L’Angolo del Trader

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Atlantia oscilla attorno alla parita’ nella seduta di mercoledi’. Il Sole 24 Ore riferisce che, in vista del Cda straordinario del 3 settembre convocato per esaminare e approvare il progetto di scissione dell’88% di Autostrade per l’Italia (tramite vendita con gara internazionale o quotazione in borsa), nell’ultima settimana ci sono state aperture nelle trattative con Cdp: quest’ultima vorrebbe entrare in AspI tramite un aumento di capitale riservato con successiva quotazione in borsa. Ultimamente sarebbe emersa la possibilità di scindere AspI e collocare una quota a Cdp: il nodo da sciogliere e’ la valutazione di AspI, valutazione che dipende anche dal piano economico finanziario di quest’ultima. Successivamente al Cda straordinario e’ in programma un’assemblea che dia il via libera alla scissione. Il titolo ha oscillato mercoledi’ tra i 13,94 e i 14,305 euro a fronte di una chiusura martedi’ a 14,015 euro. Un segnale grafico di forza verrebbe solo oltre i 14,72 euro, lato alto del canale orizzontale disegnato dal massimo del 16 luglio. In quel caso possibile il test del picco del 5 giugno a 16,215 euro, resistenza critica anche di medio termine in quanto coincidente con il 50% di ritracciamento del ribasso dal massimo di inizio febbraio. Sotto 13,28, base del citato canale orizzontale, rischio invece di discese a ricoprire il gap rialzista del 15 luglio con base a 11,88 euro.

Buona performance ieri per DiaSorin, +2,32% a 167,70 euro: il titolo ha toccato i massimi da inizio agosto. La tendenza all’incremento dei contagi da Covid-19 registrato nelle ultime 2/3 settimane, peraltro caratterizzato da una elevata presenza di asintomatici, ha riportato in primo piano l’importanza di test e tamponi, settore in cui opera DiaSorin. Ieri in Italia i nuovi positivi sono stati 1367 (il valore più alto dal 12 maggio), in Francia 5429 (il valore più elevato da metà aprile).

L’analisi del grafico di DiaSorin mette in evidenza il lento recupero originato dal minimo del 10 agosto a 152,20 euro. Il superamento di 174,60 creerebbe le premesse per un attacco agli ostacoli di area 182, riferimenti decisivi in ottica di medio periodo. Una vittoria sugli stessi permetterebbe al titolo di tentare il ritorno sul record storico di fine maggio a 211,80, con obiettivo intermedio a 192. La violazione di 152,20 favorirebbe invece la riattivazione della correzione partita a fine maggio in direzione di 135 almeno.

Salvatore Ferragamo, +7,0% a 12,03 euro, accelera al rialzo grazie al report di Jefferies: la raccomandazione sul titolo è stata migliorata da hold a buy con target incrementato da 11 a 15 euro. Visione decisamente controcorrente degli analisti dell’investment bank americana: a loro avviso l’emergenza coronavirus ha acuito le difficoltà del gruppo fiorentino e questo potrebbe dare il via a “una qualche forma di azione correttiva” consistente, come un cambio di proprietà o un’azione forte sui costi e sul mix di ricavi per recuperare redditività. Ferragamo riesce ad allontanarsi a gran velocità dai supporti in area 11, base del canale che sale dai minimi di marzo avvicinata nelle ultime sedute, raggiungendo a circa 12 euro la linea che scende dai massimi di giugno. Segnali incoraggianti giungerebbero alla rottura di questo riferimento, con conferme oltre 12,45, picco del 13 agosto, per obiettivi a 13,60 e 14,80, top di giugno. Rischio di deterioramento invece sotto quota 11. In tal caso le oscillazioni disegnate dai minimi di marzo si dimostrerebbero un “banner”, figura di continuazione del ribasso in atto dal 2017.

(SF – www.ftaonline.com)

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