Dax in netta discesa ieri ma il supporto tiene

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Dax in netta discesa martedì ma l’indice si ferma prima di violare i supporti. Il Dax ha perso lo 0,91% martedì cancellando quindi il guadagno dello 0,67% del giorno prima ma il ribasso si è fermato dopo aver toccato quota 12960, area dalla quale si è realizzato un rimbalzo che ha riportato le quotazioni in chiusura a 13019 punti. Le indicazioni deboli sull’economia tedesca ricavate dall’indice Zew relativo al mese di ottobre hanno impedito il proseguimento del rialzo visto in avvio di settimana. Le aspettative sono scese infatti a 56,1 punti dal precedente di 77,4 punti e a fronte di attese di 72 punti. Il Fondo monetario ha però migliorato nel suo World Economic Outlook le stime per l’economia globale: la contrazione attesa per il 2020 e del 4,4% (era del 5,2% a giugno), nel 2021 ci si attende un rimbalzo del 5,2% (era il 5,4% a giugno). La contrazione del 2020, se confermata, resta comunque quella peggiore dal 1045. Per la Germania il Fmi si attende un 2020 in calo del 6%, dal -7,8% ipotizzato a giugno, e un 2021 in crescita del 4,2%, dal 5,4% precedente. L’area euro rischia di terminare il biennio 2020/2021 più in basso del 3% rispetto ai livelli finali del 2019, una differenza notevole rispetto agli Usa, che dovrebbero uscire dal biennio con una crescita dell’1,2%, e alla Cina, per la quale la crescita nei due anni potrebbe superare il 10% (l’1,8% già nel 2020). Solo la Germania dovrebbe riuscire a tornare ai livelli pre-crisi già nella prima parte del 2022. I minimi del Dax di martedì di quota 12960 sono comunque superiori alla trend line ribassista disegnata dal top di inizio settembre, superata al rialzo l’8 ottobre, e alla media mobile esponenziale a 20 giorni, passante a 12920 circa.

Fino a che questa area di supporto resterà intatta la flessione vista martedì potrebbe anche essere presto riassorbita dal rialzo. Oltre area 13150 target a 13330, poi sul massimo del 14 settembre a 13339 punti. Sotto area 12920 invece rischio di discese verso 12690, base del gap del 5 ottobre, poi a 12620, area di transito della media mobile esponenziale a 100 giorni.

(AM)

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