L’Angolo del Trader

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Campari in ottima forma ieri, +2,23% a 8,7840 euro. JP Morgan ha migliorato la raccomandazione sul titolo da underweight a overweight e incrementato il target a 10 euro. Il titolo ha approfittato della notizia per riaffacciarsi sui top di fine luglio a quota 8,87 circa salvo poi arretrare disegnando sul grafico a candele giornaliere una shooting star, una figura che compare in prossimità di forti resistenze. Il tentativo di allontanarsi dal supporto in area 8,45, dopo alcune giornate di consolidamento a ridosso dello stesso, lascia comunque presagire un nuovo tentativo di rottura di area 8,87, circostanza che porterebbe alla ricopertura del gap del 19 febbraio a 8,890 e ad un successivo allungo fino al massimo di febbraio a 9,125 euro. Discese sotto 8,45 farebbero invece temere l’avvio di una correzione di tutto il rialzo in atto da marzo. Primo supporto a 8,00/8,06.

Lieve rialzo martedi’ per Banca MPS che sale in area 1,44 euro (close precedente a 1,433 euro): secondo due fonti governative sentite da Reuters, il Tesoro ha predisposto il decreto per l’uscita dal capitale di Rocca Salimbeni (attualmente ha il 68%). L’inserimento del provvedimento in un dpcm potrebbe avvenire gia’ questa settimana. Il dpcm autorizza il Tesoro a realizzare quanto necessario per ottenere l’ok della BCE alla scissione di 8,1 miliardi di euro di crediti deteriorati a favore di AMCO, ovvero la sottoscrizione del 70% del miliardo di euro circa per ripatrimonializzare la banca (tra titoli Tier1 e Tier 2). Ricordiamo che la scissione dei deteriorati rappresenta il passaggio determinante per portare a termine l’uscita del Tesoro dall’azionariato di MPS. in base agli impegni presi in occasione della ricapitalizzazione autorizzata dalla UE come aiuto di Stato temporaneo, entro fine anno il Tesoro deve indicare il percorso di uscita dal capitale dell’istituto senese, percorso da completare entro il 2021.

I prezzi hanno disegnato un piccolo testa spalle rialzista a partire dal minimo del 7 agosto. Il lato alto della figura, la “neckline”, transita a 1,505 circa (massimo martedi’ a 1,459). Oltre quei livelli il rimbalzo avrebbe spazio per estendere almeno fino a 1,66 euro. Resistenza successiva a 1,75 circa. La mancata rottura di 1,505 e la violazione di 1,425, trend line che sale dal minimo di maggio, potrebbe invece segnalare un deterioramento del sentiment. Possibili in quel caso discese fino a ricoprire il gap rialzista del 29 maggio con base a 1,20 circa. Primo supporto a 1,38, poi a 1,318, minimo del 12 giugno.

Buone notizie per Danieli&C: ieri a Mosca è stato siglato un contratto da 1,5 miliardi di euro per la realizzazione di un impianto per produrre acciaio senza l’utilizzo del carbone, utilizzando un impianto di riduzione diretta che carica il preridotto direttamente a caldo a 600 C° nel forno elettrico al posto dell’altoforno e del convertitore ad ossigeno. Si tratta di un importante passo verso la produzione di “green steel” con bassissime emissioni GHG grazie all’assenza di carbone nel ciclo produttivo e con un rilevante risparmio energetico per l’utilizzo del preridotto ad alta temperatura. Il committente è la russa OMK e la quota parte di Danieli è pari a 430 milioni di euro. L’analisi del grafico di Danieli&C mette in evidenza il movimento lateral-convergente in essere da fine marzo. Grazie al recupero partito a fine luglio-inizio agosto il titolo si è portato a ridosso del limite superiore del movimento, attualmente in transito per 12,85-12,90 euro. Il perentorio superamento di questo ostacolo creerebbe le premesse per estensioni verso 13,46 e 13,96, massimi di giugno e marzo rispettivamente. In ottica temporale più estesa possiamo osservare che una stabilizzazione oltre area 14,30 determinerebbe un miglioramento del quadro tecnico di medio-lungo periodo, con possibilità di assistere al allunghi in direzione di area 18 almeno. Nel brevissimo, segnali di debolezza sotto 11,82 (minimo di venerdì scorso), prologo a un test di 11 circa, limite inferiore del movimento.

(SF – www.ftaonline.com)

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