Cia: perdita di 0,72 mln nel primo semestre

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Il Consiglio di Amministrazione della Compagnia Immobiliare Azionaria S.p.A.(CIA) ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020. Nel primo semestre lo scenario nazionale e internazionale è stato condizionato dall’emergenza sanitaria causata dall’epidemia Covid-19. La pandemia ha avuto profonde ripercussioni negative sull’economia mondiale, dalle dimensioni ad oggi ancora incerte e dalla portata difficilmente prevedibile, che ha determinato misure restrittive sulla mobilità delle persone e sulle attività produttive e commerciali (lockdown). Con specifico riferimento al Gruppo CIA, in virtù di un portafoglio di investimenti nel complesso diversificato, gli impatti derivanti dall’emergenza sanitaria sono stati in particolare evidenti per le controllate Feudi del Pisciotto Srl e Azienda Agricola Tenuta del Pisciotto Srl e la collegata LC International LLC, società maggiormente esposte alle dinamiche dei mercati e settori di riferimento. Minori ripercussioni ha registrato l’attività di facility management, mentre per quanto riguarda gli investimenti nelle altre società partecipate, realizzati sulla base di progetti di medio-lungo periodo con un elevato valore atteso di realizzo, gli impatti sono stati sostanzialmente contenuti, ad eccezione dell’inevitabile rallentamento delle attività in corso per lo sviluppo. Il Gruppo ha, nel periodo, progressivamente implementato iniziative proattive per mitigare gli impatti economici e finanziari in conseguenza della pandemia, concentrandosi nel minimizzare tutte le spese discrezionali, operative/variabile e il costo del lavoro avvalendosi anche dei programmi agevolativi di supporto attuati dal Governo. I ricavi sono pari a 0,31 milioni di euro (-69,4%); l’Ebitda diminuisce ed è negativo per 380 mila euro (+46 mila euro al 30 giugno 2019). La contrazione del margine operativo è principalmente attribuibile ai risultati delle controllate Feudi del Pisciotto Srl e Az. Agricola Tenuta del Pisciotto Srl.

Le minori vendite di vino realizzate (-55,2%) e la prolungata chiusura (riapertura avvenuta solo a partire da fine giugno) del Wine Re-lais e del Ristorante, sono state solo parzialmente compensate dalla riduzione dei costi operativi. Il risultato netto complessivo di competenza del Gruppo è negativo per 0,72 milioni di euro (-0,67 milioni di euro al 30 giugno 2019). Il sostanziale allineamento rispetto ai risultati del primo semestre dell’anno precedente è riconducibile oltre alla riduzione dei costi operativi per effetto delle azioni attivate dal management, ai minori costi contabilizzati per oneri straordinari, relativi ai debiti tributari rateizzati dalle controllate Feudi del Pisciotto Srl e Azienda Agricola Tenuta del Pisciotto Srl, nel corso del secondo trimestre dell’anno precedente avvalendosi dell’agevolazione data dalla procedura della Definizione agevolata 2018 – rottamazione ter – (articolo 3 del Decreto Legge n. 119/2018). Il patrimonio netto consolidato passa da 12,14 milioni di euro al 31 dicembre 2019 a 11,47 milioni di euro al 30 giugno 2020, per effetto del risultato consolidato di periodo. La PFN (posizione finanziaria netta) al termine del primo semestre 2020 è negativa per 5,99 milioni di euro e ha registrato una variazione negativa del 3,6% rispetto alla situazione al 31 dicembre 2019. I Proventi/oneri non ordinari netti sono positivi per 0,03 milioni di euro contro i 0,33 milioni di euro di oneri del primo semestre 2019. Il totale degli Ammortamenti e svalutazioni è pari a 0,25 milioni di euro contro 0,23 milioni di euro al 30 giugno 2019. Il Risultato operativo lordo al 30 giugno 2020 è negativo per 597 mila di euro contro una perdita di 518 mila di euro del corrispondente periodo dell’anno precedente. Gli Oneri finanziari netti sono pari a 0,12 milioni di euro contro i 0,14 milioni di euro al 30 giugno 2019. Il Risultato netto di competenza del Gruppo del primo semestre 2020 è negativo e pari a 0,72 milioni di euro, contro una perdita di 0,67 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

Evoluzione prevedibile della gestione
Il contesto macro-economico nel primo semestre 2020 è stato condizionato dall’emergenza sanitaria, determinando un quadro economico-sociale in forte contrazione. In questo contesto tuttavia, come segnalato dall’andamento dei mesi di luglio e agosto, se non ci saranno altri lockdown generali, l’attività produttiva e commerciale potrebbe tendere ad una normalizzazione anche se a livelli inferiori del 2019.

Gli amministratori confermano l’impegno costante per lo sviluppo nei segmenti di attività coerenti con il proprio modello di business in particolare attraverso le proprie società controllate e partecipate, a sostegno della valorizzazione dei propri assets e per il rafforzamento del proprio patrimonio.

(RV – www.ftaonline.com)

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