Equita, crescita a due cifre nel primo semestre

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Il Consiglio di Amministrazione di Equita Group (di seguito la “Società” e, insieme alle sue controllate, “Equita” o il “Gruppo”) ha approvato in data odierna i risultati del Gruppo al 30 giugno 2020.

Andrea Vismara, Amministratore Delegato di Equita, ha commentato: “I risultati del primo semestre 2020 sono il frutto della strategia di diversificazione del Gruppo messa in atto negli anni e della capacità di Equita di sapersi adattare in contesti di mercato poco favorevoli. Questo ci ha permesso di beneficiare di maggiori volumi di intermediazione da parte dei clienti e di essere presenti in numerose operazioni di finanza straordinaria chiuse con successo nei primi sei mesi dell’anno”.
Vismara ha aggiunto: “Questi ultimi mesi sono stati molto intensi per Equita: abbiamo sottoscritto un contratto di finanziamento a medio termine per promuovere i progetti di crescita e diversificazione del Gruppo e nominato un advisory board per avere un supporto nelle decisioni strategiche, abbiamo acquisito il 70% di K Finance consolidando così il ruolo di Equita tra i primi 10 advisor M&A in Italia per numero di operazioni, e abbiamo confermato il nostro posizionamento ai vertici dei sondaggi internazionali di Institutional Investor per la qualità della ricerca, le attività di sales & trading e di corporate access”.
Vismara ha poi concluso: “In termini di mandati la pipeline per i prossimi mesi è interessante e, dunque, guardiamo con ottimismo alla seconda metà dell’anno”.

RICAVI NETTI CONSOLIDATI

I risultati del primo semestre 2020 evidenziano Ricavi Netti Consolidati in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+14%), da Euro 25,5 milioni a Euro 29,1 milioni. Escludendo il risultato delle attività non rivolte ai clienti – ovvero le attività di Trading Direzionale e gli impatti al 30 giugno 2020 connessi al Portafoglio Investimenti del Gruppo per le attività di asset management – i Ricavi Netti sono cresciuti del 31%, passando da Euro 23,0 milioni nel primo semestre 2019 a Euro 30,1 milioni nel primo semestre 2020.

Il Global Markets, che include le linee di business Sales & Trading, le attività Client Driven Trading & Market Making e il Trading Direzionale, ha visto i propri ricavi crescere del 7%, da Euro 17,1 milioni nel primo semestre 2019 a Euro 18,2 milioni nel primo semestre 2020, evidenziando una forte crescita dei ricavi strettamente connessi alle attività rivolte ai clienti. I ricavi del Sales & Trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, sono cresciuti del 10% nel primo semestre, da Euro 11,3 milioni nel 2019 a Euro 12,4 milioni nel 2020, beneficiando del continuo impegno della sala operativa nel promuovere iniziative di diversificazione dell’offerta prodotti e della maggiore operatività sui mercati da parte degli investitori, sia retail che istituzionali.

Nel primo semestre 2020 i volumi di mercato di titoli azionari ed obbligazionari intermediati in conto terzi sono infatti aumentati del 32% e del 52% rispettivamente (Fonte: ASSOSIM. Dati su azioni riferiti al Mercato Telematico Azionario (MTA). Dati su obbligazioni riferiti ai mercati DomesticMOT, EuroMOT ed ExtraMOT).

Nello stesso periodo Equita è riuscita a mantenere una quota di mercato dell’8% sull’MTA e del 6% sull’intermediazione obbligazionaria (Elaborazione Equita su dati ASSOSIM).

I ricavi delle attività di Client Driven Trading & Market Making, passati da Euro 3,9 milioni nel primo semestre 2019 a Euro 6,8 milioni nel primo semestre 2020, evidenziano una crescita del 78%, grazie al maggior volume di business da parte dei clienti e ai risultati positivi di alcune strategie di trading.

Il Trading Direzionale invece, ancora fortemente penalizzato dalle difficili dinamiche del mercato che hanno impattato la valorizzazione del portafoglio di trading proprietario, ha registrato ricavi netti in calo nel primo semestre, da Euro 1,9 milioni nel 2019 a Euro -1,0 milioni nel 2020 (i dati di Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale sono una rappresentazione gestionale del trading proprietario), nonostante il risultato del secondo trimestre 2020 abbia evidenziato un miglioramento rispetto al primo trimestre 2020 (Euro 0,3 milioni ed Euro -1,3 milioni rispettivamente).

Escludendo il risultato del Trading Direzionale, i ricavi del Global Markets da attività rivolte ai clienti (Sales & Trading e Client Driven Trading & Market Making) sono cresciuti del 27% nel primo semestre, da Euro 15,1 milioni nel 2019 a Euro 19,2 milioni nel 2020.

