L’angolo del trader

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Saipem è salito martedì fino a 2,146 euro dalla chiusura di lunedì a 2,061. Equita Sim ha confermato il giudizio “hold” sul titolo con prezzo obiettivo a 2 euro dopo Saipem ha annunciato che da oggi Antonio Paccioretti prenderà il ruolo di Chief Financial Officer sostituendo Stefano Cavacini. Per gli esperti il gruppo ha fatto “un buon lavoro negli ultimi anni sul fronte del controllo della struttura finanziaria e indebitamento in un contesto di settore sfidante”. Saipem si muove dal top di febbraio all’interno di un canale ribassista (una coppia di linee parallele). Un canale di questo tipo molto spesso si dimostra una figura di continuazione della tendenza precedente, in questo caso il rialzo in atto dai minimi di ottobre. La rottura del lato alto del canale, a 2,13 circa, confermerebbe un quadro di crescita con primo target a 2,40 e successivo a 2,72 euro, sul top di febbraio. Solo ribassi nuovamente al di sotto dei 2 euro metterebbero in discussione l’ipotesi rialzista.

In evidenza martedì Banca Popolare di Sondrio, salito del 2,51% a 4,164 euro (massimo intraday a 4,22 euro). UnipolSai ha incrementato la partecipazione nell’istituto valtellinese al 9,01% del capitale. Pop. Sondrio ha comunicato che la trasformazione in Spa sarà completata entro il 31 dicembre 2021. Gli esperti di Mediobanca su BP Sondrio hanno una raccomandazione “neutral” con prezzo obiettivo a 2,1 euro. Equita Sim invece ha rating “hold” con prezzo obiettivo a 3,2 euro. Per gli esperti di Equita “con UnipolSai diventato primo azionista di BP Sondrio, riteniamo probabile un deal tra quest’ultima e Bper, di cui Unipol è primo azionista con una quota del 19%. Ai prezzi attuali BP Sondrio tratta con un P/TE a premio di oltre il 30% rispetto a Bper”.

Il titolo si è lasciato alle spalle nelle ultime ore il massimo del maggio 2018 a 4,03 euro e potrebbe puntare ora al raggiungimento della resistenza successiva, quella offerta a 4,78 dal top dell’agosto 2015. Resistenza intermedia a 4,50 euro. Solo ripiegamenti al di sotto di area 4 potrebbe fare temere l’avvio di una fase correttiva (l’Rsi a 14 giorni è in ipercomprato ormai da alcune sedute) che potrebbe scendere ad interessare area 3,55/58 prima che i prezzi trovino nuovamente la strada del rialzo.

Seduta al rialzo martedì per Unicredit che termina a 10,576 euro con un rialzo dello 0,72% (toccato anche un massimo intraday a 10,756 euro). Unipol sta stringendo i tempi con Popolare Sondrio, è arrivato ad avere una quota del 9% circa, e questo potrebbe innescare una nuova fase di aggragazioni sul comparto bancario. In particolare il Tesoro ha individuato ormai da tempo Unicredit come il partner ideale per il Monte dei Paschi di Siena. L’AD di Unicredit Orcel tuttavia sembra intenzionato a procedere con il dossier Banca Mps solo se avrà la possibilità di integrare anche Banco Bpm. Uno scenario che non piace all’AD di Banco Bpm, Castagna, che vorrebbe convolare a nozze con Bper Banca, il cui primo azionista è Unipol. Bper a sua volta potrebbe essere interessata a Carige. Intanto Unicredit si è lasciato alle spalle il massimo del 18 maggio a 10,43 euro e sembra intenzionato a mettere ora alla prova la resistenza offerta a 11,25 euro dal 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top di febbraio 2020. In caso di rottura anche di quei livelli target a 11,84, lato alto del gap ribassista del 28 febbraio 2020. Solo discese nuovamente al di sotto di area 10,25 potrebbero mettere in discussione gli intenti rialzisti del mercato e prospettare il test di 9,685, top del 18 marzo.

(CC – www.ftaonline.com)

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