L’Angolo del Trader

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STM in forte ribasso giovedì, il titolo lascia sul terreno il 6,62% andando a terminare a 41,97 euro: Bloomberg riferisce che Apple ha comunicato ai suoi fornitori che la domanda per l’iPhone 13 si sta indebolendo a causa delle difficoltà che i consumatori trovano nel reperire il prodotto e pertanto in molti hanno smesso di cercarlo. Equita Sim ha comunque confermato il rating “hold” con target a 42 euro dal momento che, nonostante le difficoltà di Apple e dell’iPhone 13, non si prevedono per ora “rischi significativi per le stime 2022 del gruppo, poichè durante un recente intervento il Ceo Chery ha parlato di un mercato dei semiconduttori che dovrebbe crescere del 10% nel 2022 con Stm che dovrebbe sovraperformare”. Il ribasso di STM, accompagnato da volumi in forte crescita e quindi da non sottovalutare, si è per ora arrestato sul forte supporto di area 41,65/75, dove si collocano il 38,2% di ritracciamento del rialzo dal minimo di ottobre e la media mobile esponenziale a 50 giorni. Reazioni da questi livelli sono possibili, solo oltre area 43 tuttavia un eventuale rimbalzo potrebbe tentare di estendere verso il lato alto del gap ribassista del 23 novembre posto a 45,71. Sotto area 41,65 probabile invece un ulteriore affondo almeno fino a 40,40, 50% di ritracciamento. Supporto successivo a 39 circa, 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di ottobre e base del gap del 28 ottobre.

Fase delicata per i titoli del settore lusso. La notizia due giorni fa del primo caso di contagio da Omicron negli USA segnala i rischi di diffusione nel mondo della nuova variante del coronavirus. Sebbene per il momento i sintomi che provoca risultino lievi, c’è incertezza sulle conseguenze nel medio termine e soprattutto sull’efficacia dei vaccini. Tutto ciò potrebbe spingere i governi ad mettere in atto ulteriori misure restrittive ai viaggi: le vendite dei gruppi del settore sono fortemente condizionati dagli spostamenti internazionali. Brunello Cucinelli nelle ultime settimane ha perso decisamente terreno: era però reduce dal rally che ha spinto il titolo sul massimo storico a 63,90 euro del 12 novembre.

I prezzi hanno violato i supporti a 57,00-57,50 e in caso di discese sotto quota 55 si esporrebbero al rischio di approfondimenti verso 52,50-53,00 almeno. Segnali di forza con il ritorno in pianta stabile sopra 57,00-57,50 con obiettivi a 60 e 63,90.

doValue +0,26% in verde ieri, ma ben al di sotto dei massimi di giornata. Il gruppo nella serata di mercoledì ha comunicato il perfezionamento di “due importanti cartolarizzazioni GACS in Italia per un controvalore pari a circa €3,5 miliardi, dove la Società, anche tramite la propria controllata Italfondiario, agisce in qualità di Master e Special Servicer”. Nonostante il segno positivo, il quadro grafico del titolo appare tuttavia compromesso. Le quotazioni sono infatti salite fino a testare i primi ostacoli a 8,10 euro, salvo poi invertire nuovamente la rotta terminando sui minimi di giornata a 7,81 euro. Nel caso di discese sotto questo limite i corsi potrebbero scendere in direzione dei supporti orizzontali a 7,45 euro, minimi allineati di ottobre 2020 e novembre 2021. Sotto questo limite il rischio è di assistere ad una accelerazione verso 6,90 e più in basso fino a 5,70 circa. Il ritorno sopra 8,10 allenterebbe le tensioni ma non sarebbe sufficiente per riportare il titolo su un percorso di crescita. Indicazioni in tal senso giungerebbero infatti solo oltre 9,00 euro.

(SF – www.ftaonline.com)

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