L’Angolo del Trader

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Sotto pressione CNH Industrial in avvio di ottava. Il titolo amplifica i ribassi delle borse e del settore industriale a causa del crollo di Nikola Corporation nel pre-market al NASDAQ. Il gruppo americano attivo nella progettazione e realizzazione di veicoli industriali a zero emissioni viene duramente colpito dalle vendite dopo le dimissioni dal cda e dalla carica di presidente esecutivo del fondatore Trevor Milton. Hindenburg Research, società specializzata nello short selling (ovvero le vendite allo scoperto per approfittare della discesa del prezzo dei titoli) la scorsa settimana ha accusato Nikola Corporation di frode. Secondo indiscrezioni la SEC (la Consob americana) e il Dipartimento di Giustizia USA hanno avviato le indagini. CNH detiene, attraverso IVECO, il 7,11% di Nikola Corporation a seguito di un investimento pari a 250 milioni di dollari. Attualmente Nikola Corporation capitalizza poco meno di 13 miliardi di dollari. Cnh è sceso in area 6,25 euro dopo aver terminato venerdì a 6,83 euro. In area 6,20 euro si colloca la trend line rialzista disegnata dal minimo di maggio, supporto che i prezzi dovranno rispettare per evitare un ulteriore deterioramento del quadro grafico. Sotto quei livelli infatti atteso il test dei minimi del 12 giugno a 5,70 euro, già messi alla prova il 3 agosto, ulteriore livello critico. Discese inferiori a 5,70 comporterebbero probabilmente la ricopertura del gap rialzista del 26 maggio con base a 5,294 euro. Solo recuperi oltre area 6,40 sarebbero un primo indizio in favore di un tentativo di rimbalzo, ulteriori passi avanti in questa direzione al di sopra dei 6,70 euro per il test di area 7 euro.

Prysmian in calo ieri ma riuscendo a limitare i danni: HSBC ha confermato la raccomandazione buy sul titolo e incrementa il target da 22 a 29 euro.

L’a.d. Valerio Battista ha dichiarato ad Affari e Finanza di Repubblica che l’impatto del Covid durerà qualche anno, ma meno dei dieci ipotizzati da alcuni: per il manager non c’è una crisi di fiducia così estesa e generalizzata. L’analisi del grafico di Prysmian evidenzia un movimento crescente contenuto all’interno di un canale disegnato dai minimi di marzo, i cui riferimenti si collocano attualmente a 22,90 e 27 euro circa. Per il momento i prezzi si mantengono al di sotto della linea mediana dello stesso, passante da 24,85, che funge da prima resistenza tenace. Solo oltre quei livelli possibile il proseguimento del rialzo verso il lato alto del canale a 27 euro. Al contrario, discese sotto quota 23,85, media esponenziale a 20 giorni, aprirebbero la strada ai venditori per supporti in area 22,90, base del citato canale e punto di passaggio della media a 50 giorni.

Webuild ieri ha annunciato un importante passo in avanti per la sua crescita negli USA. Si avvicina infatti l’avvio dei lavori per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Dallas-Houston: collegherà le due principali città del Texas in 90 minuti, trasformando completamente la mobilità nell’area. Texas Central LLC, la società che ha assegnato il contratto design-build per i lavori preliminari a Webuild e alla controllata Lane nel settembre del 2019, ha ottenuto due importanti autorizzazioni dalle autorità statunitensi: lo Houston Chronicle scrive che i lavori potrebbero partire nella prima metà dell’anno prossimo. Il progetto ha un valore complessivo di investimento di circa 20 miliardi di dollari, di cui circa 14 miliardi per la parte relativa alle infrastrutture civili. Ai lavori partecipano anche Central Japan Railway e la spagnola Renfe. L’analisi del grafico di Webuild mette in evidenza il movimento laterale in essere da inizio agosto all’interno della fascia 1,05-1,15 euro circa. Detto movimento segue la brusca flessione partita nella seconda metà di luglio ed esiste il rischio concreto che possa anticipare (come spesso succede in questi casi) la ripresa della tendenza precedente. Questa ipotesi verrebbe confermata da una rottura decisa di 1,00-1,05, prologo al ritorno sul minimo pluriennale del 16 marzo a 0,65.

Prospettive opposte in caso di perentorio breakout di 1,15: il titolo potrebbe a quel punto allungare fin sull’ex supporto a 1,27 circa, per poi eventualmente ambire al ritorno sul picco a 1,5470 toccato il 9 luglio.

(SF – www.ftaonline.com)

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