Fila, utile normalizzato 2019 a € 43,1 mln (+56,4%)

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Il Consiglio di Amministrazione di F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, quotata alla Borsa di Milano, segmento STAR, codice ISIN IT0004967292, riunitosi in data ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2019, il Progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 – redatti secondo i principi contabili internazionali IFRS – e la Relazione sulla Gestione.

F.I.L.A. – Società che opera nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti per l’espressione della creatività, realizzando articoli per disegnare, colorare, scrivere e modellare – ha registrato nel 2019 ricavi pari a 687,4mln di Euro, in crescita del 16,7% rispetto all’esercizio precedente.

L’EBITDA normalizzato del 2019, pari a 110,8mln di Euro, mostra una crescita del 15,6% rispetto all’anno precedente.

L’utile normalizzato al netto delle poste straordinarie e delle minorities si attesta a 43,1mln di Euro, in progressione del 56,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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“I risultati del 2019 sono importanti perché confermano la capacita del Gruppo di generare cassa, una volta terminate le operazioni di riorganizzazione della supply chain. La redditività, leggermente al di sotto delle aspettative, non è ritenuta un tema in quanto il mercato mondiale negli ultimi mesi ha assistito ad importanti fenomeni, una-tantum, di de-stoccaggio.

La nostra view positiva sul 2020 ha trovato conferma nelle prime 10 settimane poi ovviamente sospesa per comprendere gli impatti del COVID-19.

Per condividere le prossime eventuali revisioni sulle aspettative relative al 2020 è importate ricordare che il business scolastico in termini di sell-out si concentra principalmente nel mese di settembre e che i mesi di attuale rallentamento delle attività pesano, in base alle nostre analisi, ciascuno per il 4% del sell- out dell’anno; nel fine art, che rappresenta una parte molto importante del nostro business, la stagionalità si concentra invece nell’ultimo trimestre e gli attuali mesi normalmente rappresentano una percentuale più bassa dei consumi, seppur con una curva più piatta rispetto al business scuola.

Le perdite di vendite attese, in termini di sell-out, quindi, per i mesi di aprile e maggio per il Gruppo saranno nell’ordine del 7-8% sul totale atteso. E’ infine molto importante rilevare che la tipologia di business in cui Fila opera ha già dimostrato in recessioni precedenti di essere assolutamente anelastico e ciò ci fa ben sperare sul recupero di fatturato alla ripresa delle normali attività. In questo periodo il consumo dei nostri prodotti non si è arrestato, si è solamente interrotta la catena di distribuzione , speriamo per un tempo non superiore alle 8 settimane”. dichiara Massimo Candela CEO di F.I.L.A.

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Analisi della gestione economica – Gruppo F.I.L.A.
I Ricavi normalizzati, pari a 687,4 mln di Euro, mostrano un incremento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente pari a 98,6 mln di Euro (+16,7%) di cui 87,8 mln di Euro relativi al Gruppo Pacon (acquisito nel mese di giugno 2018 e definito come effetto M&A), al netto dell’effetto di vendita del business relativo al marchio “Superior” (effettuato nel mese di ottobre 2019) e 21,9 mln di Euro all’effetto positivo sui cambi (principalmente dollaro statunitense e pesos messicano, e rupia indiana). Al netto di tali effetti, l’incremento dei ricavi riscontrato nell’area geografica asiatica pari a 15,2 mln di Euro (+21,1%, principalmente riferito alla società indiana DOMS Industries Pvt Ltd ed in parte minore alle società cinesi) e nell’area geografica del Centro e Sud America pari a 1,9 mln di Euro (+2,8%, principalmente riconducibile alla controllata messicana ed argentina) risulta parzialmente compensato da una contrazione del fatturato in Nord America per 22,8 mln di Euro (- 9,7% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente), in Europa per 4,5 mln di Euro (-2,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, in particolare in Italia e Francia), e nel Resto del Mondo per 0,8mln di Euro (-20,5% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, in particolare in Australia).

