L’angolo del trader

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In gran spolvero Giglio Group, con un rally del 6% che conferma il recupero dai recenti ribassi: l’11 settembre la semestrale positiva del gruppo era stata seguita da vendite sul titolo, ma adesso Banca Imi ha confermato un buy con un target price a 4,4 euro che sconta un potenziale rialzo di oltre il 90 per cento. Nelle ultime due sedute della settimana il titolo ha reagito con forza al sell-off e al conseguente ipervenduto in cui erano sconfinati i principali oscillatori grafici. Il titolo ha trovato un valido supporto in area 2, ma dovrà risalire velocemente la china oltre 2,50 euro, media mobile a 50 giorni testata dal basso nella seduta di venerdì, per scongiurare l’affondo sui minimi di marzo a 1,45 circa. Oltre i 2,50 euro target a circa euro.

Scatta De’ Longhi a Milano con un rally che spinge i prezzi fino a un massimo intraday a 32 euro, tra volumi impetuosi. Il gruppo ha comunicato di attendersi un terzo trimestre in forte crescita (negli “high-teens”, ossia tra il 16 e il 19%) sulla base di quanto riscontrato a luglio e agosto. La società delle macchine da caffè e dei piccoli elettrodomestici ha dunque deciso di migliorare le attese sull’intero esercizio che dovrebbe registrare una crescita organica mid-to-high single digit (confermata invece la guidance di crescita in valore assoluto per l’adjusted ebitda). De’Longhi sembra dunque intenzionato a riattivare il rally partito a marzo e il superamento deciso dei 30 euro potrebbe rappresentare il primo passo verso nuovi record. Tuttavia, la vicinanza al lato superiore del canale che contiene l’ascesa da marzo, a 32,50 euro, e l’ipercomprato presente sull’RSI a 14 sedute, suggeriscono prudenza prima di puntare tutto su ulteriori rialzi.

Sul fronte dei supporti monitorare area 28,50, la cui violazione potrebbe portare al test di supporti a 27/27,50.

Seduta in netto calo venerdì per Mediaset che lascia sul terreno il 3,24% a 1,762 euro. Va segnalato che Il Sole 24 Ore ricorda il recente riavvicinamento di Vivendi a Mediaset dopo lo stop dei tribunali ai nuovi assetti del progetto europeo MFE. Il quotidiano di Confindustria ricorda anche il progetto “Amerigo” che puntava a un’ulteriore alleanza del broadcaster italiano con il gruppo americano Discovery e che potrebbe ricevere nuovo impulso in questa fase. Assai meno positivo per il settore è invece il segnale giunto da MF: secondo il quotidiano, la pay tv di Sky starebbe perdendo clienti, nonostante il successo della nuova offerta in fibra. Questo avrebbe spinto l’ad Maximo Ibarra lavorare su una ristrutturazione che potrebbe coinvolgere 350 dipendenti. Per Mediaset il calo di venerdì non altera un quadro grafico moderatamente positivo: i prezzi hanno superato al rialzo a inizio mese il top del 13 agosto a 1,694 euro inviando un segnale di forza. Solo discese nuovamente al di sotto di quei livelli potrebbero fare temere ribassi in area 1,47 a testare la trend line rialzista che parte dai minimi di marzo già avvicinata da quelli di fine luglio. Fino a che il sostegno di area 1,69/70 rimarrà intatto le attese saranno in favore del ritorno sui massimi di aprile a 2,036 euro.

(CC – www.ftaonline.com)

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