L’angolo del trader

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Cattolica cede alle vendite in chiusura di seduta dopo la pubblicazione di dati semestrali positivi per l’utile adjusted da 80 milioni di euro (+16%) ma con una raccolta complessiva in calo. Graficamente il titolo fatica a dare continuità alla reazione avviata dai primi supporti a 4,78 circa ma progressivamente si sta riavvicinando alla resistenza a quota 5,55/5,63. I prezzi dovranno rompere questo ostacolo, massimi praticamente allineati di aprile e luglio, per confermare le intenzioni di crescita e avvicinarsi ai livelli di inizio febbraio a circa 7 euro. L’eventuale ritorno sotto 4,78 preluderebbe invece a una rivisitazione a 4,60 del lato alto del gap del 25 giugno, supporto successivo a 3,61 euro.

Saipem debole in scia all’andamento del settore petrolifero con le quotazioni del greggio in calo (con il WTI a 37,02 dollari, -0,75%). Sotto il profilo grafico Saipem resta inserito in un trend ribassista che ha spinto i prezzi su nuovi record negativi a 1,61 circa, a contatto con la mediana del canale tracciato dal picco di giugno. Nel brevissimo termine, la divergenza rialzista tra il grafico dei prezzi e l’RSI a 14 sedute potrebbe favorire una reazione, ma solo oltre 1,85 giungerebbero segnali di miglioramento.

In rosso venerdì Bper Banca (-0,27%), che dovrà varare un aumento di capitale per l’acquisto delle filiali di Ubi cedute da Intesa. Il titolo ha disegnato un doppio massimo in area 2,43, completandolo il 1° settembre con la violazione di quota 2,25. Atteso ora il test della base del canale laterale che parte dal top di giugno, passante a 1,96 euro. Supporto successivo a 1,8035, minimo di maggio. Solo oltre 2,30 possibile un nuovo test a 2,43, sopra questo livello target a 2,62 euro, lato alto del canale citato.

(CC – www.

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