Si evidenzia che i ricavi 2019 paragonati a quelli dell’esercizio precedente, pro-forma con i ricavi 2018 del Gruppo Pacon, mostrano un incremento del 1,3% (-1,1% al netto dell’effetto cambio ed M&A per impatto cessione business “Superior” a ottobre 2019). La normalizzazione operata a livello di ricavi della gestione caratteristica riferisce principalmente a contestazioni con clienti emerse durante la riorganizzazione del Nord America e dell’Europa, afferenti l’implementazione del nuovo sistema a SAP e avvio del nuovo magazzino centrale europeo, che hanno impattato i ricavi per circa 4,7 mln di Euro.

I Costi Operativi normalizzati del 2019, pari a 583,1 mln di Euro, mostrano un incremento di 81,6mln di Euro rispetto al 2018 attribuibile principalmente all’effetto M&A. Si evidenziano inoltre incrementi di costo delle materie prime, in particolare pulp, packaging e legno di cedro, oltre alla crescita dei costi di trasporto (in particolare negli U.S.A.) e di struttura (in India e Messico a sostegno dell’incremento del business).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) normalizzato è pari a 110,8 mln di Euro, in aumento di 15,0 mln di Euro rispetto al 2018 (+15,6%), principalmente per l’effetto M&A ed il buon andamento dell’area asiatica e del Centro e Sud America. La normalizzazione operata a livello di Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2019 si riferisce a costi operativi non ricorrenti pari a circa 17,9 mln di Euro riguardanti principalmente gli oneri afferenti le riorganizzazioni del Gruppo F.I.L.A., in particolare in Nord America ed Europa, ed a minori costi per servizi pari a 13,0 mln di Euro relativi alla prima applicazione dell’IFRS 16.
Si evidenzia che il Margine Operativo Lordo relativo al periodo in esame paragonato a quello dell’esercizio precedente, pro-forma con il 2018 del Gruppo Pacon, mostra uno scostamento positivo dello 0,4% (-1,7% al netto dell’effetto cambio e dell’impatto della vendita del business “Superior” a ottobre 2019).

Il Risultato Operativo (EBIT) normalizzato è pari a 78,4mln di Euro, in aumento di 7,0 mln di Euro rispetto al 2018 (+9,9%), e include ammortamenti e svalutazioni per 32,4 mln di Euro in crescita di 7,9mln di Euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, principalmente per maggiori ammortamenti attribuibili sia all’effetto M&A che agli investimenti effettuati.
Sul Risultato Operativo (EBIT) la normalizzazione si riferisce a maggiori ammortamenti per 10,5 mln di Euro afferenti la prima applicazione dell’IFRS 16 e per 2,9 mln di Euro alla svalutazione del Goodwill afferente alla cessione del business “Superior”.

Il Risultato della Gestione Finanziaria normalizzata evidenzia un decremento pari a 0,9 mln di Euro sostanzialmente dovuto ai minori effetti cambio negativi su operazioni finanziarie, parzialmente mitigati dai maggiori oneri finanziari legati al finanziamento acceso per l’acquisizione del Gruppo Pacon. La normalizzazione operata a livello di Risultato della Gestione Finanziaria si riferisce principalmente ai maggiori interessi finanziari per 5,9 mln di Euro afferenti la prima applicazione dell’IFRS 16

Le Imposte complessive di Gruppo normalizzate risultano essere pari a 8,3 mln di Euro, in significativo calo rispetto all’esercizio precedente principalmente per il rilascio di imposte differite passive sulla controllata statunitense per una riduzione dell’aliquota fiscale federale a seguito della fusioni effettuate nel 2019 tra le varie società statunitensi.

Il Risultato Netto normalizzato raggiunto dal Gruppo F.I.L.A. nel 2019, al netto del risultato di competenza degli azionisti terzi (minorities), è pari a 43,1 mln di Euro, rispetto ai 27,6 mln di Euro dello stesso periodo dell’anno precedente in crescita del 56,4%. La normalizzazione del Risultato di Gruppo al 31 dicembre 2019 si riferisce alle sopracitate normalizzazioni al netto dell’effetto fiscale.

Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria – Gruppo F.I.L.A.
Il Capitale Investito Netto del Gruppo F.I.L.A. al 31 dicembre 2019, pari a 855,5 mln di Euro, è costituito dall’Attivo Fisso Netto, pari a 620,3 mln di Euro (in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 per 69,6mln di Euro), dal Capitale Circolante Netto pari a 294,9mln di Euro (con un incremento rispetto al 31 dicembre 2018 pari a 15,7mln di Euro) e dalle Altre Attività/Passività Non Correnti pari a 18,3mln di Euro (in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2018 per 2,1mln di Euro), al netto di Fondi pari a 78,0mln di Euro (90,2mln di Euro al 31 dicembre 2018).

Le Immobilizzazioni Immateriali mostrano un decremento rispetto al 31 Dicembre 2018 pari a 12.0 mln di Euro dovuto principalmente agli ammortamenti del periodo pari a 10.7 mln di Euro, agli effetti pertinenti alla cessione del business “Superior”, da parte della controllata americana, rilevanti un decremento delle “Concessioni, Licenze, Marchi e Diritti Simili” ed “Altre Immobilizzazioni Immateriali” per 6,7 mln di Euro nonché del “Goodwill” pari a 2,9 mln di Euro, parzialmente compensati dagli investimenti realizzati pari a 8,2 mln di Euro primariamente in F.I.L.A. S.p.A. per l’implementazione del sistema SAP, ed alle differenze cambio positive del periodo.

Le Immobilizzazioni Materiali mostrano un incremento rispetto al 31 dicembre 2018 pari a 81,5 mln di Euro. La variazione è dovuta principalmente all’applicazione dell’IFRS16 che ha determinato un aumento delle Immobilizzazioni per un ammontare pari a 80,4mln di Euro. Gli investimenti netti nel periodo sono pari a 16,9 mln di Euro e sono stati realizzati principalmente in DOMS Industries Pvt Ltd (India), Canson SAS (Francia), F.I.L.A.-Dixon, S.A. de C.V. (Messico), Dixon Ticonderoga Company (U.S.A.) e F.I.L.A. S.p.A., interventi finalizzati all’ampliamento e al potenziamento dei siti produttivi e logistici locali. La variazione complessiva è compensata in via principale da ammortamenti pari a 15,4 mln di Euro.

La riduzione del Capitale Circolante Netto ammonta a 15,7 mln di Euro ed è stata determinata dai fattori:

* Rimanenze – in decremento di 4,0 mln di Euro, principalmente imputabile ad una riduzione netta delle giacenze avvenuta nel Gruppo F.I.L.A. per circa 5,8 mln di Euro, in particolare in Nord America ed Italia, coerentemente col processo di razionalizzazione delle scorte in corso nel Gruppo perseguito dal management, nonché all’impatto derivante dalla cessione del business “Superior” per 2,2 mln di Euro, avvenuto nel corso dell’anno da parte della controllata americana, contrazione significativamente mitigata dagli effetti cambi positivi per circa 3,9 mln di Euro.

* Crediti Commerciali ed Altri Crediti – in diminuzione di 10,3 mln di Euro per effetto dei migliori incassi, in prevalenza nell’area americana, e del minor fatturato generato principalmente derivante dalla scelta strategica del management, finalizzata, sia a realizzare vendite con migliori marginalità che con migliori tempi di incasso, che alla cessione del business “Superior”, variazione mitigata dagli effetti cambi positivi per circa 3,2 mln di Euro.

* Debiti Commerciali e Altri Debiti – in aumento di 3,1 mln di Euro prevalentemente dovuto alla capogruppo, al Grupo F.I.L.A.-Dixon, S.A. de C.V. (Messico) ed a Daler Rowney Ltd (Regno Unito), principalmente per i minori acquisti legati alla contrazione delle scorte, variazione ampliata dagli effetti cambi negativi per circa 1,6 mln di Euro.

