Ftse Mib future, il quadro grafico resta debole

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Borse in grande difficoltà a causa dell’impennata globale di contagi da COVID-19 e delle nuove misure restrittive in arrivo in alcuni Paesi europei. Lo spettro di un possibile nuovo lockdown peggiora le prospettive per l’economia italiana, con conseguenti effetti negativi facilmente prevedibili per quanto riguarda la qualità del credito delle banche, il comparto è decisamente appesantito ma a scendere sono anche i titoli energetici. Sui mercati pesano anche le dichiarazioni di Steven Mnuchin: lo U.S. Secretary of Treasury (il ministro del Tesoro USA) ha detto infatti che è improbabile che un accordo su nuovi piani di stimolo all’economia venga raggiunto prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre prossimo. Il Ftse Mib è future è tornato ieri mestamente al di sotto delle medie mobili esponenziali a 50 e a 100 giorni che erano state superate al rialzo nella seduta dell’8 ottobre e ora passanti a 19460/80, e con i minimi di 18895 è anche sceso al di sotto del massimo del 1° ottobre a 19215 punti, supporto critico in questa fase. In area 18900 il future ha incontrato la trend line rialzista disegnata tra il minimo di marzo e quello del 25 settembre e il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dal minimo del 25 settembre, la reazione vista da quell’area di supporto, che ha permesso una chiusura a 19110 punti, non basta tuttavia a riequilibrare il quadro grafico che resta debole. A meno di un pronto recupero al di sopra dei 19300 punti è ora elevato il rischio di un nuovo test del gap rialzista del 28 settembre con base sul grafico intraday a 18800 punti circa. La violazione anche di quei livelli renderebbe probabile il ritorno sui minimi di giugno a 18270 punti. Oltre 19300 possibile invece un tentativo di ricopertura del gap ribassista lasciato giovedì dai prezzi in area 19475.

(AM – www.ftaonline.com)

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