El.En.: nel semestre utile di Gruppo in calo a 6,4 milioni (-37,4%)

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Il Consiglio di Amministrazione di El.En., leader nel mercato dei laser, quotata al Segmento STAR di Borsa Italiana, ha approvato in data odierna la relazione semestrale al 30 Giugno 2020. Nella più difficile congiuntura mai affrontata, i risultati semestrali testimoniano la solidità che il Gruppo ha nella proprie strutture tecniche, finanziarie, operative.

Provata negli anni la capacità di crescere in maniera brillante, è emersa in questi mesi la capacità di resistere con determinazione a condizioni avverse senza sacrificare le potenzialità di crescita futura. I risultati segnano una flessione rispetto a quelli registrati nel primo semestre del 2019 e ai piani di sviluppo, per motivazioni interamente attribuibili agli effetti del Covid 19. La pandemia, con l’escalation delle misure preventive e restrittive, prima in Cina ed in Italia, e poi in tutti i paesi occidentali, costretti anch’essi ad adottare provvedimenti dello stesso tenore di quelli cinesi, ha impattato in modo significativo sulle attività del Gruppo. Per mantenere attive le strutture produttive sono state prontamente adottate tutte le misure di sicurezza e prevenzione atte a tutelare la salute dei lavoratori, limitando anche dove possibile, la presenza dei lavoratori in azienda col ricorso allo smart working.

Gabriele Clementi, Presidente di El.En. S.p.A. commenta: “Il Covid-19 con l’interruzione delle attività prima in Cina e poi nel resto del mondo ha determinato uno scenario socio-economico di significativa contrazione dal quale non siamo ancora del tutto usciti. Ad oggi si può confermare il progressivo recupero dei volumi di domanda e di risultati, di entità soddisfacente date le circostanze. La ripresa non ci ha ancora riportato sui livelli dell’anno scorso, resa ancora incerta e poco stabile per effetto delle limitazioni tuttora in essere e dall’imprevedibilità degli sviluppi dei contagi nei vari Paesi e dei suoi effetti sull’economia.

Nonostante questo difficile scenario, i risultati ottenuti dal Gruppo confermano ancora una volta la solidità del nostro modello di business che unita alla nostra leadership di mercato ed alla nostra immediata capacità di reazione, ci ha permesso di assorbire i contraccolpi di un lockdown durato mesi e di reagire prontamente, riuscendo ad attenuare, quanto più possibile, gli effetti negativi grazie alla diversificazione di prodotto e di presenza geografica. Rimaniamo concentrati sulla nostra strategia di attenzione ai fattori chiave di successo sui nostri mercati, garantendo la sicurezza dei nostri dipendenti e mettendo in atto tutte le azioni necessarie per cogliere nella maniera più efficace la prossima ripresa”.

Il primo semestre del 2020 si chiude con un fatturato consolidato di 162,5 milioni di euro vs. 188,5 milioni di euro del HY 2019 con una variazione del -13,8%; il margine operativo lordo (EBITDA) pari a 14,5 milioni di euro ha registrato una variazione del -29,7% e un’incidenza sul fatturato pari all’8,9% circa, rispetto ai 20,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2019 che evidenziavano un’incidenza sul fatturato del 10,9%.

Il risultato operativo (EBIT) si è attestato a 9,3 milioni di euro in flessione rispetto ai 16,7 milioni di euro dell’analogo periodo del 2019 con una variazione del -44,4%.

Il risultato netto di Gruppo è pari a 6,4 milioni di euro con una variazione del -37,4% in diminuzione rispetto ai 10,2 milioni del 1H 2019.

Durante i lockdown e anche oggi, per mantenere attive le relazioni con i clienti le funzioni marketing e vendite si sono avvalse, con grande creatività e ottimi risultati, dei mezzi di comunicazione virtuali via web, finanche realizzando eventi per il lancio di nuovi prodotti. Nello stesso periodo intensa ed assai efficace è stata l’attività di ricerca e sviluppo sia quella tecnica, finalizzata a predisporre nuovi innovativi sistemi per l’immissione sul mercato, sia quella documentale e clinica per l’ottenimento delle certificazioni necessarie alla vendita dei sistemi medicali in tutto il mondo.

