Falck Renewables tocca i massimi da settembre 2008, focus su nuovo piano industriale

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Bel progresso ieri per Falck Renewables (+4,54% a 5,76 euro, oggi in avvio -1,0%): toccati a 5,8550 i massimi da settembre 2008. Il consigliere delegato Toni Volpe ha dichiarato a La Stampa che lo scenario per le rinnovabili è favorevole ma l’Italia è in ritardo dal punto di vista normativo nell’agevolare la transizione verso l’energia verde: inoltre, servono più investimenti pubblici e privati. A marzo, contestualmente all’approvazione del bilancio 2019, Falck presenterà il nuovo piano industriale, basato su un’accelerazione della crescita nell’eolico, nel solare, nello stoccaggio di energia e nei servizi.

Nei primi nove mesi dell’anno scorso il gruppo ha realizzato ricavi pari a 268,4 milioni di euro (+15,9% a/a), EBITDA a 147,7 milioni di euro (+13,1% a/a), risultato ante imposte e prima della quota dei terzi a 51,3 milioni di euro (+7,3% a/a). Con la pubblicazione dei dati al 30 settembre il management ha aggiornato al rialzo la guidance per i principali indicatori economico-finanziari 2019: EBITDA incrementato da circa 184 milioni di euro a circa 196 milioni di euro, risultato netto di pertinenza del gruppo da “superiore a 35 milioni di euro” a “superiore a 41 milioni di euro”. A fine dicembre Falck Renewables ha siglato un importante accordo con Eni per sviluppare congiuntamente progetti di energia rinnovabile negli Stati Uniti: secondo Volpe l’obiettivo è raggiungere 1 GW di generazione nei prossimi 4 anni.

Con l’accelerazione di ieri il titolo porta a +25% la performance dall’8 gennaio (ovvero in 8 sedute) e a oltre +700% dai minimi del novembre 2016. Il titolo procede spedito verso i prossimi obiettivi a 6,50 e 8,00/8,10, massimi allineati del 2007/2008. Il recente rally espone le quotazioni al rischio di prese di profitto, fisiologiche fino a 4,90/5,00, mentre la violazione di 4,40/4,50 creerebbe le premesse per una robusta correzione verso area 3,60.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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