Borse europee negative

di , pubblicato il

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in ribasso in attesa della pubblicazione dell’Indice Zew tedesco. L’indice Stoxx 600 cede lo 0,7%, il Dax30 di Francoforte lo 0,7%, il Cac40 di Parigi lo 0,8%, il Ftse100 di Londra lo 0,6% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,8%.

Investitori preoccupati dall’epidemia in Cina del misterioso coronavirus simile alla Sars (di cui è stata confermata la trasmissione da uomo a uomo), soprattutto per i timori di un’escalation del contagio in occasione delle festività del Capodanno cinese (che quest’anno cade il prossimo 25 gennaio).
Tra i titoli in evidenza Ubs Group -5%. La banca svizzera ha comunicato per il quarto trimestre 2019 profitti netti più che raddoppiati da 315 a 722 milioni di dollari, contro i 632 milioni del consensus diffuso dalla banca stessa. Ubs nei tre mesi ha registrato una crescita dell’1% annuo delle entrate operative a 7,05 miliardi. Nell’intero 2019 il colosso elvetico ha segnato 4,30 miliardi di utile e 28,89 miliardi di entrate operative ma ha fallito il target del 15% per il Common Equity Tier 1 (fermatosi invece al 12,4%) e del ratio rettificato tra costi ed entrate del 77% (78,9% il risultato a fine 2019).
Thyssenkrupp -3%. Secondo fonti citate da Reuters, il gruppo tedesco avrebbe ridotto a tre la shortlist dei candidati all’acquisizione di Elevator Technology, la divisione attiva nel segmento degli ascensori messa in vendita da Thyssenkrupp e valutata 15 miliardi di euro. In gara resterebbero la cordata composta dai private Advent International e Cinven Partners, insieme alla tedesca Rag Stiftung, il consorzio di Carlyle Group e Blackstone Group e un terzo gruppo guidato da Brookfield. La finlandese Kone, alleata all’altro private Cvc Capital Partners, avrebbe invece tempo fino al prossimo 27 gennaio per formalizzare un’offerta.
Hugo Boss +3%. Il gruppo del lusso ha comunicato per il quarto trimestre il progresso dell’ebit del 9% annuo (a valute costanti), a quota 122 milioni di euro. Le vendite sono invece cresciute del 4% annuo a 825 milioni, sopra agli 805 milioni del consensus. Nell’intero 2019 la crescita delle vendite a valute costanti è stata invece del 2% a 2,88 miliardi di euro.

(RV – www.ftaonline.com)

Argomenti: Nessuno

I commenti sono chiusi.