Si sono così create le condizioni per raccogliere al meglio i frutti dell’atteso recupero della domanda. In queste due aree vitali, come nelle altre funzioni aziendali, è emersa la qualità e la determinazione delle risorse umane del gruppo, che hanno conseguito risultati significativi pur in condizioni di oggettiva difficoltà e con limitazione del tempo disponibile per il ricorso alla Cassa Integrazione.

Negli ultimi mesi del semestre e nei successivi si è registrato un progressivo miglioramento delle condizioni generali della domanda sui mercati sui quali il Gruppo opera. Le produzioni sono state riavviate, in alcuni casi con buoni ritmi produttivi, anche superiori alle aspettative di breve termine. Le attività di promozione commerciale continuano ad essere ostacolate dall’impossibilità di viaggiare in molti paesi e dal quasi totale azzeramento della attività fieristica e congressuale.

Pur in progressivo recupero, il volume complessivo della domanda si è mantenuto debole, in particolare nel settore medicale dove i mercati principali del Gruppo sono stati fortemente colpiti dalla diffusione della pandemia. Il settore medicale nel primo trimestre era stato solo marginalmente penalizzato dagli effetti della pandemia, dovuto ai lockdown solo di Italia e Cina, ma il diffondersi del contagio ha poi portato a provvedimenti di limitazione delle attività e della circolazione in tutto il mondo ed in particolare nelle aree più rilevanti per le attività del Gruppo, quali gli Stati Uniti d’America, la Russia, i paesi Medio Orientali, il Brasile e gli altri paesi europei.

Le difficili condizioni del mercato nel secondo trimestre hanno quindi procurato nel settore dei sistemi medicali ed estetici, una flessione delle vendite su base semestrale pari al 10,5% circa rispetto al corrispondente periodo del 2019, in frenata rispetto alla crescita del 7,4% registrata nel primo trimestre 2020. Il minor impatto, rilevato nei segmenti dell’estetica e del service (che scendono rispettivamente del 7,7% e del 6,7%) scaturisce dal positivo andamento in Giappone, uno dei mercati più rilevanti su cui il Gruppo opera con filiali proprie da quasi vent’anni, paese che rispetto ad altri è stato solo marginalmente colpito dalla pandemia e che, neanche nei periodi più critici ha adottato un lockdown totale né ha imposto la chiusura di tutti i centri estetici.

Pertanto grazie anche ad alcune unicità dell’offerta di servizi e prodotti per il mercato giapponese nel periodo, il primo semestre 2020 delle società giapponesi è stato particolarmente positivo. Anche il settore della chirurgia, la cui domanda deriva dalla cura di patologie indipendenti dai cicli economici, ha subito l’impatto della crisi per l’improvvisa focalizzazione di tutte le attività ospedaliere su pazienti e strutture Covid evidenziando un fatturato di 19,9 milioni di euro rispetto ai 23,3 milioni di euro dello stesso periodo 2019 con una variazione del -14,4%.

Solo l’allentamento della tensione Covid nelle strutture ospedaliere consentirà di ritornare alle normali dinamiche di mercato.

Il settore della terapia registra un fatturato di 3,3 milioni di euro rispetto a 5,4 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno.
Nel settore delle applicazioni industriali, su base semestrale la flessione del fatturato è del 18,5% circa, in forte ripresa rispetto al calo complessivo del 43% registrato nel primo trimestre, beneficiando in particolare del recupero di fatturato in Cina nel segmento del taglio lamiera per un robusto rialzo della domanda.

Dopo le interruzioni da lockdown il segmento chiude il semestre con 49 milioni di euro di fatturato rispetto ai 58,5 milioni di euro dello stesso periodo 2019, con una variazione del -16,3%. In questo segmento l’attività italiana di Cutlite Penta ha beneficiato di un elevato livello di domanda, colpita dall’effetto Covid limitatamente al periodo di chiusura forzata conseguente al DPCM del 20 marzo 2020.

