Crollo del 4% al Nasdaq per Micron. Sull’outlook pesa Huawei

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Micron Technology ha sfiorato un crollo del 4% in after market (la seduta di martedì al Nasdaq si era però chiusa con un rialzo dell’1,99%), dopo che il produttore di chip dell’Idaho ha presentato risultati relativi al quarto trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti quasi raddoppiati da 561 milioni di dollari, pari a 51 centesimi per azione, a 988 milioni, e 87 centesimi. Su base rettificata l’eps è salito da 56 centesimi a 1,08 dollari, a fronte di ricavi in crescita da 4,87 a 6,06 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 98 centesimi e 5,89 miliardi rispettivamente. A deprimere i corsi a Wall Street è stato però l’outlook, condizionato dalla guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro Pechino e, in particolare, dalle questioni di sicurezza nazionale sollevate contro i big tecnologici cinesi. Micron ha spiegato che le forniture a Huawei Technologies hanno generato il 10% dei ricavi nel trimestre, chiuso lo scorso 3 settembre. Dal 14 settembre, però, è entrato in vigore il divieto imposto da Washington alla vendita di prodotti a Huawei.

(RR – www.ftaonline.com)

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