F.I.L.A: ricavi in calo del 12% a 471,3 mln nei primi 9 mesi 2020

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Il Consiglio di Amministrazione di F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed Affini S.p.A. (“F.I.L.A.” o la “Società”), quotata alla Borsa di Milano, segmento STAR, codice ISIN IT0004967292, riunitosi ha discusso e approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2020, redatti secondo i principi contabili internazionali IFRS.

• Ricavi nei primi 9M2020 pari a 471,3mln di Euro -12,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (535,9mln di Euro nei primi 9M2019), -10,7% a cambi costanti; la crescita organica del Fine Art +13,8%, in significativa accelerazione nel terzo trimestre dell’anno, realizzata prevalentemente nel mercato del Nord America ed Europa, é stata compensata dal decremento nel segmento School & Office (-19,6%) di cui circa il 60% riferito all’India e il Messico per gli effetti della diffusione del COVID-19 e del conseguente lockdown, nonostante una graduale ripresa in Europa nel terzo trimestre dell’anno;
• EBITDA normalizzato al netto degli effetti IFRS 16 nei primi 9M2020 pari a 78,1mln di Euro, -11,5% (-12,4% a cambi costanti) rispetto ai primi nove mesi del 2019 (88,2mln di Euro), a causa degli impatti del COVID-19 e del conseguente lockdown sui volumi principalmente in India e Messico; il margine sui ricavi a 16,6% registra un miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (16,5% nei 9M 2019), grazie al crescente contributo del Fine Art sui ricavi che ha guidato l’EBITDA a 31,9mln di Euro e la marginalità al 18,7% nel terzo trimestre 2020 (29,9mln di Euro e 16,2% nel 3Q 2019) e alle importanti azioni effettuate dal management per il contenimento dei costi fissi;
• Utile Netto di Gruppo normalizzato, escludendo gli effetti IFRS 16, nei primi 9M2020 pari a 21,5mln di Euro rispetto a 33,1mln di Euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

La variazione è principalmente attribuibile alla contrazione dell’EBITDA e ai maggiori oneri finanziari dovuti esclusivamente agli effetti cambio negativi;
• Il Debito Bancario Netto registra negli ultimi 12 mesi una riduzione di 23,0mln di Euro, nonostante l’esborso relativo all’acquisizione di ARCHES® di 43,6mln di Euro e delle relative commissioni di consulenza e altre spese per 4,2mln di Euro, effetto cambio positivo per circa 22,5mln di Euro. Ne consegue che il Debito Bancario Netto degli ultimi 12 mesi evidenzia un decremento pari a 70,8mln di Euro;
• Free Cash Flow to Equity peggiore per 13,2mln di Euro rispetto ai primi nove mesi del 2019, seppur in linea con le aspettative, per una contrazione dell’EBITDA, esborsi per consulenze e spese effettuate relative l’acquisizione di Arches, e per un livello maggiore degli inventari, principalmente in Nord America e Messico per gli impatti sulle vendite relativo al ritardo del back to school causato dal COVID-19;
• La liquidità disponibile e gli affidamenti bancari esistenti appaiano adeguati a coprire le necessità operative attuali e prospettiche del Gruppo F.I.L.A. E’ già stato negoziato con le banche finanziatrici del debito strutturato che nessun evento di default sarà legato all’eventuale mancato rispetto dei covenants finanziari relativi a dicembre 2020 (cosiddetto “covenants holiday”);
• Al 30 settembre gli stabilimenti del Gruppo sono tutti operativi, in conformità alle normative di riferimento per singolo Paese, anche se non al pieno delle proprie potenzialità, in funzione delle singole necessità produttive.

“I risultati positivi ottenuti nei primi nove mesi dell’anno confermano che, nonostante la diffusione della pandemia per Covid-19 a livello mondiale, la decisione del Gruppo di investire nel Fine Art, obiettivo principale della quotazione in Borsa, è stata chiave per lo sviluppo e la crescita futuri, sia in termini di fatturato che di marginalità. Il processo di riorganizzazione del Gruppo che ha caratterizzato, principalmente in questo segmento, il 2018 e 2019, è ormai alle spalle e il grande sforzo umano e finanziario stanno ripagando, pur tenendo conto delle difficoltà ambientali del momento.

Messico e India, per noi mercati estremamente importanti, continuano ad essere in lockdown, ma la curva della pandemia è oggi in flessione e tra qualche settimana prevediamo che le scuole possano riaprire con conseguente piena ripresa del fatturato e della crescita organica. I risultati del terzo trimestre confermano inoltre che la guidance data a marzo, in piena emergenza Covid-19, possa essere molto vicina e questo dà la misura dell’attuale capacità del management di gestire il business, la supply chain e i costi, anche grazie al nuovo sistema di ERP di Gruppo” dichiara Massimo Candela CEO di F.I.L.A. “Le linee di credito disponibili con i nostri partner storici finanziari, la cassa generata e disponibile, l’impegno di continuare nei prossimi anni a migliorare il rapporto tra il capitale circolante ed i ricavi, sono tutte condizioni perché l’azienda possa, appena terminata l’emergenza Covid-19, riprendere il suo cammino strategico”.

(RV – www.ftaonline.com)

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