La variazione dei Fondi, rispetto al 31 dicembre 2018, mostra un decremento di 12,1 mln di Euro ed è principalmente dovuta alla riduzione dei Fondi per Rischi ed Oneri per un ammontare pari a 4,1 mln di Euro dovuto principalmente alla destinazione per 3,0 mln di Euro a Immobili, Impianti e Macchinari Right of Use nella prima applicazione dell’IFRS16 nonché ai relativi utilizzi del periodo, alla riduzione delle Passività per imposte differite pari a 8,9 mln di Euro, principalmente imputabile all’effetto fiscale afferente le Immobilizzazioni Immateriali, rilevati durante la PPA del Gruppo Pacon acquisito nel 2018, ceduti col business “Superior”, all’adeguamento dell’aliquota fiscale applicata negli Stati Uniti nonché agli utilizzi del periodo ed all’Incremento dei Benefici a dipendenti per 0,9 mln di Euro imputabile principalmente alle variazioni attuariali registrate nel periodo dalle società francese Canson SAS e Daler Rowney Ltd in UK.

Il Patrimonio Netto del Gruppo F.I.L.A., pari a 357,4 mln di Euro, mostra un incremento rispetto al 31 dicembre 2018 pari a 18,5 mln di Euro. Al netto del risultato di periodo pari a 26,1 mln di Euro (di cui 2,1 mln di Euro di competenza delle minoranze), la movimentazione residua è principalmente dovuta all’incremento della riserva cambi pari a 6,3mln di Euro e della riserva Utili/Perdite Attuariali pari a 1,1 mln di Euro, mitigate alla variazione negativa del fair value hedge dei derivati di copertura (IRS) per 8,4 mln di Euro e alla distribuzione di dividendi a terzi azionisti per 4,3 mln di Euro.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2019 risulta negativa per 498,1 mln di Euro. Rispetto al valore della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 (negativa di 452,8mln di Euro) si riscontra una variazione negativa pari a 45,4mln di Euro attribuibile prevalentemente ai seguenti fattori:

* Il flusso di cassa netto generato nel periodo in esame dall’Attività Operativa, pari a 100,9 mln di Euro (al 30 dicembre 2018 era pari a 50,6 mln di Euro), è attribuibile:

– per positivi 85,6 mln di Euro (62,2 mln di Euro al 31 dicembre 2018) relativi al cash flow generato dal Reddito Operativo;

– per positivi 15,3 mln di Euro (negativo per 11,6 mln di Euro al 31 dicembre 2018) relativi alla dinamica della Gestione del Capitale Circolante, attribuibili principalmente all’incremento delle Rimanenze e Debiti Commerciali ed Altri Debiti, parzialmente compensato dalla contrazione dei Crediti Commerciali ed Altri Crediti.

* Il flusso di cassa netto da Attività di Investimento ha assorbito liquidità per 21,8 mln di Euro (237,5mln di Euro al 31 dicembre 2018) principalmente a fronte dell’impiego di cassa per 19,0 mln di Euro (23,4mln di Euro al 31 dicembre 2018) relativo ad investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali in particolar modo imputabili a DOMS Industries Pvt Ltd (India), Canson SAS (Francia), F.I.L.A. – Dixon, S.A. de C.V. (Messico), Dixon Ticonderoga Company (U.S.A.) e F.I.L.A. S.p.A., nonché dall’acquisizione dell’intera quota terzi della controllata FILA Hellas (Grecia) per 2,8mln di Euro (215,0 mln di Euro al 31 dicembre 2018 dovuti all’acquisto de Gruppo Pacon avvenuto il 7 giugno 2018).

* Il flusso di cassa netto da Attività di Finanziamento ha assorbito liquidità per 28,1mln di Euro (generazione di 71,7mln di Euro al 31 dicembre 2019 principalmente per la sottoscrizione dell’aumento del capitale sociale in F.I.L.A. S.p.A. di circa 100mln di Euro) imputabili agli interessi pagati sui finanziamenti ed affidamenti concessi alle società del Gruppo, di cui le principali F.I.L.A. S.p.A., Dixon Ticonderoga Company (U.S.A.) e Grupo F.I.L.A. – Dixon, S.A. de C.V. (Messico) ed alla distribuzione dei dividendi agli azionisti del Gruppo F.I.L.A.

