L’Angolo del Trader

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Poste Italiane termina giovedì con un +3,03% a 8,23 euro (massimo intraday a 8,298 euro). Il titolo sale grazie a dati trimestrali positivi e superiori alle attese. Ricavi trim3 a 2,6 miliardi di euro (+0,8% a/a), EBIT a 479 milioni (+4,2% a/a). Il cda ha deciso un acconto sul dividendo di 0,162 euro per azione (+5% a/a) relativo ai risultati 2020. Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione “buy” e il target a 10 euro sul titolo. Anche Banca Akros ha confermato il giudizio “buy” con target a 10 euro. Le quotazioni si sono lasciate alle spalle il 10 novembre in area 7,90 il lato alto del canale ribassista disegnato dal top di giugno per poi salire giovedì anche oltre il picco del 6 ottobre a 8,14 euro. Con il superamento di queste resistenze il rimbalzo visto dal minimo di fine ottobre a 6,92 si guadagna la possibilità di estendere verso il top di giugno a 9,10. Resistenza intermedia a 8,42. Sotto 7,60 rischio invece di ritorno a 6,92 euro.

Tod’s balza in avanti giovedì dopo i dati al 30 settembre. I ricavi nei primi nove mesi segnano -33,2% a/a ma nel terzo trimestre il dato è -12,3% a/a, denotando un netto miglioramento rispetto alla prima metà del 2020. Sotto il profilo grafico Tod’s riesce a prolungare la reazione avviata a ottobre riportandosi al di sopra dei minimi di settembre a 21,72 euro. Oltre 23,50 circa, media mobile esponenziale a 100 giorni, giungerebbero segnali di conferma capaci di sostenere ulteriori rialzi verso obiettivi a 25,30 circa, massimi di settembre. In tal caso si potrebbe assistere a un tentativo di inversione del ribasso prolungato degli ultimi anni. Al contrario, discese sotto 21,70 farebbero temere una rivisitazione dei minimi recenti a 17,80 euro.

Eccellenti performance commerciali per Esprinet nel terzo trimestre 2020.

Il gruppo leader nel sud Europa (Italia, Spagna e Portogallo) nella distribuzione di Information Technology e Consumer Electronics nei tre mesi chiusi al 30 settembre ha totalizzato ricavi pari a 1.124 milioni di euro, +26% a/a (in accelerazione dopo il +4% nel trim1 e il +9% nel trim2). L’EBITDA adjusted è pari a 17,7 milioni di euro, +76% a/a, mentre l’utile netto balza a 9,8 milioni di euro rispetto a 1,8 milioni di euro nel trim3 2019. Questi dati evidenziano una netta accelerazione rispetto al primo semestre, periodo che si era chiuso con ricavi a +7% a/a ed EBITDA adjusted a +16% a/a. Esprinet sta beneficiando del forte aumento nei primi nove mesi dell’anno della domanda di PC (+21%), elettrodomestici (+22%), Smartphone (+29%), Software, Servizi e Cloud (+12%), e della sempre più elevata richiesta di tecnologie in grado di abilitare smartworking ed e-learning. In base ai dati Context, Esprinet ha sovraperformato i mercati di riferimento (Italia, Spagna e Portogallo). Questi risultati hanno indotto il management a rivedere al rialzo la guidance 2020: i ricavi sono ora previsti a oltre 4,4 miliardi di euro (da oltre 4,3 miliardi) e l’EBITDA adjusted a oltre a 62 milioni (da 56-61 milioni). L’analisi del grafico di Esprinet mette in evidenza l’accelerazione originata dal minimo di marzo a 2,68 euro, movimento che ha portato le quotazioni a oltrepassare di gran carriera i top di febbraio (5,65) e avvicinarsi al massimo di marzo 2017 a 8,24 (8,10 toccati lunedì). Una vittoria confermata in chiusura di seduta su 8,24 creerebbe le premesse per estensioni verso 8,80 almeno, con obiettivo di medio termine a 10,45, picco di aprile 2015 e resistenza strategica in ottica di lungo periodo. Discese sotto 7,50 potrebbero invece anticipare l’avvio di una correzione verso il minimo di fine ottobre a 6,62 (conferme in tal senso sotto 7,04). La violazione di 6,62 determinerebbe il completamento del potenziale doppio massimo in formazione da metà ottobre, una figura ribassista che potrebbe respingere il titolo fin sui 5,65 e 5,20-5,30.

(SF – www.ftaonline.com)

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