Digital360 lancia il progetto di inclusione sociale “Al lavoro 4.0”

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Digital360, PMI innovativa quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, lancia “Al lavoro 4.0”, un percorso di formazione gratuita per giovani dai 18 ai 25 anni che non lavorano né studiano (i cosiddetti NEET – Not in Education, Employment or Training). Il corso, tra lezioni teoriche e laboratori pratici, sarà fortemente radicato sulle nuove esigenze professionali correlate all’evoluzione verso l’industria 4.0 delle imprese manifatturiere più avanzate.

Al lavoro 4.0 è un’iniziativa che nasce dalla volontà di dare ad alcuni giovani che non hanno avuto la fortuna ad oggi di trovare una vera e dignitosa occupazione professionale l’opportunità di accesso all’innovazione manifatturiera e alle nuove professioni che il digitale crea. L’iniziativa nasce in partnership con Caritas Ambrosiana e con la Fondazione San Carlo, che hanno svolto un ruolo importante nell’identificare i giovani interessati attraverso la loro rete capillare di centri di assistenza e di ascolto, e coinvolge alcune importanti e avanzate realtà manifatturiere del territorio lombardo che, condividendo appieno lo spirito del progetto, hanno messo a disposizione tirocini e, soprattutto, concrete opportunità di impiego.

Cinquantacinque le candidature pervenute attraverso i centri di assistenza e ascolto di Caritas per aderire al programma “Al lavoro 4.0”. I 15 giovani selezionati e presenti in aula dal 10 maggio hanno un’età media di 21 anni e appartengono a diverse nazionalità che restituiscono una fotografia multietnica del nostro territorio. Il percorso si articola in un programma di formazione di 400 ore e in un tirocinio in azienda di 3 mesi. Il programma di formazione, che durerà circa 5 mesi prevede lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e laboratori su temi relativi all’innovazione digitale, all’Industria 4.0, ai fondamenti d’impresa. Un focus importante sarà dedicato ad approfondire le attività più operative di una impresa manifatturiera, dalla lean production, alle tecnologie meccaniche, alla logistica di fabbrica, alla ualità, guardando alle tecnologie di oggi e di domani.

Non mancano anche alcuni moduli formativi dedicati alle soft skill e alla preparazione per entrare nel mondo del lavoro. Il tirocinio in azienda, che durerà circa 3 mesi, permetterà ai ragazzi di acquisire competenze e know-how pratico.

L’obiettivo finale è il loro inserimento nelle aziende dell’industria manifatturiera con diversi profili come adde o al montaggio e procedure di ualità, adde o alle lavorazioni meccanic e, operatore controllo ualità e misure, addetto logistica interna.

I corsi – che prevedono un’indennità di frequenza per le giornate di formazione e per il tirocinio – sono tenuti da docenti universitari, professionisti specializzati e manager di impresa, la maggior parte dipendenti o collaboratori di DIGITAL360 o delle aziende partner.

I PC per la formazione saranno messi a disposizione da PC4U.tech, associazione no profit creata da quattro liceali milanesi, che raccoglie dispositivi usati come pc o tablet da organizzazioni e privati e, dopo averli ricondizionati, li dona agli studenti c e ne anno bisogno per l’attività di didattica a distanza.

“Il percorso si inserisce in un progetto più ampio c e DIGITAL360 sta portando avanti volto ad aiutare giovani in stato di vulnerabilità o con fragilità di diversa natura (culturale, sociale, etnica, ecc.) per entrare nel mondo del lavoro passando dalle nuove professioni che la trasformazione digitale dell’economia in atto sta creando”, afferma Andrea Rangone Presidente di DIGITAL360, società che ha recentemente proposto ai soci il passaggio a Società Benefit. “Con uesta iniziativa mettiamo a disposizione le competenze avanzate delle nostre persone e il nostro know- ow nel mondo dell’innovazione digitale per contribuire ad un mercato del lavoro più inclusivo”.

“I giovani sono tra le categorie che hanno pagato il prezzo maggiore di questa crisi ma è dal loro successo che dipende il nostro futuro. Ecco perché è importante offrire opportunità reali a tutti senza dimenticare anche chi ha spesso potenzialità che si rivelano sorprendenti quando sono messe alla prova – afferma Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana -.

Per farlo abbiamo bisogno, da un lato, di partner innovativi disponibili a condividere le conoscenze con generosità, dall’altro di aziende pronte a scommettere. In questo progetto si è realizzata questa felice convergenza. Ci auguriamo che possa crescere e diventare anche un modello per altri”.

“Siamo abituati a leggere nei trattati di economia del ruolo essenziale c e la manifattura a avuto, ed a tuttora, nell’assicurare un bacino occupazionale prezioso, inclusivo, fondamentale per la coesione sociale. Questa iniziativa prova c e ciò è vero, ora come allora: con la trasformazione digitale l’industria si apre ad includere giovani che già hanno familiarità con il digitale, ma non inseriti nel tessuto lavorativo, giovani che con le giuste motivazioni, ed un deciso investimento in formazione, possono valorizzare se stessi ed il loro territorio” dice Giovanni Miragliotta, Responsabile area Industria 4.0 di DIGITAL360.

(GD – www.ftaonline.com)

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