Cutlite Penta è riuscita poi a registrare comunque un incremento di fatturato semestrale. Il settore taglio laser di lamiera sta vivendo una fase di rapida crescita e, grazie anche alle strutture operative e varietà di prodotti, Cutlite Penta e le società cinesi sono in condizione di cogliere le opportunità di crescita offerte da questo specifico mercato.

Anche il settore della marcatura, che ha subito un andamento analogo al taglio lamiera ma nel quale la flessione è stata maggiore nel secondo trimestre, presenta un fatturato in calo nel 1H 2020 con una variazione del -17,7% ed è pari a circa 7,6 milioni di euro rispetto ai 9,2 milioni di euro dello scorso 2019.

Analogamente agli altri segmenti industriali, anche il segmento delle sorgenti laser è stato penalizzato, ma il periodo di forzato rallentamento dell’attività è stato messo a frutto con il perfezionamento di alcuni prodotti ed il miglioramento delle loro performance e con il completamento a Calenzano dell’area produttiva dedicata allo sviluppo e fabbricazione delle sorgenti a CO2 di media potenza. Il segmento delle attività nella conservazione dei beni artistici, fiore all’occhiello del gruppo, registra un andamento in crescita nel semestre.

Tra i capolavori restituiti a miglior fruizione grazie ai nostri laser in questi mesi ricordiamo la statua di San Marco in Orsanmichele a Firenze, opera giovanile di Donatello. A livello geografico, nei primi sei mesi 2020 la flessione di fatturato si rivela piuttosto uniforme nelle varie aree del mondo.

Nel Resto del Mondo il primo semestre 2020 ha evidenziato un fatturato di 104,9 milioni di euro rispetto ai 119,6 milioni di euro dello stesso periodo 2019, con una flessione del 12,2% poiché la perdita di fatturato sul mercato cinese è stata parzialmente bilanciata dall’ottimo andamento dei mercati giapponese ed americano.

La flessione più accentuata si è registrata in Europa, in diminuzione del 18% ed con un fatturato pari a 30,1 milioni di euro rispetto ai 36,8 milioni di euro dei primi sei mesi del 2019. In Italia il blocco delle attività nell’estetica medicale e professionale ha pesato molto e si è registrata una contrazione pari al 14,5% con un fatturato di 27,4 milioni di euro rispetto ai 32,1 milioni di euro del HY 2019.

In maggior dettaglio: Il margine di contribuzione lordo del 1H 2020 si attesta a 59.877 mila euro, in diminuzione del 19,5% rispetto ai 74.385 mila euro del 30 giugno 2019, per effetto in primo luogo della diminuzione del fatturato. L’incidenza del margine di contribuzione sul fatturato diminuisce dal 39,5% del 30 giugno 2019 al 36,8% del 30 giugno 2020.

La diminuzione è dovuta ad una limatura dei margini che la crisi ha indotto su entrambi i settori medicale e industriale, più incisiva nel settore industriale dove il ritorno a elevati volumi di produzione e vendite è stato anche accompagnato da una maggiore pressione competitiva.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a 14,5 milioni di euro, in diminuzione del 29,7% rispetto ai 20,6 milioni di euro del 1H 2019, subisce l’effetto del minor fatturato ma beneficia anche di consistenti riduzioni di costi, sia nelle spese commerciali dato il blocco dei viaggi internazionali e dell’attività fieristica e congressuale, che nelle spese del personale dove si è fatto ricorso alla cassa integrazione in Italia, Francia e Germania.

Il Risultato operativo (EBIT), segna un saldo positivo di 9,3 milioni di euro, in flessione rispetto ai 16,7 milioni di euro del 30 giugno 2019, con un’incidenza sul fatturato del 5,7% del 1H 2020 rispetto all’ 8,9% dello stesso periodo del 2019.

Il Risultato prima delle imposte evidenzia un saldo positivo di 8,9 milioni di euro (16,9 milioni di euro al 1H 2019). Il carico fiscale del periodo mostra un onere complessivo pari a 2,1 milioni di euro ed un tax rate pari al 24% circa, in diminuzione rispetto all’analogo periodo dello scorso esercizio.

