Generali: Caltagirone in manovra dopo mossa Del Vecchio su Mediobanca

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Generali in fermento dopo la mossa di Leonardo Del Vecchio sulla controllante Mediobanca (ha incrementato la partecipazione in Piazzetta Cuccia al 10,162% dal precedente 9,889%). Il fondatore di Luxottica ritiene che la compagnia assicurativa sia un asset strategico e che necessiti di un nocciolo di investitori di riferimento: Generali deve crescere e giocare un ruolo a livello globale.

Possibile che vada letta alla luce delle parole di Del Vecchio la decisione di Francesco Gaetano Caltagirone di incrementare la propria partecipazione in Generali: negli ultimi 10-15 giorni ha acquistato circa lo 0,2% consolidando la propria posizione di secondo azionista (ha il 5,00% secondo il sito Consob, il 5,29% secondo Reuters) dietro a Mediobanca (13,47%).

Oggi l’Economia del Corriere della Sera scrive che Caltagirone potrebbe crescere ulteriormente in vista dell’assemblea del 2022 per il rinnovo del cda della compagnia assicurativa. Sempre secondo l’Economia, l’abbandono del progetto di acquisizione di Banca Generali da parte di Mediobanca pare sia stato incoraggiato da Del Vecchio e Caltagirone: possibile quindi che si stia creando un’alleanza tra i due imprenditori su uno dei punti nevralgici della finanza italiana.

L’analisi del grafico di Generali mette in evidenza il recupero delle ultime due settimane e l’attacco agli ex supporti a 12,60 euro circa. Una stabilizzazione oltre questi riferimenti e sopra il lato alto del canale che guida la flessione sin da luglio (oggi in transito per 12,70-12,75) creerebbe le premesse per un allungo verso 13,50 almeno, con obiettivo successivo sul massimo di inizio giugno a 14,5850. Discese sotto 12,10-12,20 favorirebbero invece un nuovo test dei recenti minimi a 11,44 e della base del canale (oggi a 11,10 circa), con il rischio concreto di assistere al ritorno sul minimo pluriennale del 19 marzo a 10,1950.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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