L’angolo del trader

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Telecom Italia cede lo 0,16%. Da segnalare le critiche del ceo di Vodafone Nick Read al progetto italiano di creazione di una rete unica sostenuta da TIM e la Open Fiber di CDP ed Enel. Graficamente Telecom Italia sta consolidando il rialzo partito a inizio agosto sopra un fascio di medie mobili a 50 e 100 giorni, a 0,378 circa, in attesa di nuovi spunti. Servirà la rottura della resistenza strategica a 0,42, dove convergono diversi elementi tecnici quali il picco del 24 marzo, quello del 28 agosto e la linea che scende dai top dello scorso novembre, per dare spessore tecnico alla reazione partita a marzo per target a 0,4313, lato alto del gap del 9 marzo. Discese sotto 0,378, avvalorate dalla violazione dei supporti a 0,36, porterebbero alla chiusura del gap del 4 agosto a 0,35.

Seduta negativa per Recordati, su cui pesa il malumore sul dossier Covid-19 dopo la sospensione dei test sul vaccino europeo di Astrazeneca. Sotto il profilo grafico Recordati non riesce a dare seguito al rimbalzo intrapreso da 43,40 (dopo il test del minimo del 31 luglio) rimanendo in balia dei segnali di debolezza inviati di recente con la violazione della trend line rialzista disegnata da marzo e della media mobile esponenziale a 50 sedute. Un primo indizio positivo verrebbe oltre 45,70, linea che scende dal picco di luglio, poi oltre 46,75 atteso il test di 47,75. Sotto 43,20 invece supporti a 42,70, base del gap del 17 giugno e a 40 circa.

Bernstein ha avviato nei giorni scorsi la copertura su Ferrari con rating “underperform” e target price a 150 euro. Il titolo del costruttore di auto sportive ha fatto segnare inizialmente una flessione, salvo poi mettere a segno una reazione che lascia ancora ben sperare. Graficamente i prezzi hanno recuperato agevolmente terreno dai minimi di marzo, tanto da riportarsi in prossimità dei record assoluti di febbraio in area 169.

L’attacco a tali riferimenti appare alla portata del titolo e potrebbe concretizzarsi anche in tempi rapidi. Via libera in tal caso verso il traguardo posto a quota 200. Le aspettative di crescita verrebbero invece ridimensionate in caso di flessioni sotto 155, preludio al proseguimento della corsa verso gli obiettivi ipotizzabili a 148 e più in basso a 141 euro circa.

(CC – www.ftaonline.com)

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