Borse europee poco mosse

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Le principali Borse europee hanno aperto la seduta senza grandi variazioni in attesa delle decisioni della Federal Reserve (Fed), che per la prima volta fornirà un outlook fino al 2023. La Fed è previsto che indichi che i tassi Usa rimarranno intorno allo zero fino a inizio 2024. L’indice Stoxx 600 guadagna lo 0,1%, il Dax30 di Francoforte lo 0,1%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,3%. Sulla parità il Cac40 di Parigi mentre il Ftse100 di Londra cede lo 0,2%.
Tra i titoli in evidenza Inditex +4%. Il gruppo spagnolo che controlla le catene Zara, Massimo Dutti, Bershka, Oysho, Pull and Bear e Stradivarius ha comunicato per il primo semestre un rosso di 195 milioni di euro contro 1,55 miliardi di profitti netti del pari periodo dello scorso esercizio. La performance, tutto sommato positiva visto che le perdite erano state pari a 409 milioni nel solo primo trimestre, è stata condizionata da 308 milioni di accantonamenti per il completamento del processo di ottimizzazione dei punti vendita iniziato nel periodo 2017-2019. Nei sei mesi allo scorso 31 agosto, Inditex ha comunque registrato un crollo delle vendite nette da 12,82 a 8,03 miliardi di euro, a fronte per altro del balzo del 74% registrato da quelle online.
Casino Guichard Perrachon -4%. Jp Morgan ha tagliato il rating sul titolo del gruppo della distribuzione a “neutral”.
Geberit +0,5%. Il gruppo specializzato in tecnologie idraulico-sanitarie ha annunciato l’avvio del programma di riacquisto di azioni proprie anticipato in marzo fino a 500 milioni di franchi (465 milioni di euro). L’azienda svizzera ha dichiarato che il buyback durerà per un massimo di due anni.
Sul fronte macroeconomico nel Regno Unito l’Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di agosto, una variazione negativa dello 0,4% su base mensile dopo il +0,4% a luglio e l’incremento dello 0,1% a giugno, risultando superiore al consensus (-0,6%).

Su base annuale l’inflazione è cresciuta dello 0,2% inferiore alla rilevazione precedente (+1%) ma superiore alle attese (+0,1%). L’indice core ha registrato un incremento del 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. L’indice dei prezzi al dettaglio (Retail Price Index) ha segnato un incremento dello 0,5% su base annuale risultando inferiore alle attese e alla rilevazione precedente (rispettivamente pari al +0,6% e al +1,6%).

(RV – www.ftaonline.com)

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