L’Angolo del Trader

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Leonardo termina la seduta di lunedì in rialzo del 7,94% a 5,682 euro. Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il target a 6,50 euro sul titolo. Il Dipartimento della Difesa USA ha esercitato opzioni per ulteriori 36 elicotteri TH-73A per un valore di 171 milioni di dollari. L’importo della commessa non è particolarmente consistente ma secondo voci di mercato è importante poichè conferma la solidità della divisione elicotteri e aumenta la penetrazione nel mercato militare statunitense. Inoltre Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) ha annunciato nel fine settimana di aver siglato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) la prima tranche da 90 milioni di euro (su un importo complessivo di 455 milioni) di un contratto per la realizzazione e la produzione di due satelliti per il monitoraggio ambientale della Missione di imaging iperspettrale per l’ambiente Copernicus (CHIME). Il titolo ha toccato un massimo intraday a 5,738 euro. Il rialzo delle ultime ore conferma il segnale rialzista inviato il 10 novembre con la rottura a 5,08 circa della media mobile esponenziale a 50 giorni e del lato alto del canale ribassista disegnato dal picco di giugno. I prezzi si sono inizialmente allontananti dalla linea superiore del canale spingendosi a 5,65 per poi tornare a vederla con i minimi del 12 e 13 novembre sfruttandola come supporto per attivare il successivo rimbalzo. Questo comportamento, di superare una resistenza e poi effettuare un “return move” è abbastanza comune e conferisce maggiore forza al segnale originario, in questo caso la rottura al rialzo della trend line. Atteso ora il test di 6,40, target ottenuto proiettando l’ampiezza del canale dal punto di rottura. Resistenza successiva sul massimo di giugno a 7,30. Discese fino in area 5,25 non danneggerebbero le prospettive di rialzo, sotto quei livelli rischio di cali verso i 5,40 euro.

Autogrill balza in avanti e tocca i massimi da giugno. Il gruppo controllato dalla famiglia Benetton attraverso la holding Edizione è uno dei più penalizzati dalla pandemia dato che opera nella ristorazione per chi viaggia (autostrade e aeroporti soprattutto) e trae quindi notevole vantaggio dalle notizie positive sui vaccini. Graficamente il recupero del titolo prosegue con un buon ritmo: la reazione avviata a fine ottobre dopo il test dei minimi di marzo a 3,10 circa ha permesso ai prezzi di tornare a scambiare al di sopra di area 5,00, quota pari al 61,8% di retracement del ribasso partito a giugno. La rottura del 61,8% di ritracciamento di norma viene seguita dal ritorno sull’origine del movimento precedente, in questo caso il picco di giugno a 6,24 euro. Con un orizzonte temporale più ampio, la rottura anche di questo riferimento permetterebbe di dispiegare gli effetti del doppio minimo disegnato tra marzo e ottobre da 3,10 euro verso obiettivi a 9,38 euro, con target intermedi a 7,09 euro e 8,45 euro. Discese sotto 4,24 euro, media mobile esponenziale a 100 giorni, cancellerebbero invece parte dei progressi recenti prospettando la rivisitazione dei supporti orizzontali a 3,74 circa.

doValue ha annunciato stamattina un nuovo accordo per la gestione di crediti in sofferenza. Il gruppo ha infatti siglato un Memorandum of Understanding con Bain Capital Credit riguardante un portafoglio di crediti in sofferenza a Cipro per un valore complessivo di circa 650 milioni di euro. Il portafoglio, denominato “Progetto Marina”, è stato originato da National Bank of Greece ed è composto principalmente da crediti garantiti di tipologia corporate e PMI, relativi a oltre 2.000 debitori. L’accordo annunciato oggi permette a doValue di portare il volume totale dei nuovi mandati di servicing ottenuti nel 2020 in Europa meridionale a circa 9,3 miliardi di euro, raggiungendo quindi l’obiettivo (fissato, si badi bene, prima dell’emergenza Covid-19) posto tra 9 e 11 miliardi di euro. doValue è il primo operatore in Sud Europa nei servizi di credit management e real estate per banche e investitori e potrebbe approfittare del probabile incremento nei prossimi mesi dei crediti deteriorati nei bilanci delle banche causato dalla crisi innescata dalla pandemia.

L’analisi del grafico di doValue mette in evidenza il test di fine ottobre del supporto a 7,50 euro e il successivo rimbalzo. Il titolo è ora impegnato nel tentativo di riavvicinamento al massimo di fine agosto a 10,20 (segnali positivi in tal senso oltre il recente picco a 9,55). L’eventuale superamento di questo riferimento favorirebbe la riattivazione del movimento ascendente in essere da marzo in direzione di 11,50 e quindi dei massimi allineati di fine 2019-inizio 2020 a 12,90 circa. discese sotto 8,67 anticiperebbero invece un test di 8,16, ultimo supporto utile al fine di scongiurare un nuovo pericoloso test di area 7,50 (appoggio successivo a 6,50 circa).

(SF – www.ftaonline.com)

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