L’Angolo del Trader

di , pubblicato il

Netta flessione venerdì per Enel (-2,93% a 7,78 euro). Il gruppo ha chiuso il primo semestre con ricavi in calo dal 10,6% e risultato netto a 2,405 miliardi di euro (-4,4% a/a). L’indebitamento finanziario netto sale a 50,418 miliardi, +11% da fine 2020. Graficamente Enel rischia un test di 7,50-7,55 euro, minimi allineati di marzo e luglio, nonché supporto determinante nel medio periodo. Eventuali discese sotto questi riferimenti creerebbero le premesse per il ritorno su 6,7340 toccati a inizio novembre, riferimento strategico per scongiurare l’ipotesi di affondi sui 5,15 di marzo 2020. Segnali rialzisti oltre area 8,10, operazione che decreterebbe il completamento del potenziale testa e spalle rialzista in formazione dalla prima metà di luglio con primo obiettivo a 8,45-8,50 (linea che scende dal record storico di inizio anno a 9,0470).

Leonardo guadagna terreno nell’ultima seduta della scorsa ottava grazie a risultati semestrali positivi e migliori delle attese. I ricavi salgono del 7,9% a/a, gli ordini del 9,5% a/a, l’EBITA del 37% a/a, il FOCF del 26,9% a/a. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 9,00 a 9,30 euro. Sotto il profilo grafico Leonardo ha reagito dal test dei 6,00 euro risalendo oltre gli ex supporti a 6,60 circa. Una stabilizzazione oltre tale ostacolo introdurrebbe il test a 7,00 euro della trend line che scende dai massimi di marzo. Target successivo a 7,36 euro. Discese sotto 6,27/6,30 aumenterebbero invece il rischio di violazione dei supporti in area 5,80/6,00 per target negativi a 5,40 circa.

Mps in forte crescita venerdì con interesse Unicredit. Il titolo sale oltre il 6% venerdì e tocca un massimo intraday a 1,258. MEF e Unicredit “hanno approvato i presupposti per una potenziale operazione avente ad oggetto le attività commerciali di MPS, attraverso la definizione di un perimetro selezionato e di adeguate misure di mitigazione del rischio”.

A tal fine saranno avviate trattative in esclusiva. L’accordo prevede la neutralità dell’operazione rispetto alla posizione di capitale di Unicredit su base pro forma, l’esclusione di contenziosi straordinari non attinenti all’attività di ordinaria gestione bancaria e di tutti i relativi rischi legali, attuali o potenziali, l’esclusione dei crediti deteriorati e l’adeguata copertura di eventuali ulteriori rischi di credito che siano identificati anche a seguito della due diligence attraverso modalità da definire e l’accordo sulla gestione del personale al fine di assicurare un’integrazione agevole, rapida ed efficace del business delle attività commerciali. Sul grafico di Monte Paschi è riscontrabile una forte area di resistenza a 1,25 circa, proprio dove si sono fermati i prezzi venerdì, in coincidenza con la trend line ribassista disegnata dal top di febbraio e con il 50% di ritracciamento del ribasso dallo stesso massimo. Oltre 1,25 si aprirebbe la strada per il test di 1,30 almeno. Resistenza successiva a 1,40 euro. Senza una rottura decisa di area 1,25 rischio invece di nuovi ripiegamenti, supporto critico a 1,10 euro circa.

(SF – www.ftaonline.com)

Argomenti: , ,