Il risultato netto del Gruppo è pari a 6,4 milioni di euro, in flessione del 37,4% rispetto ai 10,2 milioni di euro del 1H 2019.

La posizione finanziaria netta del Gruppo si mantiene positiva e nel periodo diminuisce di circa 33,5 milioni di euro attestandosi a circa 27,9 milioni di euro rispetto ai 61,4 milioni di euro al 31 dicembre 2019 e in leggero recupero sui 27,5 milioni di euro al 31 marzo 2020.

L’assorbimento di cassa del periodo è dovuto a diversi fattori. Circa 20 milioni, sono stati impiegati nell’acquisto di una importante quota di minoranza della Penta Laser Wenzhou, divenuta la capogruppo delle attività del Gruppo in Cina nel settore industriale.

L’aumento del capitale circolante netto ha comportato un assorbimento di liquidità pari a circa 20 milioni, soprattutto per effetto dell’aumento del valore delle rimanenze, in presenza di un portafoglio ordini cospicuo per il quale erano stati predisposti per tempo gli acquisti necessari alla produzione. L’ammontare degli investimenti in immobilizzazioni tecniche è stato pari a circa 4 milioni, in calo rispetto al primo semestre 2019.

Gli investimenti nell’ampliamento delle strutture produttive sono infatti di entità minore degli esercizi precedenti essendo la maggior parte delle nuove strutture completate o in fase di completamento.

Le attività cinesi nel settore industriale sono state oggetto negli scorsi esercizi di un ampio piano di investimenti mirato ad espandere la capacita produttiva e di sviluppo prodotti di cui si prevede una crescita della domanda. Il gruppo ha grande fiducia nelle prospettive a medio termine di questa unità di business, nella convinzione che le difficoltà indotte dalla pandemia saranno superate, anche se non necessariamente in tempi brevissimi.

Eventi verificatisi dopo a chiusura del primo semestre 2020 In data 4 settembre Cutlite Penta Srl ha stipulato un contratto preliminare per l’acquisto di un immobile adiacente a quello sito in Prato dove svolge oggi la propria attività. L’immobile di circa 3.600 mq verrà acquistato nel 2021 per un importo di 4,6 milioni di euro. La maggior superficie risulta indispensabile per assecondare la rapida crescita registrata nel periodo, nonostante il Covid.

Prevedibile evoluzione dell’attività per l’esercizio in corso
L’evoluzione della pandemia del Covid-19 e la persistenza dei suoi effetti sulla vita quotidiana e sull’economia rimangono ancora molto incerti. Dopo il periodo di crisi acuta segnato dai lockdown, il progressivo ritorno verso la normalità in tutto il mondo ha portato con sé un recupero della domanda, in certi casi con la consistenza di un forte rimbalzo.

La situazione complessiva dei mercati sui quali il Gruppo è attivo rimane tuttavia debole: non sarà possibile recuperare nell’esercizio il terreno perduto rispetto ai risultati del 2019. Ci attendiamo nel secondo semestre volumi di vendita e risultati operativi in miglioramento rispetto al primo semestre, ma ancora inferiori a quelli registrati nel 2019.

In presenza delle attuali condizioni di mercato, confidando che non vi siano ulteriori ricadute e nuove restrizioni, miriamo per l’intero 2020 a contenere entro il 10% il calo del fatturato rispetto al 2019, migliorando nel secondo semestre rispetto al primo l’incidenza del risultato operativo sul fatturato.

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dott. Enrico Romagnoli dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. In conformità a quanto disposto dal Regolamento Emittenti di Consob, si informa che la relazione semestrale al 30 Giugno 2020 sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale in Calenzano, presso Borsa Italiana S.p.A, sul sito internet www.elengroup.com, a partire dal 10 Settembre 2020 nella sezione “Investor Relations / Documenti Finanziari / Relazioni e Bilanci / 2020” e presso il meccanismo di stoccaggio www.emarketstorage.com.

(GD – www.ftaonline.com)

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