Landi Renzo: rosso di 6,7 mln nel primo semestre

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Il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo, riunitosi sotto la presidenza di Stefano Landi, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020. I risultati registrati nei primi sei mesi dell’anno sono stati fortemente impattati dalla diffusione della pandemia da Covid-19 a livello mondiale, che ha comportato una riduzione importante del fatturato a partire dal mese di marzo, con una crescente incidenza sulle vendite ai clienti OEM e forti ripercussioni sulle conversioni nel canale After Market, in particolare nei Paesi Latam e asiatici. Il Gruppo è riuscito comunque a mantenere livelli di marginalità positivi – seppure in sensibile contrazione -, grazie ai tempestivi interventi volti alla riduzione dei costi, oltre ad una rinnovata solidità finanziaria, garantita da nuove linee di finanziamento.

– Fatturato consolidato pari a Euro 59,9 milioni, in diminuzione (-41,3%) rispetto ad Euro 102 milioni al 30 giugno 2019
– EBITDA di Euro 1 milione, in forte calo rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente (Euro 13,3 milioni)
– EBITDA adjusted pari a Euro 1,9 milioni (pari al 3,1% del fatturato), che ha particolarmente risentito del calo degli ordinativi che hanno coinvolto sia il canale OEM che After Market (Euro 13,6 milioni al 30 giugno 2019)
– Risultato netto negativo e pari a Euro 6,7 milioni, rispetto all’utile di Euro 2,9 milioni al 30 giugno 2019
– Posizione Finanziaria Netta pari a Euro 79,1 milioni (ante IFRS 16 pari a Euro 73,2 milioni), rispetto alla PFN del 31 dicembre 2019, pari a Euro 61,8 milioni

“In questa prima metà dell’anno il Gruppo ha saputo essere resiliente, mettendo in campo tutte le misure più idonee a fronteggiare un contesto economico e di mercato tra i più difficili di sempre”, ha commentato Stefano Landi, Presidente di Landi Renzo S.p.A. “Ringrazio tutto il team di manager e i dipendenti, per aver saputo affrontare questo periodo continuando a mettere in campo tutto il loro impegno per dare il loro contributo volto alla salvaguardia della competitività dell’azienda”.

Cristiano Musi, Amministratore Delegato di Landi Renzo S.p.A. ha dichiarato: “I risultati di questo secondo trimestre dell’anno sono stati – come prevedibile – fortemente impattati dalla pandemia da Covid-19. Nonostante le difficilissime condizioni di mercato e il contesto macroeconomico incerto, abbiamo fatto il possibile per mettere in sicurezza l’azienda, sia dal punto di vista delle nostre risorse umane, che a livello finanziario, utilizzando tutte le misure e strumenti a nostra disposizione. Al contempo abbiamo continuato a guardare avanti, allo sviluppo della mobilità green, sia CNG, che LNG e idrogeno con il team interno di R&D che ha continuato a lavorare a pieno ritmo anche in modalità smart working. Abbiamo inoltre lavorato molto sui costi, sia fissi che variabili, per allineare la nostra struttura al contesto attuale di mercato. Per quanto concerne la nostra joint venture Safe&Cec, attiva nel settore della distribuzione gas, biomentano e idrogeno, è stata invece meno impattata dagli effetti della pandemia, con ricavi nel primo semestre in crescita rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente e con previsioni di miglioramento nella seconda parte dell’anno, forti del significativo portafoglio ordini in essere”.

Evoluzione prevedibile della gestione
Se il contenimento della pandemia da Covid-19 in Europa appare ormai come una realtà consolidata, seppur con le dovute incertezze connesse a possibili nuovi focolai, la diffusione della stessa nel Nord e Sud America e in alcune area dell’Asia, in particolare in India, non ha ancora raggiunto il picco dei contagi. Continua così a persistere una forte incertezza sull’andamento dei mercati internazionali, determinata anche dalla possibilità di una seconda ondata di contagi nel corso dei prossimi mesi, che allo stato attuale non è possibile escludere ed i cui effetti macroeconomici risultano difficilmente prevedibili, determinando una visibilità limitata sull’evoluzione del mercato nei prossimi mesi.

Nonostante si stia assistendo ad una progressiva ripresa dei volumi di produzione nel corso del terzo trimestre, anche grazie agli incentivi al settore automotive definiti dai vari Paesi, le indicazioni dei principali analisti di mercato prevedono comunque anche per il secondo semestre 2020 una contrazione del settore automotive a livello mondiale. A fronte di tali previsioni e incertezze di mercato, il Gruppo Landi Renzo ha sin da subito avviato un piano di controllo e riduzione dei costi fissi, anche attraverso il ricorso ad ammortizzatori sociali, ed ha posticipato gli impieghi in investimenti meno strategici per ridurre gli effetti della pandemia da Covid-19 sui risultati economico-finanziari del Gruppo per l’anno in corso. Relativamente alla prevedibile evoluzione della gestione, sulla base dei più recenti dati previsionali che evidenziano una significativa ripresa delle vendite nel secondo semestre dell’anno rispetto al primo, il management stima che per l’anno in corso il fatturato avrà complessivamente un calo di circa il 25% rispetto all’esercizio precedente, in netto miglioramento rispetto al -41,3% consuntivato al 30 giugno 2020 (-61% nel solo secondo trimestre 2020). Conseguentemente, si prevede una significativa riduzione della perdita netta finale con un miglioramento dell’Ebitda atteso rispetto al primo semestre dell’anno. Inoltre, il Gruppo Landi Renzo dispone di risorse finanziarie adeguate rispetto all’attuale fabbisogno, anche grazie al nuovo finanziamento di Euro 21 milioni sottoscritto nel mese di luglio con un pool di primarie banche italiane e garantito da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto Liquidità. Per quanto riguarda la joint-venture SAFE & CEC si evidenzia invece come questa sia stata interessata in modo più lieve dalla pandemia. I ricavi del primo semestre sono infatti risultati in crescita rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente. Nonostante le incertezze sul mercato che continuano a perdurare a causa dalla pandemia da Covid-19, sulla base dei più recenti dati previsionali, i ricavi 2020 sono attesi in miglioramento rispetto all’esercizio precedente, forti del significativo portafoglio ordini in essere.

(RV – www.ftaonline.com)

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