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Danieli: adesione progetto United Nations Global Compact

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Danieli ha aderito oggi al progetto United Nations Global Compact al fine di garantire il proprio contributo per una crescita sostenibile di lungo periodo. Il CEO ing. Giacomo Mareschi Danieli ha inviato, in nome della Danieli e dei suoi stakeholders, la lettera di adesione al segretario generale della Nazioni Unite H.E. Antonio Guterres condividendo i principi ed le iniziative del UN Global Compact. La sostenibilità non è più solo un’opzione ma è divenuta uno dei principi chiave per garantire la competitività di un’azienda. Lanciato nel 2000 come un’iniziativa speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, il progetto UN Global Compact promuove le linee guida della responsabilità sociale societaria ed indica lo scenario necessario per sviluppare le attività produttive in modo più sostenibile e responsabile. Oggi UNGC è la più grande iniziativa di sostenibilità sociale societaria al mondo con più di 9.500 aziende e 3.000 altri sottoscrittori in più di 160 paesi che si pone l’obiettivo di allineare le strategie e le attività dei predetti, nel rispetto dei dieci principi di sostenibilità emessi da ONU nel campo dei diritti umani, lavoro, ambiente e anti-corruzione. Danieli & C S.p.A., uno dei leader mondiali di innovazione e tecnologia per il settore siderurgico, produce impianti sostenibili per produrre Green Steel utilizzando anche la tecnologia di riduzione diretta (DRI) e dei forni elettrici digitali (Digital Melter). Queste soluzioni presentano una tecnologia di riduzione diretta capace di operare sin da subito con gas naturale o con 100% di idrogeno a condizioni competitive dal punto di vista economico e riducendo in modo significativo le emissioni di CO2. Anche i forni elettrici con la tecnologia Q-ONE possono essere alimentati completamente da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili come il fotovoltaico oppure l’eolico, contribuendo alla riduzione di Green House Gas.

La decarbonizzazione nella produzione dell’acciaio è un processo ormai avviato a livello mondiale, che necessiterà di un forte impegno tecnologico ed economico nel corso dei prossimi 5-10 anni a carico di tutti i produttori che oggi utilizzano altoforni per la metallurgia primaria, come l’ILVA in Italia. In questi giorni Danieli ha inoltre ottenuto un rating B da parte di Carbon Disclosure Project (CDP), che ha riconosciuto il suo impegno nelle iniziative per la riduzione le emissioni e la riduzione delle sue emissioni dirette di scopo 3 per mitigare il cambiamento climatico verso un economia decarbonizzata e una produzione sostenibile di acciaio. Il rating B ottenuto è migliore di quello C raggiunto a livello europeo e globale nel settore degli investimenti e di quello D relativo al settore delle macchine pesanti. Si precisa che CDP è un entità non profit che spinge aziende e governi a ridurre le proprie emissioni di gas serra, proteggere le foreste e salvaguardare le risorse idriche. Oltre 9.600 aziende che rappresentano più del 50% della capitalizzazione della borsa globale hanno divulgato i loro dati ambientali attraverso l’iniziativa CDP nel 2020. CDP classifica le aziende in tutto il mondo su una scala da un minimo di “F” a un massimo di “A”. Il Rating “B” indica che l’azienda rientra nella “fascia di gestione” che intraprende “azioni coordinate” in ambito climatico.

(RV – www.ftaonline.com)

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