Nel secondo trimestre 2020 l’area Global Markets ha registrato ricavi netti in crescita del 15% rispetto al secondo trimestre 2019, da Euro 7,9 milioni a Euro 9,1 milioni, principalmente per effetto della performance particolarmente positiva delle attività di Client Driven Trading & Market Making. Si segnala che ad agosto 2020 i sales di Equita si sono riconfermati ai vertici dei sondaggi promossi da Institutional Investor – prestigiosa testata giornalistica in ambito finanziario a cui anche quest’anno hanno partecipano migliaia di investitori italiani ed internazionali – per le loro attività di sales & trading e corporate access.

L’Investment Banking ha visto crescere i ricavi da Euro 5,7 milioni nel primo semestre 2019 a Euro 9,0 nel primo semestre 2020 (+56%). Tale risultato è riconducibile alla buona performance di tutte le aree di business, nonostante dati di mercato non particolarmente positivi (il controvalore delle operazioni di Equity Capital Markets è risultato pressoché in linea con quello dell’anno precedente (-2%), passando da Euro 4,0 miliardi nel primo semestre 2019 a Euro 3,9 miliardi nel primo semestre 2020, mentre il numero di operazioni è risultato in calo da 23 a 17 (-26%).

Il controvalore delle operazioni di Debt Capital Markets – con specifico riferimento alle emissioni high yield e not rated da parte di emittenti corporate – ha registrato un calo importante (-20%), passando da Euro 1,8 miliardi nel primo semestre 2019 a Euro 1,5 miliardi nel primo semestre 2020, nonostante il numero di operazioni in linea con l’anno precedente.

L’M&A ha visto una riduzione sia nel numero di operazioni chiuse con successo (da 500 a 381, -24%) sia in termini di volumi (da Euro 23 miliardi nel primo semestre 2019 a Euro 20 miliardi nel primo semestre 2020, -17%). Fonte: Elaborazione Equita su dati Dealogic (Equity Capital Markets), Bondradar (Debt Capital Markets) e KPMG (M&A))

Nel primo semestre 2020 Equita, oltre alle numerose operazioni già annunciate nel primo trimestre, ha svolto il ruolo di sole global coordinator per l’ammissione di Cy4Gate sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, la più grande IPO in termini di controvalore sul mercato AIM dal 2018, il ruolo di placement agent per l’aumento di capitale di Trevi Finanziaria Industriale e il ruolo di Intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l’offerta pubblica di scambio volontaria parziale avente ad oggetto obbligazioni Intek Group 2015-2020.

Equita ha inoltre assistito come consulente finanziario Apollo Global Management nell’acquisizione di Gamenet Group, Platinum Equity nell’acquisizione di Farnese Vini, Gruppo Caffo 1915 nell’acquisizione del marchio PetrusBoonekamp, Newlat Group nell’acquisizione di Centrale del Latte d’Italia, AMCO – Asset Management Company nell’operazione di scissione dei crediti deteriorati di Banca MPS, MCC – Mediocredito Centrale nell’acquisizione di Banca Popolare di Bari, Banca Carige nella conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie e Banco di Sardegna (Gruppo BPER) nella conversione delle azioni di risparmio in azioni privilegiate.
Equita è poi stata consulente finanziario di AIM Vicenza nell’operazione di integrazione con AGSM Verona, la maggiore integrazione tra multiutility degli ultimi anni con un controvalore superiore a Euro 1 miliardo, e ha altresì confermato il proprio ruolo di advisor di riferimento dei consiglieri indipendenti di grandi società con titoli quotati, quali quelli di INWIT per il progetto di integrazione con Vodafone Tower e di GEDI nell’ambito dell’OPA promossa da Exor.
Equita è anche stata coinvolta come consulente finanziario di Intesa Sanpaolo nell’offerta pubblica di scambio avente ad oggetto azioni UBI Banca, operazione conclusasi successivamente alla chiusura del primo semestre 2020.

Nel secondo trimestre del 2020 l’Investment Banking ha registrato ricavi netti in crescita del 35% rispetto al secondo trimestre 2020, da Euro 3,7 milioni a Euro 5,0 milioni, principalmente per effetto della performance particolarmente positiva delle attività di Equity Capital Markets e di M&A Advisory. Si segnala che i dati del primo semestre 2020 non includono il contributo della controllata Equita K Finance (già K Finance), boutique indipendente di M&A advisory acquisita dal Gruppo in data 14 luglio 2020.

L’Alternative Asset Management ha visto i ricavi connessi alle attività di gestione (portfolio management e private debt) passare da Euro 2,2 milioni nel primo semestre 2019 a Euro 2,0 milioni nel primo semestre 2020 (-9%), a causa delle minori masse in gestione (Euro 896 milioni al 30 giugno 2020, Euro 852 milioni al 31 marzo 2020, Euro 1,0 miliardi al 31 dicembre 2019) impattate dalla performance negativa dei mercati nei primi mesi dell’anno.

