L’angolo del trader

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CNH Industrial (-3,46%) accelera al ribasso in avvio di ottava, per l’effetto indiretto delle notizie su Nikola, gigante dei camion elettrici alle prese con dure accuse giunte da Hinderburg Research. Il titolo è scivolato nuovamente sotto i massimi di agosto, superati la scorsa ottava in area 6,80, con un movimento repentino che potrebbe anticipare ulteriori ripiegamenti verso almeno 6,56 circa, media mobile a 50 giorni. Se anche questo riferimento dovesse saltare i venditori avrebbero campo aperto verso i 6 euro, linea che sale dai minimi di maggio. Eventuali reazioni dai livelli attuali dovranno invece superare i 7 euro per compiere un passo avanti concreto verso i top di giugno a quota 7,63.

Parte bene la settimana di FCA che potrebbe avvantaggiarsi dei rumors sui lavori del governo a super-bonus per le auto elettriche inversamente proporzionale al reddito di chi vuole acquistare un veicolo green. FCA ha anche comunicato un nuovo progetto con Engie Eps e Terna a Mirafiori. Il titolo si e’ spinto fino a 10,114 euro per poi terminare la seduta in area 9,96 euro, in crescita dalla chiusura di venerdi’ a 0,914 euro. I massimi di giornata hanno messo alla prova il picco del 12 agosto a 10,08 euro, una resistenza chiave che non e’ stata pero’ superata in chiusura di seduta. La rottura decisa di quei livelli, praticamente coincidenti con il 50% di ritracciamento del ribasso dal massimo di novembre 2019, sarebbe un segnale di forza incoraggiante che potrebbe anticipare non solo la ricopertura del gap ribassista del 6 marzo con lato alto a 10,76 ma anche il test di area 11,25, 61,8% di ritracciamento (percentuale successiva al 50% nella scala di Fibonacci) del ribasso dal massimo di fine 2019. Discese sotto area 9,70 potrebbero invece fare temere il ritorno sul minimo di inizio settembre a 8,96.

La violazione di quei livelli confermerebbe il segnale negativo inviato il 28 agosto con la violazione della trend line rialzista che parte dai minimi di marzo e potrebbe introdurre a discese verso gli 8 euro

Lieve calo in avvio di ottava per Diasorin, che cede lo 0,45 per cento, nonostante Astrazeneca abbia ripreso i test di fase clinica 3 sul vaccino nel Regno Unito. Pfizer intanto ha dichiarato di ritenere probabile che gli States abbiano un vaccino prima della fine dell’anno mentre Gilead ha presentato un’offerta da oltre 21 miliardi di dollari su Immunomedics. Sotto il profilo grafico la seduta di lunedì mette in pausa la reazione che il titolo ha avviato all’inizio di settembre facendo leva sul supporto a quota 140. Servirà la rottura in area 158/160 della trend line che scende dai record di maggio per riportare fiducia negli acquisti e favorire il ritorno sopra 168,50 verso area 182, ostacolo strategico nel medio breve termine. Sotto 140 invece via libera verso 133,90 e 120 circa.

(CC – www.ftaonline.com)

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