Il future Eurostoxx 50 tocca una resistenza chiave

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Avvio di ottava positivo per il future Eurostoxx 50 che arriva però a scontrarsi con una resistenza chiave. Il future sale dello 0,3% circa questa mattina a 3275 punti. Dopo una chiusura d’ottava in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, apprezzatosi venerdì dell’1,39%), la tendenza in positivo è sembra poter proseguire in Europa con l’inizio della nuova settimana. A trainare la performance sono le piazze cinesi, su aspettative di una rapida ripresa dell’economia di Pechino. Fattori ribassisti sono invece la fase di stallo dei negoziati per il nuovo piano di stimolo Usa. Nancy Pelosi, la speaker dei democratici incaricata di condurre la trattativa dal suo partito, ha rifiutato una proposta da 1800 miliardi di dollari che le è stata presentata dal Segretario al Tesoro Steven Mnuchin, il piano dei democratici è invece da 2200 miliardi. Sabato la People’s Bank of China (PboC) ha annunciato di fatto l’eliminazione dei requisiti di riserva sui contratti forward (in precedenza erano pari al 20%) sullo yuan, rendendo più facile scommettere contro la sua valuta (apprezzatasi dell’1,4% sul dollaro venerdì). Oggi però Wall Street è chiusa per il Columbus Day, è possibile che i mercati azionari non prendano una direzione precisa in assenza della guida dell’America. Il future Eurostoxx 50 si muove dal massimo del 21 luglio all’interno di un canale moderatamente ribassista (coppia di linee parallele) con il quale è stato ritracciato 1/3 circa del rialzo dai minimi di marzo. I prezzi sono saliti il 6 ottobre al di sopra della linea mediana del canale, una importante resistenza, per lasciarsi poi alle spalle l’8 ottobre anche la media mobile esponenziale a 100 giorni e arrivare con il massimo del 9 ottobre a 3275 punti, eguagliato questa mattina, a testare la “neckline” del testa spalle ribassista disegnato dal top di giugno.

Questa linea è quella che unisce i minimi del 15 giugno con quelli del 31 luglio, violata il 21 settembre e ora avvicinata dal basso. Una eventuale rottura anche di questa resistenza dovrebbe permettere il raggiungimento a 3355 del lato alto del canale ribassista. Il superamento di quei livelli sarebbe un segnale di forza valido anche per il medio termine che potrebbe anticipare la ripresa dell’uptrend in atto da marzo. Primo target per il rialzo a 3395, top del 3 settembre, poi a 3445, massimo di luglio, e a 3625, target ottenuto dalla proiezione della ampiezza del canale dal punto di ipotetica rottura del suo lato alto. Un “return move” sulla linea mediana del canale, ora passante a 3210, non comprometterebbe necessariamente le possibilità di nuovi rialzi, sotto quei livelli invece rischio di movimenti verso la base del canale attualmente passante a 3055 punti, poi verso il target del testa spalle ribassista, posto a 2910 circa.

(AM – www.ftaonline.com)

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