Brunello Cucinelli: ricavi in crescita del 3,4% nel terzo trimestre

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Il Consiglio di Amministrazione di Brunello Cucinelli S.p.A. – Maison italiana operante nel settore dei beni di lusso, quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana – ha esaminato i ricavi netti consolidati di vendita al 30 settembre 2020.

Ricavi del terzo trimestre 2020
• Importante crescita pari al +3,4% a cambi correnti rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, che conferma le attese di incremento del fatturato;
• Significativo aumento dei ricavi in Nord America, Europa e Cina domestica: Nord America +9,2%, Europa +7,7%, Cina (incluso Hong Kong e Macao) +3,2%, Italia -6,9%, Resto del Mondo -5,7%;
• Ottima crescita nel canale wholesale pari al +20,5%, buona tenuta del canale retail in calo del –15,7%.

Ricavi dei primi 9 mesi 2020
• Ricavi netti pari a 378,7 milioni di Euro, in calo del -17,5% a cambi correnti (-17,4% a cambi costanti) rispetto ai 459,2 milioni di Euro al 30 settembre 2019;
• Nord America -21,4%, Europa -13,4%, Cina (incluso Hong Kong e Macao) -12,6%, Resto del Mondo -13,9%, Italia -23,1%;
• Performance per canali distributivi: wholesale -9,0%, retail –26,1%.

Brunello Cucinelli, Presidente Esecutivo della Società, ha commentato:
“Abbiamo conseguito nel terzo trimestre di questo 2020 risultati davvero interessanti ed essendo giunti a più della metà dell’ultimo quarto, siamo in grado di immaginare anche per questo ultimo trimestre, dei risultati molto positivi che ci dovrebbero condurre ad una chiusura dell’anno con una “leggera” diminuzione dei ricavi intorno al 10%. È proprio di questi giorni la “tanto attesa” notizia dell’arrivo del “vaccino” che tutta l’umanità ha appreso con gioia e speranza. Ciò ci ha consentito di tornare a vivere e lavorare in un’atmosfera migliore dopo un lungo periodo di vita a volte intenso e doloroso, sia per il corpo che per l’anima.

Dietro a tutto questo e forti della grande raccolta ordini che abbiamo in casa della Primavera Estate 2021, immaginiamo un prossimo anno che noi definiamo “anno del riequilibrio”, con un ritorno ad una bella crescita intorno al 15%.

(RV – www.ftaonline.com)

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