L’Angolo del Trader

di , pubblicato il

Unipol in calo venerdì dell’8,2%, del 7,97% nella settimana. La chiusura di seduta, a 4,45, ha violato il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo. Discese al di sotto di area 4,45 confermerebbero l’intonazione negativa prospettando cali almeno fino a 4,25. Supporto successivo a 4 euro, base del gap del 9 marzo. Sopra 4,60 primi indizi di ripresa, resistenze successive a 4,70 e a 4,85 euro. Unipol è il maggiore azionista di Bper Banca (con il 19,9%) e venerdì è stato appesantito dal risultato del titolo della banca, che ha ceduto il 12,92%. Al mercato non sono piaciute le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Bper, Piero Montani, che nega che la banca abbia in cantiere altre operazioni di M&A che al momento non sarebbero “nemmeno allo studio”. Bper ora è la quarta banca italiana, quasi alla pari con Banco BPM, ma deve darsi da fare se vuole diventare il “terzo polo” auspicato dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e dal presidente del consiglio di sorveglianza della Bce, Andrea Enria. Se Bper si fermerà per raccogliere i frutti dell’acquisizione di Carige rischia di rimanere fuori dai giochi e di passare da predatore a preda. Unipol è anche il primo azionista di Banca popolare di Sondrio, con più del 9%, e le sinergie con Bper, che in quell’area è poco presente, sarebbero notevoli. Ma il tempo è tiranno e il mercato non vuole che Montani dorma sugli allori.

Nexi, seduta di venerdì -6,93%, ultima settimana -11,21%. I minimi di venerdì a 8,09 sono inferiori a quelli del 19 maggio a 8,31 e si collocano sulla mediana del canale ribassista disegnato dal top di ottobre 2021. In caso di violazione di area 8 rischio di cali verso la base del canale, passante a 6,40 circa.

Solo sopra 9,12, minimo dell’8 giugno, possibile il test del lato alto del canale, in transito a 9,75. Il titolo è stato colpito dalle vendite anche a causa revisione del giudizio da parte di JPMorgan, che lo ha portato da overweight a neutral, con target price che è stato tagliato da 20,4 a 10,8 euro. Gli esperti di JPMorgan ritengono che Nexi abbia una limitata opzionalità per fare altre operazioni rilevanti per catalizzare un re-rating, dopo un significativo M&A Nexi ha infatti un debito netto su Ebitda di oltre 3,6 volte. Per questa ragione JPMorgan abbassa il giudizio a neutral.

Violento ribasso venerdì per A2A che ha accelerato avvicinandosi ai bottom di marzo in area 1,35. Una reazione è ora possibile in virtù sia dell’ipervenduto presente sugli oscillatori più veloci sia della vicinanza al supporto a 1,35. Le tensioni tuttavia si allenterebbero solo con il ritorno al di sopra di 1,52. Sotto 1,34 invece supporti successivi a 1,30 e 1,21 euro.

Amplifon ha toccato nuovi minimi annuali dopo aver violato il supporto a 31 euro. Conferme al di sotto di quota 29,30 rafforzerebbero ulteriormente la struttua ribassista del titolo, proiettando obiettivi a 25 euro circa. Target intermedio a 27,50. Solo un rimbalzo che riconduca i prezzi oltre quota 33,50 permetterebbe di allentare le tensioni prospettando il test a 36,50 circa.

Diasorin è rimbalzato dopo aver disegnato un “martello” il 12 maggio, scendendo fino a 106,2 euro. La reazione dovrà però spingersi fin sopra la media mobile esponenziale a 50 sedute, ora a 124 euro, per acquisire forza. Resistenza successiva in area 128, poi via libera verso quota 135. Eventuali discese sotto 110, invece, preluderebbero alla probabile ripresa del ribasso verso quota 100.

(AC – www.ftaonline.com)

Argomenti: , , , ,