* Al netto dell’effetto cambio relativo alle traduzioni delle posizioni finanziarie nette in valuta differenti dall’euro (negativo per 6,0 mln di Euro), dell’adeguamento Mark to Market Hedging per 8,5 mln di Euro e della variazione nella posizione finanziaria netta dovuta all’applicazione dell’IFRS 16 pari a negativi 87,8 mln di Euro nonché alla variazione generata dalle operazioni straordinarie pari a 6,0 mln di Euro, principalmente per la cessione del business “Superior” e la rilevazione della quota di minoranza della controllata greca Fila Hellas, la variazione della Posizione Finanziaria Netta di Gruppo risulta quindi pari a negativi 45,4 mln di Euro (-213,2 mln di Euro al 31 dicembre 2018).

Eventi di rilievo al 31 dicembre 2019 e successivi

* In data 11 Gennaio 2019 è stato effettuato un rimborso parziale di 100 milioni di Euro di una delle differenti linee di finanziamento a medio lungo termine concesso per l’acquisizione del Gruppo Pacon (linea di 125 milioni di Euro con rimborso bullet a 5 anni).

* Nel mese di Gennaio 2019 sono state effettuate alcune operazioni di riorganizzazione societaria relative all’area statunitense e precisamente:

– Fusione per incorporazione tra Dixon Ticonderoga Company (U.S.A.) e Eurholdham (U.S.A.) – 1 Gennaio 2019;

– Fusione per incorporazione tra Pacon Corporation (U.S.A.) e Canson Inc. (U.S.A.) – 1 Gennaio 2019.

* Nel mese di Aprile 2019 F.I.L.A. S.p.A. ha siglato un accordo di distribuzione esclusiva mondiale dei prodotti di ARCHES, storico marchio francese di carte premium per artisti.

* Nel mese di Giugno 2019 è variato il capitale sociale di F.I.L.A. S.p.A. come segue:

– Per 63,2 migliaia di Euro a seguito dell’esercizio di n. 63.177 “Pacon Manager Warrant” a valere sull’aumento di capitale sociale a pagamento e scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 8, del Codice Civile, a servizio dei “Pacon Manager Warrant” deliberato dall’Assemblea straordinaria degli azionisti di F.I.L.A. S.p.A. del giorno 11 Ottobre 2018;

– Per 7,5 migliaia di Euro a seguito dell’emissione di 7.468 nuove azioni a servizio della chiusura anticipata del piano di incentivazione denominato “Piano di Performance Shares 2017-2019” destinate a taluni manager dipendenti di F.I.L.A. S.p.A.

* Nel mese di Luglio 2019 è variato il capitale sociale di F.I.L.A. S.p.A. per 6,2 migliaia di Euro a seguito dell’emissione di 7.411 nuove azioni a servizio della chiusura anticipata del piano di incentivazione denominato “Piano di Performance Share 2017-2019” destinate ad altri manager dipendenti del Gruppo F.I.L.A.

* In data 30 Luglio 2019, il dott. il dott. Gianni Mion ha rassegnato, per ragioni personali, le proprie dimissioni dalla carica di membro e Presidente del Consiglio di Amministrazione di F.I.L.A. S.p.A., con efficacia a decorrere dalla nomina per cooptazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della Società, del nuovo amministratore chiamato a sostituirlo;

* In data 6 Agosto 2019, il Consiglio di Amministrazione di F.I.L.A. S.p.A. ha nominato per cooptazione il dott. Giovanni Gorno Tempini quale amministratore non esecutivo di F.I.L.A. S.p.A., in sostituzione del dott. Gianni Mion; nella medesima seduta, il dott. Giovanni Gorno Tempini è stato altresì nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione di F.I.L.A. S.p.A.

* In data 1 Ottobre 2019 sono state effettuate alcune operazioni di riorganizzazione societaria relative all’area statunitense e francese precisamente:

– Fusione per incorporazione tra Canson SAS (Francia) e Omyacolor (Francia);

– Fusione per incorporazione tra Pacon Canadian Holding Corporation (U.S.A.) e Pacon Corporation. (U.S.A.);

– Fusione per incorporazione tra Pacon Corporation (U.S.A.) e Pacon Holding Company (U.S.A.);

– Fusione per incorporazione tra Pacon Holding Company (U.S.A.) e Dixon Ticonderoga (U.S.A.).

