La Doria: risultati dei primi sei mesi in forte miglioramento e superiori alle previsioni

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Il Consiglio di Amministrazione di La Doria S.p.A., Gruppo leader nella produzione di derivati del pomodoro, sughi, legumi e succhi di frutta a marchio della Grande Distribuzione, ha approvato ad Angri la Relazione Finanziaria Semestrale al 30.06.2020.

Risultati dei primi sei mesi in forte miglioramento rispetto all’analogo semestre del 2019 e superiori alle previsioni. Dopo un primo trimestre brillante in termini di performance, nel secondo trimestre il Gruppo ha registrato risultati ancor più positivi.

Fatturato in forte crescita per effetto dell’aumento dei volumi venduti a seguito del picco di domanda proveniente dai clienti sia italiani che esteri registrato, in particolare, a partire dal mese di marzo con la diffusione della pandemia da Covid-19 i cui effetti hanno impattato positivamente sul settore di riferimento.

Marginalità in sensibile incremento e superiore alle attese grazie ai maggiori volumi di produzione e al miglioramento dell’efficienza industriale frutto della progressiva entrata a regime del piano quadriennale di investimenti lanciato nel 2018 che prevede investimenti complessivi per 138 milioni di Euro.

Prioritari nel primo semestre la sicurezza dei dipendenti e la continuità delle attività aziendali per garantire l’approvvigionamento dei mercati in un momento particolarmente difficile per l’Italia e per il mondo intero, in cui i consumi alimentari delle famiglie sono cresciuti sensibilmente.

In sintesi:
– Ricavi consolidati in aumento del 23.2% a 441.8 milioni di Euro (358.7 milioni al 30.06.2019).
– EBITDA a 34.2 milioni di Euro, in incremento del 46.8% rispetto ai 23.3 milioni al 30.06.2019. Ebitda margin dal 6.5% al 7.7%;
– EBIT a 25.9 milioni di Euro, in rilevante aumento rispetto ai 15 milioni al 30.06.2019. Ebit margin dal 4.2% al 5.9%;
– Utile netto a 25.8 milioni di Euro, in sensibile progresso rispetto ai 9.8 milioni al 30.06.2019, in parte positivamente influenzato dalla presenza di proventi su cambi.


– Indebitamento finanziario netto a 89.2 milioni di Euro (148.8 milioni al 31.12.2019).
– Gearing a 0.33 da 0.59 al 31 dicembre 2019.

Commentando i risultati il Presidente Antonio Ferraioli, ha dichiarato “I risultati raggiunti in questa prima parte dell’anno sono il frutto dell’eccezionale incremento dei volumi venduti, dell’efficienza industriale realizzata anche grazie alla messa a regime degli investimenti effettuati negli ultimi anni e dello straordinario impegno e senso di responsabilità di tutte le nostre persone. Tali risultati sono stati resi possibili altresì grazie ai rapporti consolidati che La Doria ha saputo costruire negli anni in una logica di partnership con la Grande Distribuzione nazionale ed internazionale e al grosso sforzo profuso, sia da un punto di vista produttivo che logistico, per soddisfare l’eccezionale picco di richiesta di merce da parte dei clienti e dei consumatori, sforzo che ci auguriamo potrà essere capitalizzato in futuro per un ulteriore consolidamento delle relazioni commerciali con i Retailers che hanno fortemente apprezzato l’affidabilità e l’ottima performance del Gruppo in un momento di grande criticità”.

Prevedibile evoluzione della gestione
Pur in un contesto segnato ancora da una marcata incertezza, le cui evoluzioni ed i relativi effetti non risultano prevedibili, è prefigurabile per il 2020 un incremento del fatturato e un sensibile miglioramento della marginalità rispetto all’esercizio 2019 e alle attese. Ciò in ragione dei risultati raggiunti nei primi sei mesi dell’anno in corso e della previsione che, nonostante il forte incremento della domanda di prodotti alimentari confezionati registrato nel semestre a seguito della diffusione della pandemia Covid-19 venga parzialmente riassorbito nella parte restante dell’anno, le vendite di prodotti alimentari nel canale retail continueranno plausibilmente a crescere anche a seguito dell’allentamento delle misure di contenimento adottate dai governi dei vari Paesi e dell’apertura del canale horeca poiché le famiglie ragionevolmente continueranno a privilegiare i consumi “a casa” a scapito di quelli “fuori casa”. Anche l’utilizzo dello smart working dovrebbe favorire tale tendenza. Tuttavia, tenuto conto delle circostanze straordinarie legate all’emergenza sanitaria, i potenziali effetti della pandemia sul bilancio saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell’esercizio.

(RV – www.ftaonline.com)

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