BPM-BPER: la fusione torna in primo piano dopo parole Cimbri

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Restano accesi i riflettori sul settore bancario italiano in vista di ulteriori operazioni di M&A. Archiviata l’integrazione di UBI Banca in Intesa Sanpaolo, il focus degli operatori è ora sul destino di Banca MPS (negli ultimi giorni è tornata l’ipotesi di acquisizione da parte di UniCredit), di BPM (+2,0% a 1,9085 euro) e di BPER. La banca guidata da Giuseppe Castagna sembrava avviata verso un’operazione con Credit Agricole Italia ma, secondo indiscrezioni, due fattori avrebbero rallentato il percorso: l’allarme lanciato dal Copasir (il Comitato parlamentare sulla sicurezza) sul rischio di ingerenze estere, francesi soprattutto, sulle aziende italiane; i dati di bilancio dei due gruppi, cifre che vedono una superiorità di Credit Agricole Italia e quindi il rischio di prevalenza transalpina nell’azionariato post fusione.

Sembra quindi poter tornare in primo piano l’ipotesi circolata nei mesi scorsi di integrazione con BPER, ipotesi caldeggiata da Carlo Cimbri, numero uno di Unipol (primo azionista di BPER con il 15%). In un’intervista al Sole 24 Ore di oggi il manager ha affermato che “l’idea di creazione del terzo gruppo bancario italiano attraverso l’aggregazione tra Banco BPM e BPER e’ affascinante sia sotto il profilo industriale sia perche’ si tratterebbe di un grande progetto italiano”. La nuova banca, ha aggiunto Cimbri, sarebbe presente prevalentemente nel Nord Italia, “con quote di mercato importanti nelle regioni piu’ produttive del Paese ed economie di scala estremamente rilevanti”.

L’analisi del grafico di Banco BPM mette in evidenza l’accelerazione rialzista delle ultime settimane sui massimi da inizio marzo. Il titolo appare ben impostato per estendere il rally verso 2,0150 euro, lato alto del canale ascendente ipotizzabile da fine settembre, con obiettivi di medio termine a 2,25-2,30 e 2,59 (massimo di febbraio).

Discese sotto 1,70-1,75 creerebbero invece le premesse per un test della base del canale (1,63) e quindi del minimo di fine ottobre a 1,4760.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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