L’Angolo del Trader

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Saras in flessione ieri. Il margine di raffinazione benchmark EMC alla fine della scorsa settimana è sceso a -1,3 dollari/barile da -1,0 della settimana precedente. Sotto il profilo grafico, Saras ripiega dopo aver fallito la scorsa ottava il confronto con la resistenza a 0,89 circa. La corsa degli ultimi mesi aveva spinto in zona di ipercomprato i principali oscillatori e la pausa appare ora fisiologica per riportare la crescita su un sentiero più sostenibile. Solo il ritorno sotto 0,74 farebbe temere la rivisitazione dei supporti a 0,70, determinanti per scongiurare guai peggiori.

Webuild balza in avanti nella seduta di martedì e tocca i massimi da aprile 2019 dopo l’annuncio del contratto da 16 miliardi di dollari con Texas Central LCC per la realizzazione della ferrovia ad alta velocità tra Dallas e Houston. Il contratto definitivo, recita il comunicato “consolida i risultati di quattro anni di lavoro e studi realizzati finora da Webuild e fornisce un livello più avanzato di progettazione attualizzando il prezzo del preliminare”. Da un punto di vista grafico possiamo osservare che, nonostante il picco intraday a 2,2740 euro (livello massimo dall’8 aprile 2019), Webuild non è riuscita a confermarsi in chiusura sopra il massimo di inizio mese a 2,20. Di fatto quindi la tendenza ascendente di fondo non è stata riattivata. L’impostazione tecnica resta comunque promettente in vista di un attacco alla resistenza a 2,3680, con obiettivo successivo in area 2,50. Discese sotto 2,00-2,02 anticiperebbero invece un affondo sugli 1,75-1,80, base del movimento laterale in essere tra aprile a maggio e ora supporto valido nel breve-medio periodo.

Sogefi scatta in avanti nella seduta di martedì dopo che il Messaggero ha riferito di un interesse del gruppo bresciano ORI Martin attivo nella produzione di acciai speciali.

Quest’ultimo sembrerebbe intenzionato a spingersi fino a un’acquisizione ma la controllante CIR avrebbe smentito l’intenzione di vendere. Restano possibili, sempre secondo il Messaggero, sinergie ed eventuali combinazioni per quanto riguarda la divisione sospensioni. Sogefi si è avvicinata al massimo dell’8 giugno a 1,59 euro, riferimento oltre il quale assisteremmo alla riattivazione della tendenza ascendente in essere da marzo-aprile 2020 verso 1,77 (top di dicembre 2019) e 1,89 (febbraio 2019). Discese sotto 1,47-1,48 creerebbero invece le premesse per correzioni verso 1,30-1,33 almeno.

(SF – www.ftaonline.com)

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