Brusca frenata per l’S&P 500

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Ottava negativa per l’S&P 500, a 3426,96 punti (-0,81%). L’S&P 500 ha invertito bruscamente la rotta, dopo aver toccato il 2 settembre un nuovo record assoluto a 3588 punti. Per quanto repentina e violenta, la discesa delle ultime due sedute non ha comportato l’invio di segnali di rilievo. Venerdì infatti le quotazioni hanno minacciato prepotentemente di riportarsi al di sotto della ex resistenza a 3393 punti, massimi di febbraio, salvo poi terminare al di sopra del livello. Solo una eventuale chiusura sotto questo riferimento farebbe temere una pericolosa estensione della correzione da parte dell’indice: in questo caso le oscillazioni delle ultime due settimane configurerebbero un “bull trap”, di un falso segnale rialzista (nella fattispecie la rottura dei top di febbraio a 3393 punti), cui potrebbe seguire un forte movimento ribassista verso il sostegno strategico a 3200 circa (supporti intermedi a 3320 e 3280 circa). La tenuta di area 3400 farebbe invece ben sperare in un nuovo allungo al rialzo diretto oltre i 3600 punti.

(CC )

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