'L'Angolo del Trader - Finanza e Borsa - Investireoggi.it

L’Angolo del Trader

di , pubblicato il

A2A accelera al rialzo e tocca i massimi da metà agosto in scia alla notizia del Memorandum of Understanding con Ardian per una cooperazione relativa allo sviluppo dell’utilizzo dell’idrogeno verde. L’accordo avrà l’obiettivo di identificare potenziali aree di collaborazione per la produzione di idrogeno verde da fonti rinnovabili. In particolare “le parti condivideranno l’obiettivo comune di selezionare i siti più adatti dove sia più conveniente un’integrazione tra impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili esistenti o pianificate e unità di produzione di idrogeno. Saranno valutate diverse configurazioni di impianto per un utilizzo importante dell’idrogeno verde, al fine di individuare un impianto pilota vero e proprio che entrambe le parti potranno decidere di sviluppare nella successiva fase della partnership”. Le quotazioni si sono spinte fino a quota 1,3145, un netto rialzo dalla chiusura di mercoledì a 1,256 euro. Già nella seduta del 25 novembre era stato inviato un notevole segnale di forza con la rottura della trend line ribassista disegnata dal top di giugno, praticamente coincidente con la media mobile esponenziale a 100 giorni, ora divenuta supporto, passante a 1,238 euro circa. Il superamento del picco del 29 settembre a 1,283 è una ulteriore conferma della volontà del titolo di dare un seguito al rialzo intrapreso dai minimi di ottobre a 1,0475 euro. Prossimo test importante quello di area 1,32 dove si colloca il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal picco di febbraio. In caso di superamento anche di questa resistenza ricavata dalla successione di Fibonacci diverrebbe possibile un ulteriore allungo verso 1,43 almeno. Solo ripiegamenti al di sotto di 1,238 potrebbero fare temere l’avvio di una flessione più ampia con target a 1,15 euro almeno.

STM tocca i massimi da maggio 2002 su rumor riguardanti un accordo da 2,4 miliardi di dollari con la SpaceX di Elon Musk. Secondo Business Insider il gruppo guidato da Jean-Marc Chery realizzerà i ricetrasmettitori terrestri di una costellazione di 12 mila satelliti. STM ha reagito positivamente a queste indiscrezioni (e anche alla decisione di Liberum di confermare la raccomandazione buy e incrementare il target da 35 a 40 euro) e ha esteso il rally partito a fine ottobre spingendosi sui livelli più elevati da maggio 2002. Quanto potrà durare la tendenza positiva? Molto, a giudicare dai movimenti in essere dall’estate 2016. Il titolo ha avviato si da allora un recupero grazie al quale ha potuto mettersi alle spalle una fase laterale di circa 8 anni e costruire un trend solido. Il rally è stato riattivato nelle ultime settimane grazie al superamento del massimo del febbraio scorso a 29,44 euro: le quotazioni hanno ora la strada spianata verso quota 40, dove troviamo il 50% di ritracciamento di quanto perso dal record storico del febbraio 2000 a 76,67. Questo scenario verrebbe messo in forse da flessioni sotto 25,75 (minimi del mese scorso) con appoggio successivo a 22,85.

Bel progresso ieri per FNM dopo l’annuncio, insieme a Trenord, del lancio nel Sebino e in Valcamonica della prima “Hydrogen Valley” italiana. I punti principali del progetto, denominato H2iseO, sono: l’acquisto di nuovi treni alimentati a idrogeno, che serviranno dal 2023 la linea non elettrificata – gestita da FERROVIENORD (società al 100% di FNM) – Brescia-Iseo-Edolo, in sostituzione degli attuali a motore diesel; la realizzazione di centrali per la produzione di idrogeno, destinato inizialmente ai nuovi convogli ad energia pulita. L’analisi del grafico di FNM mette in evidenza lo scatto in avanti in essere da mercoledì, movimento che ha accelerato il rimbalzo originato dai minimi di fine ottobre. Il rialzo di ieri ha permesso ai prezzi di superare l’ostacolo a 0,60-0,61 euro e quindi di mettere nel mirino la linea ribassista tracciata dal top pluriennale di febbraio a 0,86, attualmente in transito per a 0,70, e il massimo di agosto a 0,7560.

Discese sotto l’ex resistenza a 0,56 potrebbero invece anticipare un test di 0,51-0,52, sostegno decisivo per scongiurare il rischio di inversione di tendenza.

(SF – www.ftaonline.com)

Argomenti: , ,