Il Portafoglio Investimenti del Gruppo (il Portafoglio Investimenti di Equita include le partecipazioni della Società nelle iniziative di alternative asset management promosse, con il fine di allineare ulteriormente i propri interessi a quelli degli investitori) invece, dopo essere stato fortemente penalizzato dalla valorizzazione al 31 marzo 2020 (con impatti a conto economico pari a Euro -1,1 milioni), ha ampiamente recuperato nel secondo trimestre il valore di inizio anno, contribuendo ai risultati del semestre per Euro 0,0 milioni (rispetto a Euro 0,5 milioni nel primo semestre 2019). Con riferimento al private debt, il team ha continuato a concentrarsi sul fundraising di Equita Private Debt Fund II e sulle attività di deal sourcing volte a supportare la fase di investimento del secondo fondo una volta operativo.

Nel secondo trimestre 2020 l’Alternative Asset Management ha registrato ricavi netti in crescita del 67% rispetto al secondo trimestre 2019, da Euro 1,3 milioni a Euro 2,1 milioni, principalmente per effetto del recupero dei mercati che ha impattato positivamente la valorizzazione del Portafoglio Investimenti. Il Team di Ricerca ha continuato a supportare le altre aree di business del Gruppo e fornire agli investitori istituzionali analisi e insight su 120 società italiane e quasi 40 estere, oltre a diverse coperture di titoli obbligazionari con le quali Equita ha rafforzato ulteriormente la propria presenza anche nel mondo del Fixed Income. Il team di analisti si è inoltre confermato anche nel 2020 ai vertici dei sondaggi di Institutional Investor per la qualità della sua ricerca e il focus distintivo sulle mid e small caps.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
Le Spese per il Personale sono passate da Euro 11,6 milioni nel primo semestre 2019 a Euro 13,3 milioni nel primo semestre 2020 (+15%), per effetto della crescita dei Ricavi Netti.
Il Compensation/Revenues ratio si è attestato al 46%, in linea con lo scorso anno. Le Altre spese operative sono passate da Euro 8,1 milioni nel primo semestre 2019 a Euro 8,6 milioni nel primo semestre 2020 (+6%), per effetto dei costi della controllata Equita Capital SGR operativa dal 1° ottobre 2019 (in particolare costi di governance) e per gli oneri connessi ad alcune iniziative non ricorrenti tra cui la sottoscrizione del finanziamento a medio- lungo termine, l’acquisizione di Equita K Finance e l’iniziativa benefica “Equita Trading for the Recovery” con la quale il Gruppo ha voluto supportare le comunità fortemente impattate dall’emergenza coronavirus. Escludendo tali costi (pari a Euro 0,6 milioni in totale) la voce Altre spese operative è risultata in linea con l’anno precedente. Si segnala inoltre che i costi di trading (+5%) – voce direttamente connessa ai ricavi dell’area Global Markets – sono aumentati meno che proporzionalmente rispetto ai ricavi del Sales & Trading (+10%) per effetto di iniziative volte ad ottimizzare l’esecuzione delle operazioni per conto dei clienti, mentre i costi di Information Technology (-5%) sono diminuiti grazie all’ulteriore integrazione del Retail Hub che ha permesso di generare sinergie aggiuntive.

Il Cost/Income ratio (Rapporto tra Totale Costi e Ricavi Netti Consolidati) del primo semestre 2020 si è attestato al 75%, in miglioramento rispetto al 77% dello scorso anno.

L’Utile Netto Consolidato, pari a Euro 5,1 milioni nel primo semestre 2020, è cresciuto del 27% rispetto al primo semestre 2019, con una marginalità post-tasse del 18%.

PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Il Patrimonio Netto Consolidato al 30 giugno 2020 è pari a Euro 76,9 milioni, inferiore rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 80,1 milioni) per effetto del pagamento di Euro 8,6 milioni di dividendi a giugno 2020, mentre il Return on Tangible Equity consolidato (calcolato escludendo dal Patrimonio Netto Tangibile l’Utile Netto in corso di formazione) si è attestato al 19%. Il Total Capital Ratio consolidato si è invece attestato al 25%, ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali.

OUTLOOK 2020
Per il secondo semestre 2020 il management di Equita si attende un andamento positivo del Gruppo. Il secondo semestre 2020 beneficerà infatti del consolidamento di Equita K Finance – società acquisita in data 14 luglio 2020 – e di una buona pipeline di operazioni di investment banking, nonché dei primi effetti del lancio del fondo Equita Private Debt Fund II. Il Consiglio di Amministrazione dunque, in considerazione del risultato atteso per l’esercizio 2020 e degli utili non distribuiti negli ultimi tre anni (pari a circa Euro 3,9 milioni), ritiene – in assenza di eventi particolarmente negativi per il mercato – di poter proporre all’Assemblea la distribuzione di un dividendo compreso tra Euro 0,18 ed Euro 0,20 per azione, in linea con quando annunciato a settembre 2019 per l’esercizio precedente e con quanto effettivamente pagato a maggio 2020 (ovvero Euro 0,19 per azione).

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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Stefania Milanesi, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

(GD – www.ftaonline.com)

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