Borse incerte, aumentano i contagi in Giappone

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Future Eurostoxx 50 in moderato calo questa mattina. Il future lascia sul terreno lo 0,32 circa a 3456 punti. Dopo una seduta in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dello 0,56% martedì), la tendenza ribassista è proseguita in Europa.

A deprimere i mercati sono soprattutto il deludente dato di ottobre sulla crescita delle vendite retail in Usa e l’impennata dei casi di Covid-19 in Giappone, uno dei Paesi finora meno colpiti direttamente dall’epidemia. A preoccupare è in particolare la capitale Tokyo, dove sono state segnalate più di 300 positività al giorno per quattro giorni in successione, un evento che non si registrava da agosto: le autorità temono che questo possa essere l’inizio della terza ondata della pandemia.

Sul fronte macroeconomico, in ottobre le esportazioni dal Giappone sono calate dello 0,2% annuo, in miglioramento rispetto al ribasso del 4,9% di settembre. Il dato, superiore rispetto alla contrazione del 4,5% del consensus di Reuters, segna il ventitreesimo mese consecutivo di arretramento per l’export dal Sol Levante ma anche la performance meno negativa dell’intera striscia.

Negli Usa il Dipartimento del Commercio ha reso noto che le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di ottobre un rialzo inferiore alle attese (+0,3% m/m) in calo dal +1,6% precedente. L’indice escluso il comparto auto è cresciuto dello 0,2% dopo la variazione positiva dell’1,2% della rilevazione precedente (consensus +0,6%).

Proprio il dato sulle vendite al dettaglio ha comunque stimolato commenti volti a tranquillizzare i mercati da parte della Fed.

Secondo Raphael Bostic, president della Federal Reserve (Fed) di Atlanta, gli strumenti dell’istituto centrale di Washington hanno ancora respiro e verranno usati se l’economia rallenterà.

“Il vaccino è sicuramente una notizia positiva e, credo, porterà sicuramente a una ripresa piuttosto robusta una volta che arriverà alla popolazione abbastanza in profondità”, ha dichiarato martedì, intervistato nella trasmissione Squawk Box della Cnbc. “Tuttavia abbiamo davvero preoccupazioni a breve e medio termine con il picco del virus e che cosa comporterà per le imprese, in termini di quanto saranno in grado di produrre, e per i consumatori, circa la loro volontà di uscire e fare acquisti”, ha aggiunto Bostic.

“Il dato sulle vendite retail ci dà un segnale ma ci sono molte altre cose che apprenderemo e che ci forniranno indicazioni su come pensare alla nostra prossima mossa in termini di risorse”, ha sottolineato, riferendosi alle vendite al dettaglio di ottobre, la cui crescita si è rivelata in rallentamento e inferiore alle attese.

La Federal Reserve ha poi reso noto che nel mese di ottobre la Produzione Industriale ha evidenziato un incremento dell’1,1% rispetto al mese precedente. Il dato è risultato pari alle aspettative e in crescita dal -0,6% della rilevazione precedente. Il tasso di utilizzo della capacita’ produttiva si e’ attestato al 72,8% dal 71,5% precedente, risultando superiore alle attese (72,3%).

Il Census Bureau reso noto che le Scorte di magazzino sono cresciute dello 0,7% a settembre, risultando superiori alle attese (+0,5%) e in crescita dal +0,3% della lettura precedente. L’Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) si è attestato a 90 punti nel mese di novembre da 85 punti, risultando superiore al consensus, fissato a 85 punti.

Deludente l’andamento delle scorte di greggio, un indicatore seguito dai mercati per valutare la velocità di ripresa dell’economia. Secondo le stime riportate martedì dall’American Petroleum Institute (Api), le scorte di greggio in Usa sono salite di 4,2 milioni di barili nella settimana chiusa il 13 novembre. Le riserve di benzina sono invece cresciute di 256.000 barili. I dati dell’Api precedono quelli ufficiali della U.S. Energy Information Administration (Eia), che saranno diffusi in serata. Secondo il consensus di S&P Global Platts, citato da MarketWatch, l’Eia dovrebbe comunicare un rialzo di appena 100.000 barili per il greggio.

A fronte dei dati Usa non particolarmente brillanti spinte al rialzo per le borse arrivano invece dall’ottimismo sul fronte del vaccino, visto che sono già due i candidati credibili (quello di Moderna e quello di Pfizer-BioNTech), e dai costanti segnali di recupero dell’economia cinese.

Sul future Eurostoxx queste spinte contrastanti hanno comportato il proseguimento della fase di incertezza. Il future ha terminato infatti la seduta di martedì sulla parità, con un saldo del -0,09% a 3467 punti, rimanendo imprigionato nella fase laterale che i prezzi hanno disegnato dopo il balzo rialzista del 9 novembre.

Per il momento la fase laterale potrebbe dimostrarsi ancora solo un assestamento dopo il forte rialzo precedente, segnali contrari a questa ipotesi verrebbero con la violazione del 50% di ritracciamento della seduta del 9 novembre, posto a 3336 punti (nel breve termine primo supporto a 3392). In quel caso potrebbe avviarsi una correzione estesa di tutto il rialzo che si è disegnato dai minimi di fine ottobre, volta a ricoprire almeno il gap lasciato dai prezzi durante l’ascesa il 9 novembre con base a 3221. Il superamento di area 3495 segnalerebbe invece la ripresa del rialzo con obiettivo sul massimo del 27 febbraio a 3527 punti. Oltre quei livelli il target si sposterebbe a 3773, lato alto del gap del 24 febbraio, ultimo ostacolo prima del ritorno sul massimo del 20 febbraio a 3868 punti.

(AM – www.ftaonline.com)

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