* In data 7 ottobre 2019 la società controllata statunitense Dixon Ticonderoga Company ha ceduto il business a marchio “Superior” per un valore di 10 milioni di dollari, in quanto ritenuto non strategico, attraverso un “Assets Purchase Agreement” avente ad oggetto cespiti tangibili ed intangibili nonché il magazzino;

* In data 8 ottobre 2019 si è concluso il processo di liquidazione della società controllata non operativa nel Regno Unito FILALYRA GB Ltd;

* In data 2 Marzo 2020 F.I.L.A.- Arches S.A.S., società francese controllata al 100% da F.I.L.A, ha perfezionato l’acquisto del ramo d’azienda specializzato nel fine art operante attraverso il marchio ARCHES® finora gestito dal Gruppo Ahlstrom-Munksjö, finalizzando il memorandum of understanding non vincolante firmato in data 30 ottobre 2019 tra F.I.L.A. S.p.A. ed Ahlstrom-Munksjö Oyj e la sua controllata francese, AhlstromMunksjö Arches.

Da oltre 500 anni, il marchio ARCHESè uno dei più conosciuti a livello globale nella produzione e distribuzione di carta premium per le belle arti. L’azienda realizza i sui prodotti attraverso una particolare tecnica produttiva, conosciuta come forma tonda, che ha il pregio di conferire agli stessi un’altissima qualità artigianale e un aspetto naturale inimitabile. Ogni ciclo di produzione è sottoposto a numerosi controlli tecnici, che garantiscono da sempre l’indiscussa qualità della carta e l’elevata brand reputation.

Il prezzo complessivo, su base debt-free cash-free, pagato da F.I.L.A. – Arches S.A.S. per il ramo d’azienda è pari ad Euro 43,6 milioni. L’operazione di acquisizione è stata finanziata tramite la modifica dell’attuale contratto di finanziamento a medio – lungo termine, attraverso la concessione di nube linee per 15 milioni di Euro e l’utilizzo parziale della linea RCF per 25 milioni, mediante la sua trasformazione in linea a medio lungo termine.

* Come noto, a partire dal mese di Gennaio 2020 sul mercato Cinese e gradualmente dal mese di Marzo 2020 nel resto del mondo, lo scenario è stato caratterizzato dalla diffusione del COVID-19 (cosiddetto “Coronavirus”) e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati.

L’attuale emergenza sanitaria, oltre agli enormi impatti sociali, sta avendo ripercussioni, dirette e indirette, anche sull’andamento generale dell’economia e sulla propensione ai consumi e agli investimenti, determinando un contesto di generale incertezza.

Il Gruppo F.I.L.A. sta monitorando l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti sociali e di salute e sicurezza sul lavoro, economici, patrimoniali e finanziari, mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e mirati alla tempestività di azione. In particolare, sin dall’inizio il Gruppo F.I.L.A. ha lavorato incessantemente per garantire la massima salute e sicurezza per i propri dipendenti, clienti e fornitori.

Il Gruppo ha prontamente implementato una serie di misure protettive per il personale ed attivato il suo Protocollo di risposta alla crisi, ha sviluppato un piano di risposta alla crisi specifica e ha immediatamente messo in atto una serie di misure a tutti i livelli dell’organizzazione, sia nella sede centrale che all’estero, nelle sedi operative e presso gli stabilimenti produttivi. Alla data di oggi gli Stabilimenti del Gruppo sono operativi, in conformità alla normativa di rifermento per singolo paese, anche se non al pieno delle proprie potenzialità per garantire la sicurezza dei lavoratori. Ogni società controllata ha già verificato e, qualora già disponibili strumenti straordinari, già attivato tutti gli ammortizzatori utilizzabili per far fronte al calo dell’attività.

