanere al di sopra di area 26,25/30 e per superare poi i 28,50 euro diverrà possibile il ritorno sul massimo di aprile a 31,72, resistenza già avvicinata anche a inizio maggio.

(SF – www.ftaonline.com)

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