L’Angolo del Trader

di , pubblicato il

Inwit in netta flessione lunedì su indiscrezioni di stampa secondo cui l’emendamento di Italia Viva sull’innalzamento delle soglie di inquinamento elettromagnetico ai livelli europei non è stato inserito nella legge di conversione del decreto del PNRR. L’incremento sarebbe positivo per Inwit perché accelererebbe il processo di copertura 5G dato che potrebbe essere realizzato aumentando i clienti sulle torri esistenti senza dover investire in ulteriori infrastrutture. Il titolo è sceso in area 9,63 euro dopo aver terminato venerdì a 10,035 euro. I minimi di giornata si collocano sulla media mobile esponenziale a 50 giorni: la tenuta di area 9,60/65 sarebbe da leggere positivamente e potrebbe favorire la realizzazione di un rimbalzo. Oltre 9,80 possibile un nuovo test dei massimi di venerdì a 10,05 con resistenza successiva a 10,25, top dello “shooting star” del 18 dicembre 2020. Sotto area 9,60 verrebbe violata invece anche la trend line rialzista disegnata dai minimi di inizio marzo, rischio in quel caso di ulteriore accelerazione ribassista verso gli 8,90 euro almeno.

Mediobanca positiva ieri. Secondo indiscrezioni di stampa Piazzetta Cuccia è la principale candidata all’acquisizione della rete di consulenti finanziari italiani messa in vendita da Deutsche Bank. La rete conta 1.091 consulenti e 18 miliardi di euro di gestito. Le valutazioni della rete si aggirano sui 350-400 milioni. L’analisi del grafico di Mediobanca mette in evidenza l’oscillazione laterale a ridosso delle resistenze a 10,10 euro circa. Una vittoria confermata in chiusura di seduta su questi riferimenti decreterebbe la riattivazione del rally partito a marzo 2020 verso il massimo pluriennale a 10,9850 toccato a novembre 2019. Discese sotto il minimo della scorsa settimana a 9,3650 anticiperebbero invece un test di area 9, supporto valido nel medio termine.

Grifal sui massimi da fine maggio grazie ai ricavi preconsuntivi del primo semestre 2021.

Il periodo ha fatto segnare ricavi pari a 12,2 milioni di euro, in crescita del 57% a/a, +38% a/a parità di perimetro. Grifal rompe al rialzo la trend line tracciata dai top di marzo, a 3,55 circa, inviando un segnale di forza che riavvicina le quotazioni al picco di inizio mese e ai massimi da fine maggio a 3,71/3,77 euro. Conferme oltre quest’area permetterebbero ai prezzi di risalire la china in direzione di area 4/4,10, massimi di aprile e ostacolo determinante lungo il cammino verso i top di marzo a 4,67 euro. Possibile ritorno alla debolezza invece nel caso di ritorno sotto 3,32/3,36.

(SF – www.ftaonline.com)

Argomenti: , ,