Gli impatti sul business non si stimano essere significativi nel primo trimestre dell’anno in corso in quanto, la diminuzione delle vendite registrata nel mercato Cinese in Febbraio e parte di Marzo, ha un impatto marginale sul business di Gruppo mentre la diminuzione delle vendite nel resto del mondo ha avuto impatti progressivi solo a partire dalla seconda metà del mese di Marzo soprattutto in Europa ad eccezione dei clienti che vendono on-line e della Grande Distribuzione e Distribuzione Organizzata.

Da evidenziare che il fatturato realizzato dal Gruppo nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno non corrisponde, soprattutto per i “prodotti scuola”, ad un sell-out speculare dei nostri Clienti verso i consumatori finali ma in particolare alla provvista della filiera distributiva in previsione delle vendite che si realizzano in occasione della riapertura delle scuole.

Sulla base delle attuali previsioni di rientro dell’emergenza, gli impatti sul business potrebbero essere parzialmente bilanciati da un recupero nei mesi prossimi alla riapertura delle scuole. In merito a potenziali scenari di tensione finanziaria, la direzione aziendale effettua un monitoraggio costante della liquidità di Gruppo, corrente e prospettica.

Alla data di redazione del presente comunicato stampa non si registrano impatti di rilievo sulle attività di incasso o pagamento riferibili direttamente o indirettamente all’allargamento del contagio da Coronavirus a livello mondiale. E’ evidente che, in mancanza di un sostegno forte al credito su tutta la filiera distributiva, il Gruppo dovrà necessariamente implementare una rigida politica di selezione dei clienti solidi per limitare le tensioni finanziarie.

Questa politica, se attuata, potrebbe impattare il business del Gruppo nel breve periodo; impatto che però si prevede possa essere successivamente parzialmente riassorbito in quanto le scelte dei consumatori verso i prodotti del Gruppo determinerebbero, anche alla luce del fatto che il Gruppo ha dimostrato di operare in un business anticiclico, una ridistribuzione della domanda.

A tale data, la liquidità disponibile è in linea con la programmazione finanziaria e appare adeguata a coprire le necessità operative attuali e prospettiche. Il Gruppo sta attuando, alla data della presente Relazione, un’ulteriore analisi di sensitivity dei potenziali impatti economici e finanziari dell’attuale crisi nonché definendo una serie di azioni per limitare tali impatti.

Sulla base delle informazioni disponibili, i potenziali effetti derivati dalla diffusione del COVID-19, in linea con l’applicazione dei principi contabili internazionali (IAS 10), sono stati ritenuti un evento “Non Adjusting”. Con riferimento alle valutazioni operate ai fini del bilancio (recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita, recuperabilità delle attività per imposte anticipate, fair value degli strumenti finanziari, passività per benefici a prestazioni definite a favore dei dipendenti), gli Amministratori considerano che, date le informazioni attualmente presenti, tali fattori di incertezza siano già rappresentati nelle principali analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima.

Con particolare riferimento all’aleatorietà correlata alla diffusione dell’epidemia da Coronavirus, non è tuttavia possibile escludere che, qualora la diffusione del virus dovesse estendersi significativamente a livello internazionale, le conseguenze economiche generali e quelle specifiche per il Gruppo potrebbero essere più severe rispetto a quanto ipotizzabile allo stato attuale, richiedendo di dover effettuare una nuova stima, in senso peggiorativo, sia rispetto ai valori di bilancio delle principali poste soggette a stima, sia rispetto agli scenari considerati ai fini dell’analisi di sensitività al 31 dicembre 2019.

Evoluzione prevedibile della gestione e prospettive per l’esercizio in corso
Per l’anno 2020 è prevista una crescita ancora molto sostenuta nel mercato indiano accompagnata da un recupero del fatturato sia nell’area Nord America che in quella Europea, mentre per l’area del Centro Sud America si prevedono ricavi stabili a seguito di una politica di razionalizzazione del fatturato mirata alla riduzione delle tempistiche di incasso da parte dei principali clienti.

L’impegno del management continuerà ad essere focalizzato nel consolidare il business, in particolare dopo le recenti riorganizzazioni societarie e logistiche, e nella generazione di cassa mediante un continuo miglioramento della gestione complessiva del capitale circolante del Gruppo.

