Borse, i dati macro asiatici favoriscono il rialzo

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Partenza al rialzo per il future Eurostoxx 50 che guadagna lo 0,75% a 3470 punti. Dopo una chiusura d’ottava in positivo per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dell’1,37% venerdì), la nuova settimana inizia in Europa ancora in deciso progresso soprattutto in scia ai positivi dati macroeconomici in arrivo da Tokyo e Pechino.

All’ottimismo sullo sviluppo di un vaccino contro il Covid-19 nel weekend si è aggiunta la firma del Regional Comprehensive Economic Partnership (Recp), accordo globale di scambi commerciali cui partecipano 15 Paesi: i dieci membri dell’Association of Southeast Asian Nations (Asean) oltre ad Australia, Cina, Corea del Sud, Giappone e Nuova Zelanda. Si tratta della maggiore intesa mai raggiunta al mondo, visto che riguarderà 2,2 miliardi di persone per 26.200 miliardi di dollari di Pil. L’accordo ha la finalità di ridurre gradualmente i dazi che vengono pagati dalle economie che compongono il blocco.

Sul fronte macroeconomico, il Pil del Giappone è rimbalzato del 21,4% annuo nel terzo trimestre 2020, dopo il crollo del 28,8% del secondo e sopra alla crescita del 18,9% del consensus di Reuters. Su base sequenziale l’economia nipponica ha segnato invece un’espansione del 5,0% contro la precedente flessione dell’8,2% e l’incremento del 4,4% atteso dagli economisti. In entrambi i casi si tratta della performance migliore dal 1980, quando si iniziò a elaborare l’attuale statistica.

In ottobre la produzione industriale è salita in Cina del 6,9% annuo, come in settembre e contro il progresso del 6,5% del consensus del Wall Street Journal. Nei primi 10 mesi dell’anno la produzione è cresciuta dell’1,8% su base annua, come da attese, in miglioramento dal +1,2% registrato a settembre per i primi 9 mesi dell’anno.

Le vendite al dettaglio sono cresciute a ottobre su base annua del 4,3% (+12,5% le vendite di automobili), migliore risultato da inizio anno (precedente +3,3%) anche se inferiore alle attese del +5%. Il dato cumulativo per i primi 10 mesi vede un calo del 5,9% dal -7,2% dei primi 9 mesi. Comunicato anche il tasso di disoccupazione di ottobre, sceso dal 5,4% al 5,3%.

Gli gli investimenti in asset fissi in Cina (esclusi quelli relativi al settore rurale) sono cresciuti dell’1,8% su base annua nel periodo da gennaio a ottobre, meglio del +1,6% atteso del +0,8% del periodo da gennaio a settembre.

Il dato sulla raffinazione di petrolio, salita in Cina del 2,6% al record storico di 14,1 milioni di barili giornalieri dai 13,96 milioni di settembre conferma la ripresa dell’economia cinese, ripresa che si evidenzia anche dall’andamento dei prezzi delle materie prime: i future sul rame a Shangai toccano i massimi dalla metà del 2018 mentre le quotazioni dell’alluminio sono ai massimi da tre anni.

Rallenta invece la crescita dei prezzi delle case in Cina, cresciuti su base annua a ottobre del 4,3% dal +4,7% del mese di settembre.

Il future Eurostoxx 50 è salito con i massimi dell’ultima ottava a 3471 punti a sfidare quelli del 21 luglio a 3445 andando però poi a terminare la settimana proprio a 3445, a contatto con la resistenza. Il comportamento dei prezzi in quest’area fornirà indicazioni utili per capire quale potrebbe essere l’evoluzione a medio termine del trend. Una rottura decisa della resistenza di area 3445/50, da confermare in chiusura di seduta, segnalerebbe infatti la fine della fase correttiva iniziata a luglio e la ripresa dell’uptrend visto dai minimi di marzo, con probabile target fino sui massimi di febbraio a 3868 punti (resistenza intermedia il lato alto del gap ribassista del 24 febbraio a 3773).

L’evoluzione potrebbe tuttavia anche prendere una piega diversa: le fasi correttive si sviluppano infatti spesso in tre segmenti e le oscillazioni viste dal top di luglio potrebbero essere solo i primi 2/3 della struttura (prima fase il ribasso da luglio a fine ottobre, seconda il rimbalzo da fine ottobre a metà novembre), destinata quindi a sviluppare una ulteriore gamba ribassista prima di concludersi.

I primi indizi in questo senso verrebbero al di sotto dei 3335 punti, 50% di ritracciamento della singola seduta del 9 novembre. Sotto quei livelli primo supporto a 3221, base del gap del 9 novembre, poi a 3100 punti circa.

(AM – www.ftaonline.com)

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