L’Angolo del Trader

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Mediobanca ha confermato le premesse negative dando continuità al ribasso scaturito in seguito al doppio test di settimana scorsa in area 10,10. I prezzi hanno affondato il colpo avvicinandosi nelle ultime sedute al target indicato a 8,30 euro. Sotto tale riferimento supporto a 8 euro poi via libera al ritorno sui bottom di marzo in area 7,20. Solo oltre 9,30 euro primi segnali di distensione.

Anche Leonardo dopo aver toccato nuovi massimi da inizio anno a 10,895 euro è stato coinvolto dal forte ribasso del mercato. Il titolo è arretrato in area 9,50, annullando i progressi dell’ultimo mese. Sotto 9,50 euro probabile il proseguimento del cammino verso 8,90/9,00 euro almeno. Segnali di forza solo con il superamento di quota 10,30 per il target a 11,00 euro.

Iveco è scivolato in settimana fino a 5 euro prima di accennare una reazione. Il titolo dovrà però percorrere ancora un pò di strada prima di convincerci che il peggio sia alle spalle. Necessario il superamento di quota 5,90 almeno per riequilibrare un quadro tecnico deficitario. Prossima resistenza a 5,50 euro. Sotto quota 5 invece via libera verso nuovi minimi ipotizzabili a 4,50 circa.

Unipol ha tentato un timido rimbalzo dal minimo del 14 giugno a 4,31 ma non è riuscito a superare resistenze di rilievo. Per inviare un segnale di forza credibile servirebbe la rottura di area 4,60 almeno. In quel caso possibile il test del minimo del 23 maggio a 4,76, poi della media esponenziale a 100 giorni, a 4,88. Sotto 4,31 invece primo supporto a 4,25, poi rischio di cali verso area 4, base del gap del 9 marzo.

Terna il 14 giugno scendendo sotto il minimo del 2 maggio a 7,39 ha completato il doppio massimo, figura ribassista, disegnato dall’11 aprile in area 8,35. La reazione vista venerdì, con chiusura a 7,44, non ha cancellato il segnale negativo.

Solo oltre area 7,60 diverrebbe possibile un rimbalzo verso gli 8 euro. Sotto 7,20, 61,8% di ritracciamento del rialzo da febbraio, attesi cali verso 6,70 e 6,50 euro.

Tenaris è in forte ribasso a partire dall’8 giugno. La chiusura del 17 giugno, a 12,96, ha riportato i prezzi su valori che non si vedevano dal 21 marzo. Una reazione, dovuta all’ipervenduto sull’Rsi a 14 giorni (ai minimi dal settembre 2020) è possibile, solo sopra 13,50 tuttavia atteso il test di 13,96, gap del 16 giugno, e di area 14,85. Sotto 12,75 target a 12,17, media mobile esponenziale a 200 giorni.

(AC – www.ftaonline.com)

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