Borse europee sopra la parità

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Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta della settimana in rialzo sul rinnovato ottimismo su nuovi aiuti all’economia da parte di Washington. L’indice Stoxx 600 guadagna lo 0,2%, il Dax30 di Francoforte lo 0,2%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,3% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,1%.
Donald Trump ha fatto dietrofront dichiarando giovedì che i colloqui con il Congresso sono ripresi con l’obiettivo di trovare l’accordo su un alleggerimento fiscale mirato. Il presidente Usa martedì aveva imposto uno stop ai negoziati puntando a giocarsi in chiave elettorale la promessa di nuovi aiuti.
Tra i titoli in evidenza Zalando +4,5%. Il rivenditore di abbigliamento e accessori su internet ha, per la terza volta quest’anno, rivisto al rialzo gli obiettivi 2020. L’utile operativo adjusted dell’esercizio è atteso ora tra 375 e 425 milioni di euro.
London Stock Exchange Group +0,9%. La società mercato ha annunciato di avere raggiunto l’accordo per la vendita di Borsa Italiana (nello specifico passa di mano London Stock Exchange Group Holdings Italia, la holding che controlla Piazza Affari) a Euronext per 4,325 miliardi di euro, più un importo aggiuntivo che rifletterà la generazione di cassa fino al completamento. La dismissione per Londra è funzionale soprattutto alla cessione di Mts (la piattaforma di trading di titoli di Stato europei) per riuscire a strappare il via libera dalla Commissione europea al takeover da 27 miliardi di dollari di Refinitiv Holdings. Secondo Bruxelles, infatti, Mts insieme a Tradeweb di Refinitiv avrebbe comportato una posizione dominante di Lseg nel trading obbligazionario. La chiusura della transazione è prevista per la metà del 2021.
British Land +2%. Il gruppo immobiliare ha comunicato l’intenzione di tornare a distribuire il dividendo a novembre grazie al buon andamento del business.


Pandora +13%. Il produttore di gioielli ha alzato la stima sull’Ebit margin annuale al 17,5-19% contro il range indicato in precedenza al 16-19%.
Sul fronte macroeconomico la produzione industriale nel Regno Unito a agosto è cresciuta dello 0,3% su base mensile dopo un incremento del 5,2% del mese precedente. Il dato è risultato inferiore alle attese degli analisti (+2,5%). Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la variazione è negativa del 6,4% dopo il -7,4% della rilevazione precedente risultando inferiore alle attese fissate su un calo del 4,6%.
In agosto la Bilancia Commerciale ha registrato un deficit pari a 9 miliardi di sterline, da un deficit di 8,6 miliardi di luglio. Gli analisti avevano stimato un deficit maggiore pari a 9 mld di sterline.
In Francia l’Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di agosto è cresciuta dell’1,3% rispetto all’incremento del 3,8% registrato nel mese precedente (consensus +1,7%) e dopo il rimbalzo del 13% a giugno. Nel settore manifatturiero, la produzione ha subito un rallentamento (+ 1,0% dopo +4,5% a luglio).

(RV – www.ftaonline.com)

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