L’Angolo del Trader

di , pubblicato il

Generali chiude il primo trimestre 2021 con risultati in crescita e migliori delle attese. I premi lordi salgono del 4,2% a/a a 19,714 miliardi di euro (consensus 19,254), il risultato operativo dell’11% a/a a 1,608 miliardi (consensus 1,479), il risultato netto balza a 802 milioni da 113 nel trim1 2020 (consensus 705). Bene anche il combined ratio all’88,0% (consensus 89,5%). Per il 2021 il gruppo assicurativo prevede raccolta Vita in ripresa ma debole, mentre la raccolta Danni dovrebbe crescere con ritmi superiori a quelli precedenti alla pandemia. Il management “conferma l’obiettivo di una crescita annua composta 2018-2021 degli utili per azione tra il 6% e l’8%. Si prevede inoltre un RoE atteso del 2021 maggiore dell’11,5%, e un obiettivo di dividendi cumulati 2019-2021 tra € 4,5 e € 5 miliardi”. L’analisi del grafico di Generali mette in evidenza la solida tendenza ascendente in essere da marzo 2020. Il titolo nelle ultime sedute è salito sui massimi da febbraio dell’anno scorso e appare ben posizionato per estendere il rally verso il top pluriennale del novembre 2019 a 19,63 euro, con obiettivo intermedio in area 18,90. Discese sotto 17,10 circa creerebbero le premesse per un test di 16,50 supporto decisivo in ottica di breve termine (appoggi successivi a 15,00-15,50).

Buon avvio di settimana per Unipol: il titolo tocca i massimi da febbraio 2020. Mediobanca ha incrementato il target sul titolo a 5,50 euro dopo che venerdì il gruppo ha diffuso i risultati del primo trimestre 2021: risultato netto consolidato a 361 milioni di euro rispetto ai 134 milioni al 31 marzo 2020, raccolta diretta assicurativa a 3,2 miliardi di euro (+2% a/a). Le quotazioni sono salite fino a 5,076 euro per poi terminare la seduta di lunedì a 5,032 euro (+2,59% dalla chiusura di venerdì). Il titolo ha superato a 4,937 il massimo del 19 aprile, resistenza contro la quale si era scontrato senza successo anche venerdì (chiusura di seduta a 4,905 euro).

Il picco di aprile rappresentava il lato alto della fase laterale disegnata dai prezzi nelle ultime settimane, con base a 4,53 circa, il suo superamento permette di considerare ripreso il trend rialzista in atto dai minimi dello scorso ottobre a 3,05 euro. Prossimo target per il rialzo a 5,26, lato alto del gap ribassista del 24 febbraio 2020. Oltre quei livelli resistenza a 5,51, massimo del febbraio 2020. Ripiegamenti in area 4,90 non metterebbero in discussione il segnale di forza appena inviato. La violazione di quei livelli potrebbe invece anticipare il ritorno sulla base della citata fase laterale, in area 4,53 euro.

FILA balza sui massimi da marzo 2020: il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2021 con ricavi in calo del 2,8% a/a ma risultato netto a +7,1 milioni di euro da -0,2 milioni un anno fa. Graficamente Fila si dimostra tonica all’inizio della settimana e raggiunge a 10,90 circa il 50% di ritracciamento del ribasso in atto da novembre 2019. Oltre quest’area il movimento partito a novembre 2020 potrebbe estendersi fino a obiettivi a 12/12,10 circa, base del gap del 24 febbraio 2020 allineata al minimo di marzo 2019. Discese sotto quota 9,32 vanificherebbero gli sforzi recenti indebolendo la struttura di brevissimo termine per target negativi a 8,85/9 circa.

(SF – www.ftaonline.com)

Argomenti: , ,