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L’Angolo del Trader

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Autogrill piomba verso il basso dopo che la società controllata da Edizione (famiglia Benetton) ha annunciato un aumento di capitale da 600 milioni di euro. Il “rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo”, si legge nel comunicato, risulta essenziale “per far fronte agli investimenti futuri, per proseguire il percorso di crescita e innovazione del Gruppo e per cogliere, con la massima tempestività, le eventuali opportunità offerte dal mercato”. Il titolo è sceso fino a quota 4,284 euro per poi risalire in area 4,35 dopo aver terminato la seduta di mercoledì a 5,03 euro. A 4,20 euro circa si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di fine ottobre. Fino a che questo supporto ricavato dalla successione di Fibonacci rimarrà intatto il ribasso subito dal massimo del 24 novembre potrà essere considerato una pausa correttiva del rialzo precedente, che avrà quindi la possibilità di riprendere. Sopra i 5 euro segnali in questo senso, target a 5,50 e a 6 euro. La violazione dei 5,20 euro renderebbe invece poco probabile la ripresa dell’uptrend facendo temere un calo verso i minimi di fine ottobre posti a 3,08 euro.

Salvatore Ferragamo accelera al rialzo dopo che la controllante Ferragamo Finanziaria ha cooptato Claudio Costamagna nel cda in sostituzione del dimissionario Giuseppe Anichini. La holding ha anche comunicato di aver “iniziato le valutazioni in merito alla nuova governance” della controllata, in vista della scadenza di marzo per il deposito della lista per il rinnovo del cda. Ferragamo Finanziaria intende procedere con la “riduzione del numero dei Consiglieri della controllata attribuendo, secondo le best practices, un maggiore spazio a quelli indipendenti”. La holding ha inoltre stabilito che “che il nuovo Presidente della Salvatore Ferragamo SpA non sarà esecutivo e ha dato incarico a una primaria Società di Executive Search di selezionare e proporre i componenti per il nuovo Consiglio di Amministrazione”.

Sintetizzando, si preannuncia una vera e propria rivoluzione sul ponte di comando della casa fiorentina, con un taglio alla presenza dei membri della famiglia, la possibile uscita di scena dell’a.d. Micaela Le Divelec (e forse anche del vicepresidente esecutivo Michele Norsa) e la perdita di poteri esecutivi del presidente Ferruccio Ferragamo. Inoltre l’arrivo di Costamagna (ex CDP e responsabile EMEA di Goldman Sachs) nel cda della controllante potrebbe preludere a operazioni straordinarie di cui peraltro si vocifera da tempo. Sotto il profilo grafico Ferragamo è a un bivio: la rottura in area 16/16,15 di resistenze determinanti dovrà essere confermata in chiusura di ottava per la definizione del quadro prospettico futuro: in quest’area si collocano i massimi di dicembre ma transita anche la trend line tracciata dai top del 2017. Conferme in tal senso aprirebbero ampi spazi di crescita per il titolo con primo target in area 17,00 e successivamente verso 19,50/20. Lo slancio perderebbe invece vigore sotto quota 14,50, per supporti a 13,50 almeno.

Fase decisamente positiva in borsa per Sanlorenzo che nelle ultime sedute ha accelerato al rialzo fino a toccare ieri il nuovo massimo storico a 18,00 euro. Il gruppo della cantieristica da diporto è da mesi impegnato nella trattativa per il salvataggio di Perini Navi, celebre cantiere viareggino specializzato nella costruzione di mega-yacht a vela. La scorsa settimana Sanlorenzo sembrava essersi sfilata per lasciare spazio al gruppo Ferretti e al fondo londinese Blue Skye ma oggi MF riferisce che il gruppo controllato ma Massimo Perotti ha formalizzato la disponibilità a intervenire con un progetto industriale. Secondo MF si profila un’asta competitiva con Ferretti. Intanto però martedì prossimo 26 gennaio scade il termine concesso dal Tribunale di Lucca per trovare un accordo ed evitare il fallimento di Perini Navi. L’analisi del grafico di Sanlorenzo mette in evidenza il rally partito a marzo scorso e l’accelerazione delle ultime sedute.

Una stabilizzazione sopra area 17 euro creerebbe le condizioni per ulteriori allunghi verso quota 21 almeno. Discese sotto area 16 anticiperebbero invece flessioni verso 14,50 e 13,80.

(SF – www.ftaonline.com)

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