Ignazio Visco ipotizza due scenari per il Pil

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Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle Considerazioni Finali presentate a Palazzo Koch ha avvertito che nello scenario peggiore il Pil dell’Italia potrebbe crollare del 13% nel 2020. Lo scenario base stima invece una flessione del 9%. Nel 2021 il Pil potrebbe recuperare solo la metà di quanto perso nel 2020. Le stime di Bankitalia saranno presentate il prossimo 5 giugno. Visco ha definito l’attuale crisi “una crisi senza precedenti nella storia recente, che mette a dura prova l’organizzazione e la tenuta dell’economia e della società” ed ha ribadito che la sostenibilità del debito pubblico non è in discussione. A proposito del debito le attese sono che salga al 156% del Pil. Per superare la crisi, ha aggiunto Visco, l’Italia deve fare subito riforme strutturali per migliorare la produttività e allungare la vita lavorativa. Sul fronte dell’occupazione al momento e’ possibile calcolare un calo della partecipazione al mercato del lavoro di 300mila unità.

(AM – www.ftaonline.com)

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