Geox: ricavi consolidati -33,2% a 429,8 mln nei primi 9 mesi 2020

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Geox S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano (GEO.MI), tra i leader nel settore delle calzature classiche e casual, ha approvato i ricavi consolidati al 30 settembre 2020.

I ricavi consolidati dei nove mesi 2020 si sono attestati a euro 429,8 milioni, in riduzione del 33,2% rispetto all’esercizio precedente (-33,1% a cambi costanti) impattati dalla diffusione della pandemia da Covid-19. In miglioramento l’andamento nel terzo trimestre (-23,7% e -23,4% a cambi costanti) grazie sia ad un progressivo recupero delle performance dalle riaperture dei negozi che al buon andamento dei saldi estivi nei principali mercati di riferimento.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO
L’insieme delle azioni di razionalizzazione intraprese, un andamento delle vendite del canale diretto migliore delle attese e la riduzione degli acquisti della collezione FW20 hanno permesso di mantenere sotto controllo la posizione finanziaria netta che a fine Settembre, nonostante l’eccezionalità delle situazione, si è attestata (ante IFRS 16) a euro -84,3 milioni (euro -20,6 milioni al 30 Settembre 2019). Si segnala che il Gruppo non ha ritardato i suoi impegni di pagamento verso la sua filiera né ha fatto ricorso ad alcuna sospensione di rimborsi di rate di finanziamenti. L’unica eccezione riguarda la sospensione del pagamento dei canoni relativi al periodo di chiusura dei negozi (Aprile e prima metà di Maggio) e il pagamento parziale, legato all’andamento delle vendite, effettuato dalle riaperture. La parte scaduta dei canoni di affitto sospesi o pagati parzialmente alla data del 30 Settembre 2020 ammonta a circa euro 14 milioni e sono riferibili principalmente (euro 12 milioni) al secondo trimestre, ossia alla fase più acuta del lockdown. Tale approccio risulta coerente con le attuali interlocuzioni in atto con i proprietari immobiliari tese a rinegoziare le pattuizioni contrattuali ed allinearle al mutato scenario economico, rendendo i canoni variabili con i livelli di fatturato almeno fino a che duri la riduzione del traffico indotta dalle misure restrittive e dalla forte riduzione dei flussi turistici.

Ad oggi i confronti con le proprietà immobiliari procedono in maniera serrata, sono indubbiamente difficili, ma il Gruppo ha già concluso alcuni accordi e molti altri sono in fase avanzata, convinti che si debba anche arrivare alla risoluzione del contratto nel caso in cui non si possano raggiungere soluzioni che rispecchino gli attuali valori di mercato. Il Gruppo dispone di linee di credito adeguate dato che, sin dall’inizio dell’emergenza, ha implementato una strategia di copertura del fabbisogno finanziario volta al raggiungimento della massima coerenza tra fonti e fabbisogni di finanziamento in modo da avere il giusto bilanciamento tra linee di credito a breve termine da porre al servizio della ordinaria stagionalità del business, a medio termine per gestire il temporaneo assorbimento di cassa una tantum dovuto al COVID -19 e a lungo termine per supportare anche gli investimenti richiesti dall’evoluzione del modello di business verso l’omnicanalità con una perfetta integrazione tra fisico e digitale. Il rapporto del capitale circolante netto operativo sui ricavi si è attestato al 36,4% rispetto al 30,4% del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale variazione è dovuta principalmente alla riduzione di fatturato, visto che il capitale circolante si attesta a euro 215,5 milioni, in riduzione rispetto ai 242,6 milioni dei nove mesi 2019.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Per quanto riguarda le attese sull’intero esercizio, l’attuale situazione rende estremamente complessa ogni tipo di previsione vista l’elevata aleatorietà relativa sia alla durata che all’estensione delle nuove misure di contenimento/lockdown presenti in tutti i principali paesi. I dati oggi pubblicati evidenziano quanto segue:
– l’andamento dei ricavi nei nove mesi e’ stato pari al -33,2%.
– complessivamente il quarto trimestre sta evidenziando ad oggi (settimana 45) un andamento delle vendite comparabili (LFL) pari al -30% dovuto alla ripresa delle chiusure temporanee decise per il mese di novembre e alle forti restrizioni sulla mobilità delle persone.


In considerazione di questo andamento è lecito pertanto attendersi che il trend dei ricavi per l’intero anno sia sostanzialmente delineato. L’effettiva diminuzione del fatturato complessivo per l’intero esercizio dipenderà comunque dall’evoluzione della pandemia e dalle eventuali nuove decisioni di contrasto alla diffusione del contagio che potrebbero essere prese dai vari governi. Si conferma per fine anno un buon recupero di marginalità lorda rispetto a quanto riportato nel primo semestre dell’anno. Le iniziative implementate dal Gruppo volte a proteggere il cash flow aziendale e a contenere i costi operativi hanno permesso di gestire in modo efficace la prima parte dell’emergenza, il debito è sotto controllo e negli ultimi 4 mesi il gruppo ha generato cassa per euro 8 milioni. Il riemergere di una seconda ondata di Covid-19 non è un evento inatteso e le decisioni prese in corso d’anno, con particolare riferimento alla razionalizzazione della rete distributiva, al contenimento degli investimenti, alla forte riduzione dei costi operativi, alla riduzione degli acquisti di FW20 e allo spostamento alla SS21 di parte della collezione estiva 2020, permetteranno al Gruppo di gestire in situazioni di sicurezza finanziaria anche questa seconda emergenza. Geox, forte di questa solidità finanziaria, sostanziata da un debito sotto controllo e da idonee linee di credito committed, continua a concentrare i propri sforzi sia nella gestione del presente che nella strategia di medio periodo e sta intensificando gli investimenti nei progetti di marketing strategico che mettono il consumatore al centro e in quelli volti alla trasformazione del modello di business verso la piena omnicanalità e la segmentazione della distribuzione.

(RV – www.ftaonline.com)

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