L’Angolo del Trader

di , pubblicato il

Sugli scudi Azimut Holding, che tocca i massimi da inizio 2020 in scia alla notizia della partnership strategica con il gruppo XP finalizzata “a sviluppare ulteriormente la società di asset management di Azimut in Brasile, AZ Quest, la cui maggioranza è stata acquisita da Azimut nel 2015”. “Con questa partnership, XP e Azimut si aspettano di incrementare le sinergie con la piattaforma di distribuzione di XP, aumentando la penetrazione per i fondi AZ Quest attraverso la più grande piattaforma aperta di fondi in Brasile”. Il gruppo XP deterrà una quota di minoranza in AZ Quest e, al raggiungimento di determinate condizioni, avrà l’opzione di incrementare la quota entro i prossimi due anni. Il titolo registra un massimo a 24,87 euro dimostrando di possedere le energie necessarie per riattivare la corsa in direzione di un primo target a 26/26,10 circa, per il test del lato alto del canale che sale dai minimi di marzo 2020. Nel caso di successo anche su questo riferimento gli obiettivi si sposterebbero a 27,30 e 29,80, record storico del maggio 2015. Discese sotto 23,35/23,45, area di passaggio della media esponenziale a 50 sedute, farebbero invece temere un affondo sui minimi di ottobre a 22,79 euro, determinanti per preservare la tendenza rialzista anche nel breve termine. Sotto questo limite rischio di avvio di una correzione del rialzo partito a luglio con conseguente ripiegamento verso 22,30 e 21,40 circa.

Diasorin in territorio positivo mercoledì (tocca i massimi da fine settembre) grazie alla spinta fornita dai dati sui tamponi. Si tratta di un vero e proprio boom: martedì è stato toccato il massimo assoluto a 662 mila tamponi. L’accelerazione è arrivata con l’obbligo del green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro del 15 ottobre (506 mila tamponi contro i 324 mila del giorno precedente).

Diasorin è attiva (tra le altre cose) nella produzione di test per il COVID-19: l’aumento dei tamponi eseguiti ha pertanto effetti positivi sui suoi conti. In attesa dei conti in agenda per l’11 novembre Mediobanca Securities ha confermato il rating “outperform” con obiettivo a 183 euro su Diasorin. Gli analisti si aspettano vendite trimestrali in aumento del 12% su base annua a livello organico e del 51% includendo Luminex, che viene consolidata per la prima volta da questo trimestre. La guidance sul 2021 punta a vendite a quota 1,2 miliardi di euro. Diasorin mercoledì è salito del 2,29% a 185,65 euro, massimo intraday a 189,15 euro. Il picco di mercoledì è stato disegnato sul 50% di ritracciamento del ribasso dal top di settembre. Sarebbe quindi la rottura di area 190 euro a permettere di ipotizzare il ritorno sui massimi di settembre a 208,80 euro. Conferme in questo senso al di sopra di 193,50. Solo in caso di discese al di sotto di area 177 potrebbero fare temere una ripresa del ribasso, con primo supporto rilevante a 170 circa, linea di tendenza che proviene dal minimo di maggio.

Ancora da trovare la quadra tra Unicredit e Tesoro sul dossier Banca MPS. Secondo indiscrezioni di stampa l’impegno chiesto da Unicredit allo Stato per convincerla ad integrare Rocca Salimbeni ammonta a complessivi 8,5 miliardi di euro (tra ricapitalizzazione, incentivi, svalutazioni ed esuberi), ma il Tesoro sembra disposto ad arrivare a “soli” 6,5 miliardi. Il tempo stringe: manca meno di una settimana al cda di Unicredit del 27 ottobre per l’approvazione dei risultati al 30 settembre. Da alcune settimane la riunione del board viene indicata come ultima occasione per siglare l’accordo quadro dell’operazione MPS. L’analisi del grafico delle azioni della banca senese mette in evidenza l’oscillazione a ridosso dei supporti a 1,04-1,05 euro, riferimenti decisivi per scongiurare un test del minimo storico a 0,9750 toccato a marzo 2020. Segnali positivi solo al superamento di 1,1330 per 1,1650 e 1,20 in prima battuta.

(SF – www.ftaonline.com)

Argomenti: , ,