Fidia presenta a Tribunale Ivrea domanda per concordato preventivo. Chiesta esclusione da segmento STAR

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Fidia S.p.A. (“Fidia” o la “Società”) – Gruppo leader nella tecnologia del controllo numerico e dei sistemi integrati per il calcolo, la scansione e la fresatura di forme complesse, quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana – comunica che la riduzione del volume di attività e la minore raccolta ordini verificatesi, prevalentemente, in ragione della pandemia da Covid-19, che ha caratterizzato l’esercizio 2020, aggiungendosi ad una già generale tensione su alcuni mercati in cui opera il Gruppo, hanno imposto la necessità di adottare gli opportuni provvedimenti per fronteggiare le difficoltà, al fine di recuperare le perdite che hanno portato alla riduzione del capitale sociale di oltre un terzo. Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi ai sensi dell’art. 152 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 e s.m.i. (“L.F.”), ha, pertanto, valutato e deliberato di presentare, dinanzi al Tribunale di Ivrea, ricorso ex art 161, comma 6 L.F., con riserva di presentare la proposta, il piano e l’ulteriore documentazione di cui ai commi secondo e terzo dell’articolo 161 L.F., entro il termine che verrà fissato dal Tribunale, in modo da ottenere la protezione prevista dall’art. 168 L.F., così salvaguardando la continuità aziendale in un contesto che assicura il rispetto della par condicio creditorum. Tale deliberazione, infatti, è stata assunta, preso atto della necessità di comporre la situazione di crisi di Fidia in un contesto organizzato e protetto, mediante la predisposizione ed il deposito di una domanda di ammissione alla procedura di concordato che assicuri una maggiore tutela di tutti gli interessi coinvolti, favorendo, altresì, la continuità operativa della Società in Italia e all’estero e tutelando maggiormente il patrimonio aziendale, anche a garanzia dei creditori sociali.

La suddetta operazione di ristrutturazione è finalizzata a preservare la continuità aziendale in forma c.d. “diretta” tramite l’ingresso nel capitale sociale o mediante l’apporto di nuove risorse da parte di un soggetto terzo, non escludendo, sulla base di attuali interlocuzioni con possibili investitori, anche l’ipotesi della continuità aziendale in forma c.d. “indiretta” tramite l’allocazione della propria azienda o di parte di essa, nei termini ed alle condizioni che verranno meglio identificate nel corso del periodo di concordato c.d. bianco, anche attraverso un organizzato processo di ricerca di un investitore che si sta implementando; e ciò nell’ottica della migliore valorizzazione dell’avviamento e del mantenimento della forza lavoro, nonché del miglior soddisfacimento dei creditori ex art. 186 bis L.F. nel rispetto dell’ordine delle prelazioni e del principio di par condicio creditorum. Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 settembre 2020 con una perdita netta di circa Euro 3,9 milioni, dovuta essenzialmente alla riduzione del volume di attività, che si è aggiunta ad una già generale tensione su alcuni mercati in cui opera il Gruppo e che ha rallentato la domanda di investimento. Si esprimono sinteticamente i seguenti dati del Gruppo:
– Portafoglio ordini pari a 12,3 milioni di euro al 30 settembre 2020, rispetto a 25,5 milioni di euro al 30 settembre 2019
– Acquisizione ordini per circa 5,7 milioni di euro al 30 settembre 2020 (24,1 milioni di euro al 30 settembre del 2019)
– Valore della Produzione a 17,4 milioni di euro al 30 settembre 2020 al 30 settembre 2020 (35,6 milioni al 30 settembre 2019)
– Ricavi netti per 17,1 milioni di euro al 30 settembre 2020 (30,4 milioni di euro al 30 settembre 2019)
– EBITDA pari a –1,7 milioni di euro al 30 settembre 2020 (-2,4 milioni di euro al 30 settembre 2019)
– Risultato netto -3,9 milioni di euro al 30 settembre 2020 (-5,0 di euro al 30 settembre 2019)
– Posizione finanziaria netta -12,7 milioni di euro al 30 settembre 2020 (-12,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019)
La posizione finanziaria netta, pari ad Euro 12,7 milioni al 30 settembre 2020 (di cui Euro 4,3 milioni a breve termine) e non inclusiva dei debiti verso fornitori scaduti, è stabile rispetto al 31 dicembre 2019, risultato attribuibile in prevalenza ai flussi di cassa leggermente negativi complessivi derivanti dall’attività operativa, finanziaria e di investimento, compensata dall’accordo di standstill raggiunto con il ceto bancario nel mese di aprile 2020 con scadenza alla fine di luglio 2020 e, successivamente, esteso nel mese di ottobre 2020, con scadenza alla fine dell’esercizio 2020.
Al fine di compensare l’aggravamento della posizione debitoria, in particolare nei confronti dei fornitori, la Società, per il tramite dei propri legali, ha avviato le opportune iniziative per conseguire l’ottenimento di una moratoria bancaria sino al 31 dicembre 2020 e l’ottenimento di un finanziamento per 4 milioni di euro, secondo il decreto cd. Liquidità, verificando, nel contempo, se sussistessero le condizioni per addivenire alla deliberazione di un aumento di capitale. Nonostante sia stata accordata la moratoria bancaria, è stata constatata l’insussistenza delle condizioni per la concessione di nuova finanza, ritenuta fondamentale per continuare ad operare, e sì è preso atto dell’oggettiva difficoltà di deliberare un aumento di capitale sociale, il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 13 novembre 2020, ha deciso di procedere con la domanda di ammissione alla procedura concorsuale, ai termini e condizioni descritte nei paragrafi precedenti. Fidia ritiene, in conclusione, che il complesso delle misure dalla medesima adottate, anche con l’ausilio dei propri consulenti, possa consentire di superare efficacemente le attuali tensioni finanziarie, nonché di salvaguardare il patrimonio aziendale, anche a garanzia dei creditori, favorendo, altresì, la continuità operativa della Società, in Italia e all’estero. La Società rende, infine, noto che, in ragione delle circostanze sopra rappresentate, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna, ha altresì deliberato di chiedere l’esclusione volontaria delle azioni della Società dal segmento STAR e il passaggio delle stesse al segmento MTA organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., ma che nel periodo di esclusione volontaria continuerà a rispettare le best practice e i principi di governance previsti dal codice di autodisciplina delle società quotate.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Antonio Breggia Bicchiere dichiara, ai sensi del comma 2 dell’articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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Il presente comunicato stampa potrebbe contenere elementi previsionali su eventi e risultati futuri di Fidia che sono basati sulle attuali aspettative, stime e proiezioni circa il settore in cui Fidia opera, su eventi e sulle attuali opinioni del management. Tali elementi hanno per loro natura una componente di rischio ed incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi futuri e da una molteplicità di fattori, tanti dei quali al di fuori del controllo del Gruppo, inclusi condizioni macro-economiche globali, variazioni delle condizioni di business, ulteriore deterioramento dei mercati, impatto della concorrenza, sviluppi politici, economici e regolatori in Italia.

(RV – www.ftaonline.com)

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