L’Angolo del Trader

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Chi si aspettava che Diasorin potesse trarre vantaggio, nella seduta di ieri, dal positivo andamento del giorno precedente a New York da parte di PerkinElmer, è rimasto deluso. PerkinElmer è un gruppo americano attivo nell’ambito della diagnostica, che ha chiuso il primo trimestre del 2022 con risultati in calo rispetto allo stesso periodo del 2021 ma che ha rivisto al rialzo la guidance 2022. Un segnale potenzialmente positivo per le società che operano nel settore, ma che evidentemente di qua dall’Atlantico non è stato percepito alla stessa maniera da parte degli addetti ai lavori, almeno nei confronti di Diasorin che ieri ha chiuso gli scambi in calo di 2,7 punti percentuali. Un ribasso che avvicina ulteriormente i prezzi ai bottom di febbraio a 113,65 euro. Un, obiettivo che ha visto crescere le probabilità di essere raggiunto anche rapidamente con la violazione della linea che univa gli stessi minimi di febbraio con quelli di marzo, riferimento più volte testato dal basso, nel corso dell’ultima settimana, senza che però venisse mai superato. E dunque prossimo target a 113,50 ed in caso di violazione di quest’ultimo livello via libera al ritorno sui 95 euro circa del febbraio 2020. Reazioni dai livelli attuali dovranno invece spingersi fin sopra 127 per risultare incisive e prospettare qualcosa di più di un semplice rimbalzo, con obiettivi successivi in area 135.

Risultati di vendita in forte crescita per Moncler nel primo trimestre 2022. I ricavi si sono attestati a 589,9 milioni di euro, in crescita del 61% rispetto ai 365,5 milioni nel primo trimestre del 2021, quando però Stone Island non era ancora consolidata nel gruppo. Il dato è comunque superiore al consensus fornito dalla società pari a 564 milioni. Il brand Moncler ha realizzato ricavi per 473,4 milioni, +30% a/a e +27% a cambi constanti rispetto allo stesso periodo del 2019 (pre-pandemia).

Le vendite di Stone Island sono state pari a 116,5 milioni, +32% a/a e +67% rispetto al primo trimestre 2019. Oggi si tiene il Moncler Group Capital Markets Day 2022, con la strategia di sviluppo dei marchi. L’analisi del grafico di Moncler mette in evidenza la correzione delle ultime 4-5 settimane dopo il rimbalzo dal minimo del 7 marzo a 41,00 euro. Per dare nuovo vigore al rally il titolo dovrà superare i 53,26 toccati il 5 aprile (primi segnali di forza oltre 51,70-51,80), operazione che lancerebbe le quotazioni verso 60,80-60,90, riferimento determinante in ottica di medio periodo. Sopra questo ultimo livello Moncler avrebbe ottime probabilità di rivedere il massimo storico a 70,20 toccato a novembre. Discese sotto 45,55 preannuncerebbero invece un nuovo test di 41,00.

Safilo Group in forte calo nonostante la trimestrale convincente. Banca Akros ha alzato da 1,5 a 1,68 euro il prezzo obiettivo e ha confermato la raccomandazione “accumulate”. Per gli esperti i conti del primo trimestre sono “buoni”, con ricavi “solidi”. Bene anche l’utile lordo di 155 milioni di euro rispetto ai 140 milioni attesi. Il titolo cede il 6,48% a 1,473€, le incertezze di tipo macro pesano sulle quotazioni, gli investitori temono un calo della domanda non solo per l’occhialeria ma per il lusso in generale. Ricavi 282.6 milioni (+12.4% YoY), Adj EBITDA 32 milioni (+23.8% YoY). Equita Sim ha confermato la raccomandazione “hold” e ha incrementato il target da 1,70 a 1,80 euro ma ha anche posto l’accento sulla posizione finanziaria netta negativa per 109 milioni, peggiore delle attese ma che non tiene conto della stagionalità del net working capital e di alcuni incassi anticipati segnalati nel quarto trimestre. Positivo anche il giudizio di Intesa Sanpaolo sui conti del primo trimestre (raccomandazione “buy” e prezzo obiettivo a 1,89 euro), restano però le incertezze generate dalla pandemia e dal conflitto in Ucraina. Il titolo mercoledì ha ceduto il 9,33% a 1,428 euro (range di seduta 1,408-1,625). Il ribasso era già partito il 29 aprile quando i massimi di seduta non erano riusciti a superare la resistenza offerta a 1,62 circa dal 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di settembre.

La discesa di mercoledì per ora ha rispettato il minimo dell’11 aprile a 1,3980. Sotto quei livelli rischio di ricopertura del gap del 16 marzo con base a 1,31. Sopra 1,50 possibile invece un nuovo test di area 1,62. Solo oltre quei livelli indicazioni credibili di forza, resistenze a 1,72 e a 1,82 euro.

(SF – www.ftaonline.com)

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