Gli investimenti pianificati per 2020 sono inerenti a nuovi impianti e macchinari di produzione e ad attrezzature industriali nelle principali realtà produttive del Gruppo, in particolare in India e nel Nord America. L’evoluzione prevedibile della gestione 2020 potrebbe essere influenzata, nei primi mesi del 2020, dai fattori di instabilità rivenienti alla diffusione del Coronavirus di cui è stata data informativa nei “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.

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Dati pro-forma FY2018 incluso il consolidamento di Pacon Group a partire dal 1° gennaio 2018
– Ricavi della Gestione Caratteristica normalizzati proforma pari a 678,6 milioni di Euro, di cui Pacon Group 89,9 milioni di Euro afferenti al periodo ante acquisizione (07 giugno 2018);

– EBITDA normalizzato proforma pari a 110,3 milioni di Euro, di cui Pacon Group 14,5 milioni di Euro afferenti al periodo ante acquisizione (07 giugno 2018).

I dati sono forniti dal management di Pacon e non approvati dal Consiglio di Amministrazione o dal management di F.I.L.A., né assoggettati a revisione o ad altra verifica da parte di quest’ultima.

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Proposta di destinazione dell’utile di esercizio
Sulla base dei risultati dell’esercizio 2019, come sopra illustrati, il Consiglio ritiene sussistano i presupposti per procedere alla distribuzione di un dividendo in linea con i passati esercizi. Tuttavia, preso atto del significativo cambiamento dello scenario economico globale avvenuto nelle ultime settimane a seguito del dilagare della pandemia da virus COVID-19, tenuto conto della straordinarietà ed aleatorietà della situazione, come sopra rappresentata, in un’ottica di prudenza e di presidio della solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo, il Consiglio ha deciso di proporre all’assemblea convocata per il 22 aprile 2020 di riportare interamente a nuovo l’utile dell’esercizio 2019 (al netto della parte destinata a riserve), riservandosi di effettuare ulteriori valutazioni – anche alla luce dell’evoluzione dello scenario macro economico – e di eventualmente convocare una nuova assemblea per la distribuzione dell’utile 2019 nel secondo semestre del corrente anno.

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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato in data odierna la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (il “DNF”) redatta ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254. La DNF illustra le attività del Gruppo Fila, il suo andamento, i risultati e l’impatto prodotto con riferimento ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.

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Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, esaminato e approvato, previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni, la relazione sulla politica in materia di remunerazione per l’esercizio 2020 e sui compensi corrisposti nel corso dell’esercizio 2019 (la “Relazione sulla Remunerazione”) predisposta ai sensi dell’art. 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (il “TUF”). La sezione I della Relazione sulla Remunerazione (i.e. la politica sulla remunerazione della Società per l’esercizio 2020) sarà sottoposta al voto vincolante dell’Assemblea degli azionisti, convocata per il 22 aprile 2020, ai sensi dell’art. 123-ter, commi 3-bis e 3-ter, del TUF. La sezione II della Relazione sulla Remunerazione (i.e. la relazione sui compensi corrisposti nell’esercizio 2019) sarà, invece, sottoposta al voto non vincolante dell’Assemblea degli azionisti, convocata per il 22 aprile 2020, ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6, del TUF.

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Relazione sulla corporate governance e sugli assetti proprietari
Il Consiglio di Amministrazione ha, infine, approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l’esercizio 2020, predisposta ai sensi dell’art. 123-bis del TUF.

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Deposito della documentazione
Il progetto di bilancio civilistico al 31 dicembre 2019 e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, nonché l’ulteriore documentazione approvata dal Consiglio di Amministrazione e relativa all’Assemblea degli azionisti, che è stata convocata per il giorno 22 aprile 2020, in unica convocazione (come da avviso del 22 marzo 2020), saranno messi a disposizione del pubblico, entro i termini e nei modi previsti dalla normativa di legge e regolamentare vigente e applicabile, presso la sede legale in Pero (Mi) via XXV Aprile n.5, sul sito internet della Società it e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “EMARKET STORAGE”.

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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Stefano De Rosa dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

(GD – www.ftaonline.com)

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